domenica 31 maggio 2015

Giù al Sud

Giù al Sud - Perché i terroni salveranno l'Italia
di: Pino Aprile

Formato: Kindle
Dimensioni file: 646 KB
Pagine: 473
Editore: Piemme (25 ottobre 2011)
ASIN: B0060HU1BK
Data di acquisto: 29 dicembre 2011

Sinossi: "Mai ho viaggiato a Sud come in questi ultimi due, tre anni, e ogni volta mi sorprendo a fare il conto di quanto non ne so e di quanto si possa percepire, di intenso, profondo, senza riuscire a cogliere appieno il senso dell'insieme. Ho pensato che fosse più corretto raccontare le tappe del mio viaggio, senza ricorrere ad artifici che le facessero diventare parte di una narrazione unica. Ma questo paesaggio narrativo comunque parla, e sapere di noi, chiunque noi siamo, ovunque siamo, è opera collettiva. Questo libro è il mio mattone (termine disgraziatissimo per un libro) per il muro della casa che si costruisce insieme. Il Sud non ha voce, o voci piccole e sparse, ed è possibile che gli stessi protagonisti non percepiscano quanto siano parte di un tutto, forse decisivo. Mentre tutti guardano al Nord, ricco e potente, alle loro spalle, al Sud, credo stia nascendo l'Italia di domani. Un'Italia migliore". Cosa succede dove sembra che non stia succedendo nulla? Nelle regioni più dimenticate, come la Calabria che pare esistere soltanto per la criminalità e la 'ndrangheta? Invece, forse, è proprio lì che si prepara il futuro. Un viaggio a tappe nel Sud, dove ogni esperienza parla per sé e di sé ma, tutte insieme, riescono a disegnare un paesaggio narrativo intenso e unico.

La mia recensione: Giù al Sud è, in un certo senso, la continuazione di Terroni, il precedente lavoro di Pino Aprile... ma, francamente (e mi dispiace dirlo), questo lavoro mi ha lasciato molto ma molto insoddisfatto e deluso. In pratica (lo dico tanto non c'è nessun rischio di fare spoiler), il libro racconta solo ed esclusivamente del tour promozionale di Terroni da parte del suo autore. Perciò, qui troviamo soprattutto un racconto dei suoi incontri con i lettori, la descrizione dei luoghi visitati e, ogni tanto, qualche aneddoto degli stessi posti. Nulla di più, nulla di meno.
Voto: 2 su 5

giovedì 28 maggio 2015

Il superstite

Il superstite
di: Wulf Dorn

Formato: Kindle
Dimensioni file: 912 KB
Pagine: 440
Editore: Corbaccio (4 maggio 2011)
ASIN: B0064BV4T0
Data di acquisto: 6 maggio 2014
Letto dal 26 al 28 maggio 2015

Sinossi: Prima del silenzio. Una notte d'inverno, la strada ghiacciata, neve tutt'intorno, un'auto sbanda, si schianta contro un albero, il guidatore è gravemente ferito. Aveva appuntamento con lo sconosciuto che poche ore prima aveva rapito suo figlio Sven, mentre era fuori casa con il fratello maggiore. Adesso tutto è inutile: l'uomo sa che sta per morire. E sa che anche suo figlio morirà... Dopo il silenzio. Da ventitré anni lo psichiatra Jan Forstner vive con l'angoscia della scomparsa del fratellino. Tutto ciò che gli resta è un registratore che aveva portato con sé la notte in cui erano usciti insieme e dove sono incise le ultime parole di Sven: "Quando torniamo a casa?". E poi il silenzio. E gli incubi che da quella notte non hanno smesso di tormentarlo. La notte in cui il padre è morto in un incidente d'auto. La vita di Jan si riassume tutta in quella notte: ha studiato psichiatria come suo padre, si è specializzato in criminologia e ora è tornato al punto di partenza: alla Waldklinik, la clinica dove lavorava il padre e dove adesso lavorerà anche lui. Vorrebbe ricominciare a vivere, lasciarsi alle spalle l'incubo, ma quando una paziente della clinica si suicida, Jan si trova coinvolto in un'indagine che svelerà un segreto atroce rimasto sepolto per ventitré anni...

