martedì 29 settembre 2015

Brisingr

Brisingr - Il ciclo dell'Eredità, vol. 3
di: Christopher Paolini

Formato: Kindle
Dimensioni file: 3791 KB
Pagine: 838
Editore: BUR (14 giugno 2012)
ASIN: B008DXXQU2
Data di acquisto: 29 giugno 2014
Letto dal 19 al 29 settembre 2015

Sinossi: Molte cose sono cambiate nella vita di Eragon da quando l'uovo di Saphira è comparso sulla Grande Dorsale: suo zio è stato ucciso, Brom si è sacrificato per proteggerlo dai Ra'zac, il fratello che non sapeva di avere si è rivelato uno dei suoi peggiori nemici. Molte cose sono cambiate, altre no: Galbatorix opprime ancora Alagaësia e il giovane Cavaliere e la sua dragonessa rimangono l'ultima speranza di detronizzarlo. Ma Eragon è davvero all'altezza di questo compito? Murtagh e Castigo si sono dimostrati avversari pericolosi; il sangue di cui si è macchiato tormenta le sue notti insonni; l'arma che gli era stata donata non è più nelle sue mani. E non c'è tempo per tornare dagli elfi, non c'è tempo per riposare, non c'è tempo per trovare una nuova spada: Katrina è nelle mani di Galbatorix, e per salvarla bisogna entrare nell'Helgrind, dove ogni giorno si compiono orribili sacrifici umani...

La mia recensione: Per recensire questo libro basta una sola parola, anzi due: minchiata colossale! Trama assurda (senza neanche un nuovo personaggio di rilievo) ed espansa fino all'inverosimile, con alcuni punti che nulla hanno a che fare con la storia principale... ma, è la mia impressione, sono stati inseriti soltanto per ingrossare un volume di oltre 800 pagine. Altra anomalia: essendo questo il terzo ed ultimo libro della Trilogia dell'Eredità uno si aspetterebbe che, giunto alla fine del libro, finisse anche la trilogia... e invece no! Con una nota finale, il povero lettore viene avvisato che deve comprarsi anche un quarto volume. Peccato Paolini... hai sciupato quella che era iniziata come una bellissima idea!
Voto: 1 su 5

Precedenti recensioni del ciclo dell'Eredità:
- giugno 2014: Eldest (vol. 2) letto ma non recensito
- 15 giugno 2014: Eragon (vol. 1)

sabato 19 settembre 2015

Storia di una ladra di libri (La bambina che salvava i libri)

Storia di una ladra di libri (La bambina che salvava i libri)
di: Markus Zusak

Formato: copertina rigida
Pagine: 563
Editore: Frassinelli (25 febbraio 2014)
ISBN-13: 9788820055905
Data di acquisto: 15 settembre 2015
Letto dal 15 al 19 settembre 2015

Sinossi: È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libretto abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte (curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona), Storia di una ladra di libri è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.

