lunedì 31 agosto 2015

Harry Potter e il calice di fuoco

Harry Potter e il calice di fuoco - Harry Potter, vol. 4
di: J. K. Rowling

Formato: copertina rigida
Pagine: 655
Editore: Salani (29 maggio 2014)
ISBN-13: 9788867158157
Data di acquisto: 10 agosto 2015
Letto dal 25 al 31 agosto 2015

Sinossi: È un momento cruciale nella vita di Harry Potter: ormai è un mago adolescente, vuole andarsene dalla casa dei pestiferi Dursley, vuole sognare la cercatrice del Corvonero per cui ha una cotta tremenda... E poi vuole scoprire quali sono i grandiosi avvenimenti che si terranno a Hogwarts e che riguarderanno altre due scuole di magia e una grande competizione che non si svolge da cento anni. Harry Potter vuole davvero essere un normale mago di quattordici anni. Ma sfortunatamente, Harry non è un mago normale. E stavolta la differenza può essergli fatale...

La mia recensione: Harry Potter e il calice di fuoco segna un netto taglio rispetto alle passate storie dell'apprendista mago: con questo quarto capitolo, infatti, in un certo senso finisce il buonismo ed aumentano in maniera considerevole la violenza e le atmosfere horror... e, non a caso, nel finale della storia ci scappa anche il primo morto di tutta la saga. Eppure, tra tutti i libri che sin qui ho letto, questo è quello che mi ha affascinato di meno: colpa della storia all'inizio troppo lenta e dispersiva e alla fine troppo caotica e frettolosa. Per quanto mi riguarda, ricorderò questo libro solo per il ritorno in grande stile di Voldemort, resuscitato in tutta la sua diabolica magnificenza!
Voto: 3 su 5

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Precedenti libri recensiti della saga di Harry Potter:
- vol. 3: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
- vol. 2: Harry Potter e la camera dei segreti
- vol. 1: Harry Potter e la pietra filosofale

martedì 25 agosto 2015

La cruna dell’ago

La cruna dell'ago
di: Ken Follett

Formato: Kindle
Dimensioni file: 838 KB
Pagine: 363
Editore: Mondadori (4 giugno 2013)
ASIN: B00DDA9244
Data di acquisto: -
Letto dal 22 al 25 agosto 2015

Sinossi: 1941. Mancano pochi mesi, e poi soltanto settimane, al D-Day. Gli Alleati hanno radunato una finta armata aerea e navale nell'East Anglia, in modo da dirottare l'attenzione dei tedeschi verso le spiagge di Calais e allontanarla dalla Normandia, dove è effettivamente previsto lo sbarco. L'inganno sembra funzionare. Ma basta che un agente nemico, uno soltanto, scopra la verità... Il suo nome in codice è Die Nadel, l'Ago, perché è inafferrabile e perché la sua arma preferita per uccidere è uno stiletto. È un agente scelto da Hitler e risponde direttamente al Führer. Un uomo di straordinaria intelligenza, che vive in incognito a Londra da parecchi anni senza che il servizio segreto inglese si sia mai accorto della sua esistenza. Una spia che adesso ha scoperto il vero luogo dello sbarco: se l'Ago riuscirà a raggiungere la Germania gli Alleati andranno incontro alla disfatta. Ma un ufficiale del servizio inglese di sicurezza e una giovane donna fuori dal comune faranno di tutto per impedirgli di portare con sé il suo segreto...

La mia recensione: La cruna dell'Ago, scritto nel 1978 (e, dal sottoscritto, letto la prima volta a metà degli anni '90), è il libro che ha definitivamente lanciato Ken Follett nell'Olimpo dei più grandi scrittori di tutti i tempi. Nelle sue poco più di 360 pagine, ci ritroviamo a seguire le gesta del cattivo di turno, Die Nadel (L'Ago, in tedesco), o Faber, la miglior spia nazista che, su diretto e perentorio ordine di Hitler, cercando le prove del luogo in cui gli Alleati effettueranno lo storico sbarco del D-Day si imbatte, invece, nelle prove di un finto campo di aviazione inglese progettato proprio per depistare i tedeschi. A questo punto, è facile intuirlo, sulle sue tracce si catapultano i servizi segreti inglesi e tutta una serie di personaggi secondari. Eppure, nonostante la sua bravura e furbizia, Die Nadel non ha fatto i conti con il più ingenuo dei personaggi del libro: una giovane donna inglese delusa dalla vita, ma decisa a difendere quello che ha di più caro al mondo: il suo bambino. Ken Follett, nonostante tutta la trama si riduca semplicemente ad una caccia al nemico, è davvero bravo sia a metterci al centro della storia (il libro, quindi, non perde tempo e parte subito in quarta), sia a ricreare le atmosfere del periodo bellico (con magistrali ricostruzioni di una Londra sotto il bombardamento tedesco), e sia a descrivere lo stato d'animo carico di odio di Hitler verso la sua stessa cerchia di generali mentre tutti insieme aspettano notizie dalla spia.
Voto: 5 su 5