La mia recensione: Allora, vediamo un po': c'è uno psichiatra che avrebbe bisogno egli stesso di uno psichiatra poiché consumato dai sensi di colpa per la sparizione, oltre vent'anni prima, del suo fratellino e della contemporanea morte del padre in un incidente d'auto; c'è un vecchio che non riesce a togliersi dalla testa il modo in cui si è suicidata la giovane figlia; c'è un venditore di giocattoli che ha visto la sua vita andare in rovina dopo esser stato ingiustamente accusato di pedofilia; c'è una prostituta con un cliente che ogni volte gli chiede soltanto di indossare una maschera di donna; e, per finire, ci sono alcune pazienti di una clinica psichiatrica che una volta dimesse si suicidano. Eccoli qui gli ingredienti di questo spettacolare thriller psicologico che, per così dire, ci sprona a guardare ai dettagli dei nostri stessi incubi. Opera, lo avrete certamente capito, che non lascia un attimo di tregua al lettore e che, anzi, lo incoraggia a trovare l'anello di congiunzione di tutte queste storie e delle tante morti presenti nel libro. E tanti, anche eccessivi, i personaggi (tra vivi e morti) presenti nel libro che... mi hanno costretto a prendere appunti per capire il loro ruolo nella storia. E' il secondo libro che leggo di Wulf Dorn (il primo è stato La psichiatra, altro capolavoro di ingegneria mentale); in entrambi i romanzi il protagonista è uno o una psichiatra... visto il risultato finale non mi dispiace affatto ed anzi sta diventando un piacevole continuum.
Voto: 5 su 5

Terroni

Terroni - Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero meridionali
di: Pino Aprile

Formato: Kindle
Dimensioni file: 470 KB
Pagine: 305
Editore: Piemme (7 ottobre 2010)
ASIN: B005WSOR1S
Data di acquisto: 29 dicembre 2011

Sinossi: Da decenni si vuole trovare una soluzione al problema del Mezzogiorno. Con grande verve polemica Pino Aprile ci spiega che il vero male del Sud è stata l'Unità d'Italia. Ma forse c'è una via d'uscita, anche senza secessione.

La mia recensione: Stiamo sempre a lamentarci dell'arretratezza del Sud Italia e siamo sempre pronti a studiare ed a proporre (specie in qualunque campagna elettorale) nuove misure per colmare il divario tra Nord e Sud... ma ci siamo mai chiesti da dove nasce ed il perché di tutta questa arretratezza? Bene, se non lo sapete... è d'obbligo leggere questa bellissima opera di Pino Aprile che, tra l'altro, anche se composto da poco più di 300 pagine, la sua lettura scorre fluida e veloce. Dipendesse da me ne farei, seduta stante, un testo scolastico. Si parte dal periodo sabaudo, 1861 circa, e si ripercorre tutta la storia del Meridione, intrecciandola spesso con quella nazionale: quindi, spazio al saccheggio economico e materiale del Regno delle Due Sicilie nel primo periodo dopo l'Unità d'Italia ed a tutte le falsità dei libri di storia. Ed ampio spazio viene dato anche alla controversa figura (con l'autore che sembra quasi schierarsi dalla sua parte) di Liborio Romano che, nonostante fosse ministro dell'Interno del Regno delle Due Sicilie e personaggio di spicco della politica del suo tempo, fu pronto a prendere contatti con Cavour e Garibaldi per favorire l'annessione (e non l'Unità come ci racconta la storia ufficiale) del Sud dei Borboni al Nord dei Savoia.
Voto: 5 su 5

martedì 26 maggio 2015

Il talismano

Il talismano
di: Stephen King e Peter Straub

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1970 KB
Pagine: 655
Editore: Sperling & Kupfer (24 febbraio 2014)
ASIN: B00IJLRHNA
Data di acquisto: 26 giugno 2014
Letto dal 16 al 26 maggio 2015

Sinossi: Una solitaria cittadina sull'Atlantico è il punto di partenza di un viaggio straordinario, esaltante e terribile insieme, che il dodicenne Jack intraprende alla ricerca del talismano: il leggendario cristallo, dotato di poteri magici, che può guarire sua madre dal cancro. Per raggiungerlo, il ragazzo deve attraversare non soltanto l'America, ma anche un universo oscuro, parallelo a quello reale, dominato da forze misteriose. Un luogo nascosto in cui solo poche persone sono in grado di penetrare: e Jack è una di queste...

La mia recensione: Una dei pochi lavori di Stephen King che mi ha davvero deluso; forse perché non è tutta opera sua (ma è scritto a quattro mani con il suo amico Peter Straub, autore di romanzi fantasy) e forse perché... sono io che ormai mi sono abituato ad un King sempre più cupo! Insomma, se non c'è spargimento di sangue non mi diverto! Ma veniamo a noi. Libro davvero inconcludente, dal ritmo molto ma molto lento (anche nelle poche scene in cui si combatte) e dalla trama che, in un certo senso, scopiazza parecchio quella de La storia infinita: in entrambe le storie c'è un bambino come protagonista, c'è un talismano, c'è una mamma da proteggere e ci sono salti tra la nostra Terra ed altri mondi paralleli con scenari mirabolanti e personaggi da favola. Uno di essi è Lupo, l'unico che ho davvero apprezzato... ma è morto quasi subito! In conclusione, per la prima volta ecco un libro di Stephen King che non mi sento di consigliare.
Voto: 2 su 5

sabato 23 maggio 2015

Se questo è un uomo - La tregua

Se questo è un uomo - La tregua
di: Primo Levi

Formato: copertina flessibile
Pagine: 362
Editore: Einaudi (30 novembre 1989)
ISBN: 8806116053
Data di acquisto: -

Sinossi: Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager; libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, Se questo è un uomo è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. Levi, ne La tregua, ha voluto raccontare anche il lungo viaggio di ritorno attraverso l'Europa dai campi di sterminio: una narrazione che contempera il senso di una libertà ritrovata con i segni lasciati dagli orrori sofferti.