La mia recensione: Cominciamo con il dire che questo libro, all'inizio, mi ha davvero fatto passare le pene dell'inferno: volevo comprare un libro di Markus Zusak ed ero indeciso tra Storia di una ladra di libri e La bambina che salvava i libri... e solo dopo un'abbondante mezz'oretta di indecisioni, ho capito che si trattava dello stesso libro! Tutta colpa della scellerata scelta dell'editore che ha deciso che in italia, dopo l'uscita dell'omonimo film, il libro si sarebbe dovuto chiamare Storia di una ladra di libri e non con il nome originale con cui è conosciuto in tutto il mondo: La bambina che salvava i libri. Eppure, una volta letto il libro e capito la trama, Storia di una ladra di libri risulta essere il titolo più azzeccato. Infatti, nell'opera si narra di una dodicenne, Liesel Meminger, che (figlia di comunisti e in piena Seconda guerra mondiale) viene salvata, accolta ed adottata da una famiglia abitante in un paesino a pochi chilometri dal famigerato campo di concentramento di Dachau. Durante il viaggio in treno verso la sua nuova casa, Liesel vede morire il suo fratellino ma commette il primo innocente furtarello: si impossessa di un libricino caduto ad uno dei becchini. Arrivata a destinazione, conosce la nuova famiglia ed un gran numero di personaggi di contorno. Il secondo furto, questa volta deliberatamente volontario, si consuma durante una parata nazista con Liesel che salva, letteralmente, un libro da sotto un rogo di pubblicazioni proibite dal nazismo. Seguono, a questo punto, tanti altri furti di libri in casa del sindaco... con la moglie di quest'ultimo che, per agevolare il compito della fanciulla, lascia sempre aperta la finestra. Nel corso del racconto, tra un furto e l'altro, assistiamo anche all'arrivo di un pugile ebreo in casa di Liesel: il padre adottivo, per pagare un vecchio debito di riconoscenza verso un suo amico fraterno, decide di nascondere il figlio (il pugile, appunto) in casa propria e di salvarlo a qualunque costo! Mi sono dilungato con la trama, quindi evito di dirvi come finisce tutta la storia. Torniamo a noi. Devo dire che, all'inizio, il libro non mi stava piacendo per nulla... primo perché parte quasi in sordina; secondo perché non si capiva bene a chi apparteneva la voce narrante. Poi si scopre che si tratta della morte che, mentre è intenta a raccogliere le tante anime dei caduti in guerra, sta raccontando la storia dell'unica anima che si augurava di non dover mai prendere. Libro, quindi, che ci fa conoscere la crudeltà e la sofferenza della guerra (alcuni passaggi del libro sono davvero struggenti) e che ci permette di riflettere (come si dice in questi casi, "per non dimenticare"). Se amate la lettura e se volete conoscere la potenza della parola scritta, questo è il libro che non dovete perdere: rubatelo, salvatelo... e lui salverà voi!
Voto: 5 su 5

Le loro anime si alzavano in piedi quando i loro corpi cessavano di cercare fessure nella porta. Le loro unghie avevano graffiato il legno, e in qualche caso vi si erano piantate dentro con la pura forza delle disperazione, e i loro spiriti venivano verso di me, tra le mie braccia, e ci arrampicavamo fuori di quelle docce, sul tetto e più su ancora, nel respiro sicuro dell'eternità. Non cessavano di rifornirmi: un minuto dopo l'altro, una doccia dopo l'altra. Non dimenticherò mai il primo giorno ad Auschwitz, la prima volta a Mauthausen.

martedì 15 settembre 2015

La caduta dei giganti

La caduta dei giganti - The century trilogy, vol. 1
di: Ken Follett

Formato: copertina flessibile
Pagine: 999
Editore: Mondadori (4 ottobre 2011)
ISBN-13: 9788866210177
Data di acquisto: -
Letto dal 5 al 15 settembre 2015

Sinossi: I destini di cinque famiglie si intrecciano inesorabilmente attraverso due continenti sullo sfondo dei drammatici eventi scatenati dallo scoppio della Prima guerra mondiale e dalla Rivoluzione russa. Tutto ha inizio nel 1911, il giorno dell'incoronazione di Giorgio V nell'abbazia di Westminster a Londra. Quello stesso 22 giugno ad Aberowen, in Galles, Billy Williams compie tredici anni e inizia a lavorare in miniera. La sua vita sembrerebbe segnata. Amore e inimicizia legano la sua famiglia agli aristocratici Fitzherbert, proprietari della miniera e tra le famiglie più ricche d'Inghilterra. Lady Maud Fitzherbert, appassionata e battagliera sostenitrice del diritto di voto alle donne, si innamora dell'affascinante Walter von Ulrich, spia tedesca all'ambasciata di Londra. Le loro strade incrociano quella di Gus Dewar, giovane assistente del presidente americano Wilson. Ed è proprio in America che due orfani russi, i fratelli Grigorij e Lev Peskov, progettano di emigrare, ostacolati però dallo scoppio della guerra e della rivoluzione. Dalle miniere di carbone ai candelabri scintillanti di palazzi sontuosi, dai corridoi della politica alle alcove dei potenti, da Washington a San Pietroburgo, da Londra a Parigi il racconto si muove incessantemente fra drammi nascosti e intrighi internazionali. Ne sono protagonisti ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e sopra tutto e tutti le conseguenze della guerra per chi la fa e per chi resta a casa.