sabato 22 agosto 2015

Il mio cuore cattivo

Il mio cuore cattivo
di: Wulf Dorn

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1035 KB
Pagine: 420
Editore: Corbaccio (31 ottobre 2013)
ASIN: B00E3MJIUE
Data di acquisto: 6 novembre 2014
Letto dal 19 al 22 agosto 2015

Sinossi: Doro spera che il trasloco porti con sé un nuovo inizio. E soprattutto la fine delle allucinazioni che la tormentano da quando è morto suo fratello. Quando non è più riuscita a distinguere la realtà dalla sua immaginazione. Ma nella nuova casa in cui ora vive con la madre sente di nuovo le voci che credeva di avere sconfitto. Finché una notte vede un ragazzo in giardino: spaventato, disperato, in fuga da una presenza demoniaca. Il ragazzo le chiede aiuto, ma poi scompare senza lasciare traccia. E qualche giorno dopo Doro ne scopre l'identità e, soprattutto, scopre che si è suicidato prima del loro incontro. Doro rifiuta di credere di essersi inventata tutto, ma la sua indagine la farà precipitare in un incubo...

La mia recensione: Ed ecco qui l'ennesimo capolavoro psicologico targato Wulf Dorn. Anche se, ad essere sincero, tra tutti i libri dell'autore tedesco che sin qui ho letto, questo forse è quello che mi ha entusiasmato di meno; però, io lo giudico lo stesso un eccellente lavoro perché, per quanto riguarda la soluzione finale del giallo, mi ha completamente spiazzato... e per ben due volte! E, come me, chissà quanti altri lettori ci son cascati! Per farvi capire di cosa parliamo, partiamo prima da una rapida occhiata alla trama del racconto: abbiamo la diciassettenne Dorotea che, dopo aver scoperto il cadavere del proprio fratellino ed il conseguente divorzio dei genitori, viene internata in una clinica psichiatrica (la stessa in cui lavora il dottor Forstner, già protagonista di altri romanzi di Dorn, ma che qui si limita solo a due rapide apparizioni). Una volta dimessa, ma ancora alle prese con un vuoto di memoria, Dorotea (insieme alla madre) si trasferisce in una nuova cittadina... dove, da subito, comincia a sentire voci interiori, a vedere il fantasma del fratellino morto e uno strano ragazzino che, di notte, si intrufola nel suo giardino per chiedergli aiuto da un demonio che lo insegue! Lei accetta di aiutarlo ma, allo stesso tempo, è consapevole che nessuno potrà aiutarla in quanto da tutti considerata pazza e traumatizzata. Stop... mi fermo qui per non rischiare di fare spoiler e svelare altri dettagli del racconto. Io, come avevo già scritto all'inizio, lo reputo un romanzo abbastanza intrigante ed avvincente (ma in alcuni punti la narrazione ha bruschi rallentamenti), che mi ha tenuto con il fiato sospeso fin da subito e che mi ha permesso di riflettere sulla condizione umana, sui suoi risvolti mentali e sui sensi di colpa...
Voto: 5 su 5

mercoledì 19 agosto 2015

Il padrino

Il padrino
di: Mario Puzo

Formato: copertina rigida
Pagine: 451
Editore: Dall'Oglio (prima edizione 1970)
Data di acquisto: 27 ottobre 2012
Letto dal 13 al 19 agosto 2015