La mia recensione: Due colossali opere racchiuse in un unico libro che altro non è che la sconvolgente e struggente testimonianza, raccontata in prima persona, del ritorno a casa di Primo Levi (e del suo peregrinare in giro per l'Europa) dai campi di concentramento nazisti. Bisogna leggerlo per capire (almeno in parte e per quanto possibile) come può un uomo privato di tutto, anche e soprattutto della sua dignità, riuscire a perdonare i suoi carnefici e a fare ogni sforzo affinché non venga dimenticato ciò che è stato fatto quando il genere umano ha smarrito il lume della ragione...
Voto: 5 su 5

mercoledì 20 maggio 2015

L’esorcista

L'esorcista
di: William Peter Blatty

Formato: copertina flessibile
Pagine: 395
Editore: Arnoldo Mondadori Editore (ottobre 1974)
Acquistato il: -

Sinossi: La storia narra di una bambina di 12 anni, Regan MacNeil, che vive a Georgetown, a Washington e che all'improvviso cambia personalità, diventando molto violenta. Si cerca di guarirla con la medicina ufficiale, psichiatria compresa, inutilmente. La madre della ragazza, Chris MacNeil, una famosa star del cinema, viene consigliata dagli psichiatri di rivolgersi ad un esorcista in quanto, se la bambina per un grave forma di isterismo s'è voluta convincere di essere posseduta, così un esorcismo, come una shock-terapia a base di suggestione, potrà farla convincere di non esserlo più, così da guarire. Disperata, Chris, anche se atea, si rivolge ad un sacerdote gesuita, padre Damien Karras, la cui profonda umanità l'aveva tempo prima colpita positivamente, oltre ad essere rassicurata dal fatto che il gesuita è laureato in psichiatria. Karras accetta di aiutare la giovane, ma fa di tutto per non doverla esorcizzare in quanto ritiene che la possessione sia un residuo del cattolicesimo medievale, oltre al fatto che lui stesso sta vivendo, anche a causa della morte della madre, una profonda crisi di fede. Inizialmente incredulo, si ricrederà e chiederà l'autorizzazione del vescovo a procedere con l'esorcismo; il vescovo e il rettore del seminario dei gesuiti gli manderanno in aiuto padre Merrin, noto esperto in esorcismi. All'arrivo di Padre Lankester Merrin, si inizia subito l'esorcismo. Da allora Regan comincia a fare cose strane: testa che ruota sul collo, vomiti verdi, e (anche se ben saldata al letto con dei lacci) imprecazioni oscene contro i due preti. Dopo tre giorni di esorcismo Padre Merrin muore per collasso cardiaco. Provocato dal demone, Karras attacca il demone dicendo di prendere lui e lasciare la bambina. Così fa il demone e Karras, per salvare Regan, si butta dalla finestra. La storia finisce con Padre Dyer (amico di Karras) e Kinderman che fanno amicizia.

La mia recensione: Ho riletto questo libro dopo oltre 30 anni (ho l'edizione del 1974 e questo è stato uno dei primi libri ad aver letto), ed inizio subito con il dire che il romanzo è molto più bello e molto più pauroso del film... anche se è più famoso quest'ultimo! Trama davvero spettacolare (inquietante e sempre attuale) che inizia piano piano, quasi in sordina... ma il tutto serve a preparare il lettore alla comparsa del protagonista principale. Sì, proprio lui: il maligno, in tutto il suo magnifico e pauroso splendore!!! Infatti, è nella seconda parte del libro che si scatena tutta la grandiosità dell'opera: il diavolo che finalmente si palesa alla madre di Regan (la bambina posseduta) ed a padre Karras, l'unico che (dopo i tanti dottori e specialisti a cui è stata inutilmente sottoposta la malattia della piccola) ha capito l'origine del male! Ed altrettanto spettacolare è la parte finale del romanzo, con l'epico scontro (ma dal tragico finale) tra la bambina posseduta e padre Merrin e padre Karras, in cui... non ci sono vincitori e vinti! Signori, questo non è il classico libro horror; e prima di spegnere la luce... guardare un po' sotto il vostro letto! Io vi ho avvertito...
Voto: 5 su 5

domenica 17 maggio 2015

Unico indizio la luna piena

Unico indizio la luna piena
di: Stephen King

Formato: copertina rigida
Pagine: 143
Editore: CDE (1 luglio 1986)
Isbn-10: A000005510
Data di acquisto: -