Sinossi: Protagonista del Padrino è Don Vito Corleone, capo delle cinque famiglie che esercitano il loro potere nel mondo della mafia newyorchese. Il Padrino è uomo d'onore con un preciso codice morale, generoso con gli amici quanto implacabile con i nemici. Dalla casa di Long Island, circondato da una famiglia patriarcale, comanda il vasto impero sotterraneo della malavita americana: gioco, corse di cavalli, prostituzione, neppure il mondo di Hollywood sfugge alla sua influenza. Don Vito è un uomo ragionevole, ma per chi rifiuta di ragionare a modo suo, la punizione è rapida e crudele, di una crudeltà raffinata che se non toglie all'avversario la vita lo priva della volontà di reagire. Il Padrino è un romanzo ricco di tensione e di colpi di scena, ma anche un documento, tuttora incredibilmente autentico, di una società violenta che non esita di fronte al ricatto, all'omicidio e alla tortura per imporre le proprie leggi. I legami della famiglia, i rituali del rispetto, gli intrecci tra potere politico e malavita, gli spietati regolamenti di conti, la vita quotidiana dei boss e dei loro sicari, il ruolo dei consigliori, la capillare organizzazione degli affari illeciti, gli amori, i matrimoni, i funerali, i tradimenti e le vendette: Mario Puzo ha messo vita e verità in ogni più piccolo particolare realizzando un affresco narrativo di grande impatto, un romanzo che è da tempo divenuto un classico.

La mia recensione: Il Padrino, bellissimo ed epico capolavoro di Mario Puzo del 1970 ha, per così dire, il potere di portarti a fare il tifo per i cattivi per eccellenza: i mafiosi! Tutta la trama delle 450 pagine del libro, può essere estremamente sintetizzata in una spietata guerra (tra tradimenti e sesso... e senza esclusione di colpi) tra la famiglia newyorkese dei Corleone e le rivali Barzini e Tattaglia. Contemporaneamente, e quasi in maniera paradossale, leggiamo anche della voglia di pace armata, in stile Guerra Fredda, tra i Corleone (capeggiati prima da Don Vito, il Padrino per eccellenza, e, dopo la sua morte... l'unica naturale di tutto il libro, dal figlio minore Michael) e tutte le altre famiglie mafiose americane. Come avrete certamente capito, il libro tratta un argomento sempre e purtroppo attuale: la mafia e tutto ciò che questo termine lascia facilmente intuire con le sue tante diramazioni politico-affaristiche. L'opera, ovviamente visto il tema trattato, è infarcita di personaggi siciliani... eppure il mio personaggio preferito si è rivelato essere Tom Hagen, figlio adottivo (ma mai ufficializzato) di Don Vito Corleone e suo principale consigliere ma, soprattutto, vera e propria mente organizzativa di tutto l'impero criminale della famiglia Corleone: mai schierato in prima linea nei conflitti a fuoco e sempre al suo posto (ossia, affianco o un passo indietro a Don Vito prima e a Michael dopo); tutto lasciava intendere che sarebbe stato un ottimo traditore o informatore delle famiglie rivali... eppure, lui di origini tedesco-irlandesi e unico non siciliano tra i Corleone, con la sua spregiudicatezza, il suo sangue freddo davanti a situazioni molto gravi e rischiose e la sua grande abilità organizzativa, si è dimostrato molto più siciliano di tanti altri siciliani veraci apparsi nel libro.
Voto: 5 su 5

giovedì 13 agosto 2015

Protocollo ombra

Protocollo ombra
di: Kazuaki Takano

Formato: Kindle
Pagine: 536
Editore: Garzanti (18 giugno 2015)
ASIN: B00YULBW6Q
Data di acquisto: 15 luglio 2015
Letto dal 7 al 13 agosto 2015

Sinossi: Nello Studio Ovale la luce attraversa a malapena i vetri blindati alle spalle dell'uomo seduto alla scrivania, il capo chino. Il presidente Burns deve fronteggiare la più grave crisi nella storia degli Stati Uniti d'America. A diecimila chilometri di distanza, nel profondo della giungla congolese, un antropologo americano tiene per mano la causa di quella crisi. È solo un bambino. Si chiama Akili. Ha tre anni. Akili è una forma di vita evoluta con un'intelligenza di gran lunga superiore a quella dell'homo sapiens. È il primo della sua specie e può rappresentare il futuro della razza umana. Ma rischia di essere l'ultimo. Le capacità di analisi della sua mente gli permettono di decifrare ogni codice, di prevedere ogni operazione militare, di vanificare qualsiasi strategia. Per questo è un pericolo, e deve essere eliminato. La delicata missione, nome in codice Nemesis, viene affidata a un team di mercenari, capeggiati dall'ex operativo delle forze speciali Jonathan Yaeger. Ma quando giunge in Congo ed entra per la prima volta in contatto con il proprio obiettivo, Yaeger capisce che forse gli ordini che ha ricevuto questa volta non devono essere eseguiti. Che quel bambino può davvero rappresentare la speranza in un mondo, in un'umanità migliori. Che proprio da Akili può venire la cura per la rara patologia che ha colpito la persona che Jonathan ama di più. Ma schierarsi in difesa di Akili, significa inimicarsi la potenza militare più grande del pianeta.

La mia recensione: Protocollo ombra è, in un certo senso, il caso editoriale dell'anno; si tratta, senza portarle per le lunghe, di un libro scritto nel 2012 da Kazuaki Takano (noto sceneggiatore cinematografico e divoratore di testi scientifici e militari) ma che solo alla fine del 2014, con il passaparola dei lettori della Fiera di Londra, è riuscito a farsi conoscere al grande pubblico europeo e mondiale ed ottenere, quindi, la definitiva consacrazione. Questo è il suo primo libro... e, per quanto mi riguarda, spero che ottenga il successo e le soddisfazioni che davvero merita. E', in sostanza, un thriller-medico con tre trame all'inizio ben distinte ma destinate ad intrecciarsi già a partire da metà opera: il nocciolo della questione ruota tutto intorno alla scoperta, in piena foresta africana, di quello che si presume sia un bambino dotato di un'intelligenza altamente evoluta. Da qui partono le altre due storie parallele: quella di un mercenario incaricato di ucciderlo (con l'ordine che arriva direttamente dalla Casa Bianca) e quella di un giovane ricercatore giapponese reclutato da non si sa chi per scoprire una cura per la malattia del figlio dello stesso mercenario. Libro che già dalle prime pagine ti invoglia alla sua lettura: primo perché ti costringe a cercare gli indizi utili alla soluzione finale (che è sì scontata ma... mica tanto); secondo perché ti appassioni subito alle vicende di Akili, Jonathan Yaeger e Kento Koga, i personaggi principali delle tre storie parallele; e terzo, ma per me è il punto più importante, perché pur essendo un romanzo solleva non pochi interrogativi sulla natura umana e sul comportamento del genere umano nei riguardi dei suoi simili. Fin qui tutto bene, ma ora passiamo alle noti dolenti. Sul mio Kindle, nel corso della lettura ho riscontrato numerosi errori di formattazione e grammaticali; ad un certo punto ho avuto l'impressione che il libro sia stato tradotto in tutta fretta. Inoltre, alcuni passaggi del racconto, soprattutto quelli riguardanti il lato farmacologico, sono stati davvero di difficile comprensione, in quanto infarciti di innumerevoli termini e processi di chimica e medicina... e, ogni volta che mi imbattevo in uno di essi, dovevo tornare indietro di una decina di pagine! Vabbè dai, questi sono solo piccoli dettagli negativi che non mi impediscono di assegnarli il massimo dei voti e di consigliarne la lettura.
Voto: 5 su 5

venerdì 7 agosto 2015

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban - Harry Potter, vol. 3
di: J.K. Rowling

Formato: copertina rigida
Pagine: 392
Editore: Salani (29 maggio 2014)
ISBN-13: 9788867158140
Data di acquisto: 31 luglio 2015
Letto dal 3 al 7 agosto 2015

Sinossi: Una terribile minaccia incombe sulla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Sirius Black, il famigerato assassino, è evaso dalla prigione di Azkaban. È in caccia e la sua preda è proprio a Hogwarts, dove Harry e i suoi amici stanno per cominciare il loro terzo anno. Nonostante la sorveglianza dei Dissennatori la scuola non è più un luogo sicuro, perché al suo interno si nasconde, un traditore...

La mia recensione: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, terzo titolo della saga scritta da J.K. Rowling, mostra un netto taglio con i due precedenti volumi: qui, infatti, anche se per la prima volta non compare Voldemort, troviamo più scene violente, una trama più ingarbugliata e più adulta. In questo libro, inoltre, Harry Potter comincia finalmente a saperne un po' di più circa la sua sfortunata famiglia e sulla circostanze della morte dei suoi genitori... ma, per chi ancora deve leggere il libri, è meglio tralasciare questa parte. Rispetto ai primi due libri ho molto apprezzato la parte finale: davvero inaspettata e ben descritta. Purtroppo, però, c'è anche un rovescio della medaglia: il professor Piton si è dimostrato ancora più scontroso del solito. Magari nei prossimi libri si capirà il perché di questo suo comportamento ma, per ora, non riesco proprio ad affezionarmi a questo personaggio così tenebroso...
Voto: 4 su 5