Sinossi: Dal mese di gennaio di un non meglio precisato anno, una cittadina nella provincia degli Stati Uniti nord occidentali viene funestata da una serie di tremendi delitti. Inizialmente, i delitti vengono attribuiti a un orso. A scoprire il vero autore dei delitti, ovvero un lupo mannaro, è Marty, un ragazzino paraplegico. Una notte di plenilunio il piccolo protagonista esce di casa sulla sua sedia a rotelle, per fare esplodere alcuni petardi regalatigli dallo zio Al. Viene aggredito dal lupo mannaro, ma si salva sparandogli un razzo in un occhio e fuggendo. Racconta l'accaduto alla sorella e allo zio, che, inizialmente, sono increduli. Tuttavia i delitti si susseguono ad ogni plenilunio e infine lo zio, insospettato dalla coincidenza, decide di aiutare il ragazzo che, intanto, ha iniziato a cercare qualcuno che abbia perso un occhio di recente ed ha scoperto che si tratta del reverendo Lowe. Il ragazzo inizia a mandargli lettere anonime in cui lo invita a suicidarsi. Infine gli rivela, che conosce il suo segreto. Lo zio si rivolge allora a un armaiolo che prepara due pallottole d'argento. La notte di capodanno c'è la luna piena, e il lupo mannaro tenta di aggredire i due... e viene abbattuto!

La mia recensione: Unico indizio la luna piena è un romanzo breve di Stephen King del 1983 nato (come afferma lo stesso scrittore) quasi per scommessa contro un giovane che, durante un convegno sulla letteratura fantastica, gli propose di scrivere dodici didascalie per un calendario... King, invece, si lasciò prendere la mano e ne uscì fuori un libricino. Ed è un vero peccato perché l'idea di fondo del libro è davvero spettacolare: scandire il passare del tempo (il racconto, infatti, si svolge nell'arco di dodici mesi, un anno) attraverso dei brutali omicidi commessi dal più insospettabile dei protagonisti: il prete del paese! Ma Stephen King ha sciupato l'idea rovinandola con questo racconto breve (poco meno di 150 che si leggono in un'ora) e, per giunta, adoperando un linguaggio talmente semplicistico che sembra rivolto ad un pubblico poco più che adolescenziale. E, non a caso, questo non è tra i libri più conosciuti di King... anzi, viene ricordato solo ed esclusivamente per la sua trasposizione cinematografica (con Gary Busey in un ruolo secondario).
Voto: 3 su 5

sabato 16 maggio 2015

La Repubblica delle stragi impunite

La Repubblica delle stragi impunite
di: Ferdinando Imposimato

Formato: Kindle
Dimensioni file: 3014 KB
Pagine: 356
Editore: Newton Compton Editori (29 ottobre 2013)
ISBN-13: 9788854162112
Data di acquisto: 14 ottobre 2014
Letto dal 5 al 16 maggio 2015

Sinossi: Un autore da oltre 90.000 copie. I documenti inediti dei fatti di sangue che hanno sconvolto il nostro Paese. La storia recente dell'Italia è attraversata da una lunga linea rossa, che va dalla bomba di Piazza Fontana alle morti di Falcone e Borsellino. Terribili eccidi di persone innocenti, sacrificate a trame segrete e oscure ragioni di Stato. Stragi ancora impunite, che hanno avvelenato il clima politico e sociale del nostro Paese e aumentato la sfiducia del popolo italiano verso le istituzioni. Ferdinando Imposimato (giudice da sempre in prima linea, che durante la sua carriera ha indagato su alcune delle pagine più drammatiche della parabola repubblicana) ricostruisce, con documenti inediti e una originale visione d'insieme, i fatti di sangue orditi da terroristi di destra e di sinistra, servizi segreti deviati, bande armate. Un'analisi lucida ed efficace, che non può non sollevare degli angoscianti interrogativi: quale ruolo ha avuto la politica nella stagione delle stragi di Stato? Perché alcuni uomini delle istituzioni hanno favorito quelle menti criminali? Quale collegamento esisteva tra la strategia della tensione e Gladio, tra gli americani e gli attentati che hanno drammaticamente caratterizzato gli anni di piombo e quelli a seguire?