Precedenti recensioni della saga di Harry Potter:
- Harry Potter e la camera dei segreti (vol. 2)
- Harry Potter e la pietra filosofale (vol. 1)

lunedì 3 agosto 2015

Il dio del deserto

Il dio del deserto (Il ciclo egizio, vol. 5)
di: Wilbur Smith

Formato: copertina rigida
Pagine: 512
Editore: Longanesi (3 novembre 2014)
ISBN-13: 9788830438729
Data di acquisto: 28 dicembre 2014
Letto dal 30 giugno al 3 agosto 2015

Sinossi: Taita il mago. Il medico. Il poeta, il consigliere intimo del Faraone Mamose e poi del figlio, Tamose. Taita, l'uomo che regge nell'ombra le sorti dell'Egitto. Non c'è pace per lui, tanto più ora che ha avuto anche l'arduo compito di occuparsi, come tutore e mentore, delle due vivaci figlie dell'amata regina Lostris. Tehuti e Bakatha, così intelligenti, passionali e così uguali alla madre, di cui Taita è stato amante spirituale e di cui ha raccolto le ultime parole sul letto di morte. A complicare la non facile situazione si aggiungono gli affari di stato e la minaccia degli Hyksos. Che hanno ormai invaso il delta del Nilo. Costringendo il faraone a ritirarsi nel sud del paese. Per tentare di scacciarli Taita dovrà chiedere l'appoggio del re di Creta, il potente Minosse. Ma ogni alleanza vuole un pegno in cambio. E il pegno è un sacrificio estremo per Taita. A malincuore parte su una flotta diretta a Creta, che porta in dono a Minosse due vergini, Tehuti e Bakatha. Ma le due giovani, più inclini alle regole del cuore che alla ragion di stato, si innamorano del luogotenente di Taita e di un soldato della flotta e il sacerdote teme che le trattative con Minosse possano saltare. Tra mille peripezie, avventure e visite a luoghi esotici e pieni di meraviglie, come Babilonia e Sidone, Taita riesce finalmente a sbarcare a Creta. Ma minacce ancora più imponenti incombono sul suo destino...

La mia recensione: Dopo la grossa delusione del precedente libro Alle fonti del Nilo, ecco che Wilbur Smith si è ampiamente fatto perdonare con questo bellissimo e spettacolare Il Dio del Deserto, quinto ed ultimo capitolo (forse) del magnifico ciclo degli egizi ed incentrato sulla figura dello schiavo eunuco Taita. Nelle ultime pagine di Alle fonti del Nilo lo avevamo lasciato che (anche se per intercessione divina) aveva riottenuto una nuova giovinezza ed una nuova virilità; in questa sua nuova avventura, invece, lo ritroviamo nuovamente eunuco... quindi, c'è da supporre che quanto ora narrato sia antecedente ai fatti del precedente lavoro. Inoltre, nei primi quattro libri del ciclo degli egizi abbiamo letto della magnificenza dell'antico Egitto, ammirato gli sfarzi della corte dei Faraoni e ascoltato la voce del Nilo... in quest'ultima avventura, invece, Wilbur Smith ci porta in giro per il Mediterraneo (e, infatti, il titolo del libro ci trae non poco in inganno): andiamo, quindi, tutti a Creta... passando da Babilonia! Vi racconto brevemente la trama: Taita, nel tentativo di salvare il nord dell'Egitto dalla supremazia degli invasori Hyksos (episodio al centro delle vicende de Il Dio del fiume), cerca l'appoggio e l'alleanza degli altri due grandi regni dell'epoca, Babilonia e la civiltà minoica di Creta. Non aggiungo altro e mi fermo qui per non rovinare il finale a chi ancora deve leggere il libro. La cosa impressionante di quest'opera è l'abile lavoro diplomatico, costellato anche di sotterfugi e macchinazioni varie, che Wilbur Smith riesce a far compiere a Taita per salvare il suo Egitto. E menzioni a parte meritano anche il bel testo scorrevole e mai stancante e le descrizioni dei paesaggi, dei personaggi e (addirittura) dei dettagli delle navi... quasi quasi, ad un certo punto del racconto, sembra di stare a bordo di una qualunque di essa.
Voto: 5 su 5

Precedenti recensioni del ciclo egizio:
- 20/06/2015: Alle fonti del Nilo (vol. 4)
- 07/05/2015: Il settimo papiro (vol, 2)
- 05/05/2015: Il Dio del fiume (vol. 1)
- 14/03/2015: Figli del Nilo (vol. 3)