La mia recensione: L'opera di Ferdinando Imposimato cerca di fare un po' di luce negli intrighi del potere italiano... anzi, dei poteri italiani! Intrighi e macchinazioni che hanno permesso, e a volte addirittura avallato, le varie stragi ed i vari assassinii che hanno sporcato la nostra storia: Portella della Ginestra, piazza Fontana, piazza della Loggia, treno Italicus, stazione di Bologna e omicidi di Moro, Falcone e Borsellino. Eventi, come lascia intendere l'autore, tutti legati da un unico filo di colore nero tramite una moltitudine di organizzazioni (alcune anche impensabili ed incredibili) e movimenti... anche al di fuori dello Stivale! Libro ben scritto per carità, ma ho fatto davvero molta fatica a star dietro ai troppi nomi di personaggi (più o meno oscuri) ed ai tanti documenti citati.
Voto: 3 su 5

giovedì 14 maggio 2015

L'uccello del sole

L'uccello del sole
di: Wilbur Smith

Formato: copertina rigida
Pagine: 490
Editore: Edizione CDE (1990)
Acquistato a: settembre 1990

Sinossi: Il sogno dell'archeologo Ben Kazin sta per realizzarsi. Per anni, incurante del beffardo disprezzo dei colleghi, ha raccolto testimonianze della cultura orale africana, cercando di dimostrare che un'antica civiltà del Mediterraneo, probabilmente fenicia, si era stabilita nel Sudafrica e aveva fondato la mitica Città della Luna, Opet. Ora, grazie a una foto satellitare, Ben ha individuato una traccia concreta che lo porta fino nel Botswana, a Katuba Ngazi, le Colline di Sangue, dove, tra inseguimenti e cacce grosse, riesce a strappare alla terra i suoi segreti: gioielli, armi d'oro massiccio, antichissime pitture boscimane e soprattutto un'iscrizione in cui si racconta la storia di Opet, il luogo prescelto dal dio del Sole Baal e dalla dea Astarte per custodire il Tempo. Ma per capire davvero le meraviglie della città scomparsa dovrà ripercorrere le crudeli vicende di quell'epoca magnifica e feroce e, soprattutto, interpretare la profezia che ne ha decretato la tragica fine. Che cosa può infatti aver determinato la scomparsa di un regno così forte e opulento? Esiste forse un legame tra Ben (soprannominato dai boscimani Piccolo-uccello-del-Sole) e il sacerdote Huy Ben-Amon, Grande-uccello-del-Sole? Il passato, inaspettatamente, si riflette nel presente e dà vita a un complesso, affascinante gioco di specchi che Wilbur Smith, qui alla sua prima avventura archeologica (anticipatrice dei romanzi egizi), mette in scena con assoluta maestria.

La mia recensione: Eccezion fatta per la saga egiziana di Taita, è la prima volta che leggo un qualche libro di Wilbur Smith e devo ammettere che questo è davvero fantastico e letteralmente diviso in due parti... e il bello e che ciascuna di esse, pur essendo metà lavoro, è intrecciata con l'altra ma può essere letta indipendentemente. Tanto per farvi capire un po', nella prima parte (faccio un riepilogo veloce in modo da non rovinarvi la lettura ed il finale) un famoso archeologo nano e storpio parte, nonostante il parere contrario del mondo accademico, alla ricerca di una misteriosa civiltà fondata nel cuore dell'Africa dai fenici. Ma, soprattutto, dovrà rispondere ad un mistero: perché questa civiltà, sempre se esiste, è caduta nell'oblio della storia? Nella seconda parte del romanzo, invece, rivivremo (duemila anni prima dai fatti narrati nella prima parte) le vicissitudini del sacerdote Huy ben-Amon. Con la trama mi fermo qui per non anticiparvi niente del legame che intercorre tra i due protagonisti... anche se è facilmente intuibile! Quello che è mi ha affascinato di questa lettura è, oltre all'innovativa idea di dividerlo in due, la bellissima (e a tratti davvero cinematografica) descrizione dell'Africa e dei suoi popoli, boscimani in primis. Esistono pochi autori che, partendo da uno spunto o da un semplice concetto, riescono a fare miracoli... Wilbur Smith è uno di loro e non a caso è il mio autore preferito.
Voto: 5 su 5

martedì 12 maggio 2015

Profezia

Profezia
di: Marco Buticchi

Formato: copertina cartonata
Pagine: 444
Editore: SuperPocket (su Licenza Longanesi)
ISBN: 8846201779
Data di acquisto: luglio 2001
Letto dall'8 al 12 maggio 2015

Sinossi: 13 ottobre 1307: in Francia, un feroce rastrellamento conduce in carcere, alla tortura e al rogo migliaia di uomini: sono i Templari, una casta di potentissimi monaci guerrieri. Quello stesso giorno, diciassette navi templari lasciano il porto di La Rochelle, sulla costa atlantica francese, e di esse non si saprà più nulla. Di quali segreti erano a conoscenza i Cavalieri del Tempio? Da dove avevano tratto la loro immensa ricchezza? 16 luglio 1918: a Ekaterinburg, in Russia, mentre le fiamme della rivoluzione bolscevica dilaniano il Paese, lo zar Nicola II, la zarina Alessandra, i loro cinque figli e altre persone del seguito vengono trucidati. Ma davvero la famiglia imperiale se n'è andata senza lasciare nulla? 13 maggio 1981: in piazza San Pietro, Giovanni Paolo II viene gravemente ferito da alcuni colpi di pistola sparati da un terrorista turco il cui ruolo non è mai stato del tutto chiarito. Quale oscuro legame unisce questi eventi storici, così diversi e lontani nel tempo? Estate 1999: la Queen of Atlantis, la più grande nave da crociera esistente, parte per un viaggio che la condurrà nei porti più celebri del mondo. A Venezia vi si imbarcano quattro amici americani; a essi si aggiungono Gerardo di Valnure, uno studioso di storia medievale che vanta illustri antenati fra i Templari, e Josif Drostin, il più potente mercante d'armi russo. Quali segreti nasconde la nave? Per dare una risposta a questa inquietante domanda interviene Oswald Breil, già capo del Mossad e ora vice ministro della Difesa israeliano, con l'aiuto della geniale scienziata Sara Terracini. Ma persino il potente Servizio di Tel Aviv ignora l'esistenza di una setta occulta i cui membri sono disposti all'estremo sacrificio pur di non tradire la loro causa: ricostruire un mondo nuovo sulle ceneri di quello che intendono distruggere. Proprio come avevano giurato di fare i Templari sopravvissuti al massacro...

La mia recensione: E' il terzo libro che leggo di Marco Buticchi (i precedenti sono stati Menorah e La voce del destino) e, mi spiace dirlo, questo è il peggiore dei tre. Anche se la trama è appassionante e splendidamente ben sviluppata (abbraccia un'arco di tempo che va dalla fondazione e distruzione dei Templari, alle vicende della famiglia dello zar Nicola II di Russia, sino ad arrivare agli ultimi anni del XX secolo) e il racconto mischia fatti reali e storicamente accertati con altri frutto della fantasia dello scrittore, quello che a mio avviso stona parecchio è che i due protagonisti (Oswald Breil e Sara Terracini) entrano in scena relativamente tardi e per giunta quasi sempre lontano dai luoghi in cui si svolge l'azione vera e propria, lasciando fare il lavoro sporco solo ai tanti personaggi secondari. Comunque, bisogna dare ampio merito a Buticchi per il lavoro svolto in fase di stesura del racconto, visto che si denota un'imponente lavoro di ricerca ed approfondimento di argomenti storici, geografici e navali.
Voto: 4 su 5

lunedì 11 maggio 2015

Il Signore degli Anelli

Il Signore degli Anelli: La compagnia dell'anello - Le due torri - Il ritorno del re
di: John Ronald Reuel Tolkien

Formato: copertina flessibile
Pagine: 1360
Editore: Rusconi (ottobre 1999)
ISBN: 88-18-123696
Data di acquisto: 12 luglio 2000

Sinossi: Il Signore degli Anelli è un romanzo d'eccezione, al di fuori del tempo. E' un libro d'avventure in luoghi remoti e terribili, episodi di inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d'argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.

La mia recensione: Libro epico e assolutamente spettacolare (anche se, in alcuni punti, domina la noia) che, merito anche delle sue quasi 1.400 pagine, mi ha impegnato nella sua lettura per quasi un mese... ma, alla fine, come avrete capito, non ne sono affatto pentito. Un lavoro, per farla breve, che ha moltissimi significati morali (e religiosi): infatti, si parla del classico scontro tra il bene (qui rappresentato da Bilbo e Frodo Baggins, i più improbabili degli eroi) ed il male (impersonato da Sauron, il "Signore" degli Anelli); si parla di guerra, coraggio, tradimenti, determinazione, rispetto, fedeltà assoluta e, soprattutto, amore. Fiaba senza tempo con un'ottima descrizione dei protagonisti (ma di qualcuno, specie i personaggi secondari, io ne avrei fatto tranquillamente a meno) e dei paesaggi fiabeschi e incantati... con la grande mappa (un foglio quadrato, di oltre 50 cm per lato, allegata al libro), davvero notevole e ben realizzata. Menzione speciale, inoltre, per la narrazione delle scene di guerre: scorrendo la lettura sembrava di stare davvero su un campo di battaglia. Da leggere, e quasi quasi da studiare, tutta la parte finale del libro (ossia le appendici) con la cronologia dei re della Terra di mezzo, il calendario e il calcolo storico degli anni, i vari alberi genealogici e, addirittura, la grammatica e la pronuncia delle varie lingue delle razze incontrate in tutto il libro (elfi e nani su tutte).
Voto: 5 su 5

venerdì 8 maggio 2015

Pet Sematary

Pet Sematary
di: Stephen King

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1075 KB
Pagine: 417
Editore: Sperling & Kupfer (24 febbraio 2014)
ASIN: B00IJLRI0C
Data di acquisto: 24 giugno 2014
Letto dal 2 al 7 maggio 2015

Sinossi: In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Semetary, il cimitero degli animali, un luogo dove i ragazzi del circondario, secondo un'antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti e dall'improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.

La mia recensione: Pet Sematary, del 1983, è un bellissimo e complicato romanzo di Stephen King (ormai lanciato nell'Olimpo dei grandi scrittori di successo) che, in un certo senso, parla di un novello Frankenstein dei giorni nostri. Abbiamo, tanto per spiegare brevemente di cosa parliamo, una famiglia che si trasferisce in una nuova casa adiacente ad un cimitero per animali appartenuto ad una vecchia ed ormai scomparsa tribù di indiani. Fin qui tutto chiaro? Ma ora fatevi la domanda che, comunque, è più che scontata: "Cosa succede se in quel posto ci seppelliamo una persona?". Trama che, partendo un po' in sordina (all'inizio del libro, infatti, non succede un bel niente), ci scaraventa direttamente nella seconda parte in un tripudio di forti emozioni e colpi di scena... comunque annunciati visto che, già durante la lettura della prima parte del romanzo, si capisce che la povera famigliola protagonista non ne otterrà niente di buono! Eppure, analizzando attentamente l'opera di Stephen King si intuisce benissimo che, insieme ai classici temi horror tipici dell'autore statunitense, ecco anche quelli della fragilità della mente umana e, soprattutto, dell'accettazione della morte... qui intesa come fine della sofferenza per propri cari. Ah, chiudo con una nota di colore: ho finito di leggere questo romanzo... con la luce accesa e facendo attenzione ad ogni minimo rumore o scricchiolio dei mobili!
Voto: 5 su 5

giovedì 7 maggio 2015

Il settimo papiro

Il settimo papiro - Il ciclo egizio, vol. 2
di: Wilbur Smith

Formato: copertina rigida
Pagine: 554
Editore: Longanesi (9 febbraio 1995)
ISBN: 88-7818-677-5
Data di acquisto: agosto 1995

Sinossi: Da oltre tremila anni, nel cuore nero dell'Africa pulsa uno straordinario mistero, nato dalla mente e dalle mani di un uomo e poi sottratto agli altri uomini grazie al letale abbraccio di un fiume indomabile e di una natura brutalmente ostile. Quel mistero è la tomba del faraone Mamose, concepita dallo scriba Taita per celebrare la potenza del suo sovrano e per conservarne in eterno le immense ricchezze. Orgogliosamente convinto che nessuno riuscirà mai a violare il maestoso sepolcro, Taita ha lanciato la sua sfida ai posteri, lasciando una traccia di enigmatiche indicazioni, vergate su un papiro, che illuminano i segreti della tomba e indicano la via per raggiungerla. E l'appassionante sfida è ancora aperta per chiunque sia tanto coraggioso da volersi cimentare con i tenebrosi fantasmi di un remoto passato: per lo spregiudicato Nicholas Quenton-Harper diventa una eccitante scommessa; per l'avido collezionista Gotthold von Schiller un anelito all'immortalità; per l'affascinante archeologa Royan Al Simma un'orgogliosa conferma della grandezza del popolo egizio. Un tornado di bramosia e di desiderio investe allora la tomba del faraone, ne fa scattare le trappole mortali, scatena gli istinti più oscuri e feroci, imprigiona colpevoli e innocenti in un inebriante vortice di possesso. E ben presto tutti scopriranno che il nemico vero è proprio lui, Taita, che pare aver atteso trenta secoli per poter infine scatenare una caccia al tesoro tanto pericolosa quanto travolgente.

La mia recensione: Il settimo papiro, del 1995, è idealmente la prosecuzione naturale del libro Il Dio del fiume (il primo capitolo della saga degli egizi nata dalla fantasia dello scrittore sudafricano Wilbur Smith) ma può anche essere letto a parte, visto che le vicende narrate in questo nuovo libro si svolgono a distanza di ben tremila anni da quanto narrato nel primo lavoro: ne Il Dio del fiume, infatti, sappiamo solo che lo schiavo Taita si è incaricato di seppellire il faraone Mamose VIII in una misteriosa tomba realizzata da lui stesso e di cui solo lui ne conosce l'esatta ubicazione (si capisce solo che non si trova entro i confini dell'allora Egitto dei faraoni); in Il settimo papiro, invece, due archeologi moderni che, forse scopiazzando un po' troppo le avventure di Indiana Jones, si danno letteralmente battaglia per scoprire quel sepolcro. Libro bellissimo e straordinario, anche se leggermente inferiore al precedente, in cui il lettore è chiamato, nella seconda parte del romanzo, a risolvere enigmi ed indovinelli (ma facendo attenzione alle false piste) architettati dal genio di Taita. Anche qui, per concludere, veniamo coinvolti e rapiti dalle calde atmosfere africane ma... comunque, il tutto ha il sapore del già letto da qualche parte! Chiudo con una nota di colore: di questo romanzo, nel 1999, venne realizzato l'omonimo e spettacolare film per la televisione (interpretato dal grande Roy Scheider nella parte dell'archeologo cattivo e senza scrupoli) ma caratterizzato, soprattutto, dalla pessima interpretazione della nostra Valeria Marini.
Voto: 4 su 5

martedì 5 maggio 2015

Il Dio del fiume

Il Dio del fiume - Il ciclo egizio, vol. 1
di: Wilbur Smith
Formato: copertina rigida
Pagine: 600
Editore: Longanesi (prima edizione del 15 febbraio 1993)
ISBN: 88-30411299
Acquistato a luglio 1993

Sinossi: Solenne e grandiosa come il fiume Nilo, la civiltà egizia è una gemma splendente, incastonata per volere degli dei in una terra ostile, dominata da aridi deserti. Secoli di pace laboriosa, in armonia con il respiro del fiume, hanno reso l'Egitto nobile e magnifico: ora però lo splendore della gemma si sta accendendo di cupi bagliori e un nuovo fiume prende a scorrere nel Paese. E' un fiume di sangue e di morte, le cui sorgenti sono sia nel falso Faraone, il Pretendente Rosso, che minaccia l'unità del regno e la maestà del vero sovrano, Mamose VIII, sia in un'orda di popoli selvaggi che, con l'ausilio di misteriose creature veloci come il vento, saccheggia ed è ormai prossima a impadronirsi della superba Tebe. Cinto d'assedio da nemici spietati e minato all'interno da oscuri intrighi, l'Egitto dovrà affidare il suo destino a quanti si sentono figli del Dio del fiume, del grande Nilo: Tanus, il guerriero dai capelli di rame e dal braccio potente; Lostris, affascinante e saggia ma costretta ad accettare lo scettro di un regno cui volentieri rinuncerebbe per amore di Tanus; Taita, umile schiavo dotato di curiosità e di ingegno multiforme. Sarà proprio il Dio del fiume a segnare la strada per il viaggio verso la pace, un viaggio in cui tutti, uomini e donne, servi e nobili, saranno chiamati a provare con lacrime e sangue la loro devozione per l'Egitto.

La mia recensione: Ho riletto questo bellissimo romanzo dopo oltre vent'anni dalla sua uscita (era il 1993 e io comprai la prima edizione). Primo capitolo di un'avvincente serie di cinque romanzi incentrati sulla figura di Taita, uno schiavo eunuco che grazie alle sue abilità in fatto di medicina, pittura, ingegneria, tattica militare e tante altre arti, riesce ad emanciparsi e ad ottenere la libertà per mano della sua stessa adorata padrona, nel frattempo diventata moglie (a malincuore) del Faraone Mamose, ma da sempre innamorata di Tanus, il più forte guerriero d'Egitto. Tutta la storia è raccontata dal punto di vista di Taita, un po' come se il libro stesso fosse una sorta di diario personale in cui (come in quasi tutti i libri di Wilbur Smith) troviamo inganni, guerre e tradimenti ma anche, e soprattutto, Amore con la A maiuscola... quello bellissimo ma struggente (non ci sarà il lieto fine) tra la regina Lostris ed il suo amato Tanus. Infine, c'è da apprezzare l'ottima descrizione dei luoghi, delle situazioni (spettacolare la narrazione in presa diretta della guerra contro gli Hyksos) e dei personaggi; ma, allo stesso tempo, come non criticare (ed è l'unico elemento negativo di tutto il volume) la troppa dovizia di particolari nelle scene di sesso o violenza?
Voto: 5 su 5

sabato 2 maggio 2015

La favola di Syd

La favola di Syd
di: Antonello Loreto

Formato: Kindle
Dimensioni file: 229 KB
Pagine: 110
Editore: ilmiolibro self publishing (12 febbraio 2015)
ASIN: B00TKNNVVS
Data di acquisto: 23 aprile 2015
Letto dal 29 aprile al 2 maggio 2015

Sinossi: Un incontro improvviso e la rincorsa di un sogno. Sullo sfondo la musica dei Pink Floyd ed il mito del leggendario leader della band, Syd Barrett. Una favola raccontata tra l'immaginazione e la realtà del protagonista che, alla ricerca di se stesso, troverà l'amore e le risposte alle domande di una vita tormentata.

La mia recensione: Ho scoperto questo libro per puro caso su Twitter... e devo dire che ne è valsa proprio la pena! Bellissimo racconto, scritto in maniera davvero impeccabile e con uno stile fresco e asciutto, che parla di un viaggio di sola andata nel magico mondo dei Pink Floyd e di Syd Barrett in particolare... e questo (lo dico da amante del gruppo londinese) segna un altro punto a suo favore! Ma, se proprio vogliamo trovare un neo al lavoro di Antonello Loreto, io dico che il lavoro andava sviluppato meglio e non limitarsi soltanto ad un breve racconto di poco più di 100 pagine. Inoltre, anche se questi sono solo dettagli, ho trovato numerosi errori di sillabazione che (va comunque detto), non ne precludono la corretta lettura.
Voto: 4 su 5