La mia recensione: Mastodontica opera (1000 pagine lette in dieci giorni) di Ken Follett e primo capitolo della trilogia del secolo. In questo primo libro si affronta il tema della Grande Guerra dal punto di vista di cinque famiglie (una inglese, una gallese, una tedesca, una americana e una russa) e, quindi, di una nutrita sequela di personaggi primari e secondari, per giunta divisi anche tra ricchi e poveri. La trama parte il 22 giugno 1911, con l'incoronazione di Giorgio V ed il primo giorno di lavoro in miniera di Billy Williams (uno dei personaggi primari del libro... e, lo ammetto, il mio preferito) e termine con le elezioni inglesi del dicembre 1923. Trama che, facendo un rapido calcolo, abbraccia un arco di tempo di dodici anni... in cui assistiamo, nel bene e nel male, all'intrecciarsi dei destini delle cinque famiglie e alle varie fasi storiche della Prima guerra mondiale: dalle circostanze che ne hanno decretato lo scoppio fino alla Conferenza di Pace di Parigi ed alla successiva nascita della Società delle Nazioni, passando anche per le prime conquiste femminili e all'avvento al potere di Lenin e della Rivoluzione russa. Libro che ho molto apprezzato perché, pur essendo prevalentemente storico, lascia spazio anche all'amore (travolgente, passionale e travagliato), allo spionaggio e al giallo. Da apprezzare anche il miscuglio tra personaggi realmente esistiti (David Lloyd George, Winston Churchill, Giorgio V, Lenin e Woodrow Wilson tanto per citarne qualcuno) ed altri frutto della mente creativa di Follett. Menzione speciale, inoltre, al notevole lavoro di ricerca (lo afferma, alla fine del libro, lo stesso autore) fatto in ambito storico.
Voto: 5 su 5

giovedì 10 settembre 2015

Icona

Icona
di: Frederick Forsyth

Formato: copertina flessibile
Pagine: 450
Editore: Mondadori (Miti Mondadori 1997)
ISBN: 8804432640
Acquistato a: agosto 1997

Sinossi: Russia, 1999: le elezioni sono vicine e Igor Komarov, leader delle destre, si presenta come l'unico capace di ridare grandezza al suo paese, un'icona umana per il popolo russo. Ma un documento rubato dalla sua scrivania fa impallidire chi, in Occidente, ha modo di leggerlo. Se il Manifesto Nero è autentico, quell'uomo è un nuovo Hitler. Ufficialmente le potenze occidentali non possono far nulla. Il compito di fermare Komarov è così affidato a Jason Monk, ex agente Cia che ha già combattuto il Kgb. Tornando nella città che aveva giurato di non rivedere mai più, Monk deve affrontare Ames, l'uomo che tradì i suoi amici, e il Colonnello Grishin che li fece uccidere. Ma soprattutto, deve trovare il modo di uscire vivo dallo scontro scatenatosi nel Cremlino.

La mia recensione: La prima volta che ho letto questo capolavoro della letteratura era l'estate del 1997 e Boris Eltsin era stato rieletto presidente della Russia da appena un anno; io comprai questo libro in edizione economica (era il periodo dei Miti Mondadori) senza conoscere la trama ma affidandomi solo al peso letterario del suo autore: Frederick Forsyth. Perciò, quando lessi le 450 pagine di Icona, rimasi davvero sconvolto ma allo stesso tempo affascinato dalla storia quasi realistica in esso contenuta: tutto comincia nel 1999 con la morte improvvisa del presidente Cerkassov, successore di uno Eltsin malato ed indebolito politicamente. Si indicono nuove elezioni presidenziali, e tra i tanti candidati alla massima carica dello stato c'è anche Igor Komarov, leader di una destra innovativa di stampo occidentale. O almeno questo è quello che lo stesso Komarov vorrebbe far credere... se non fosse che, per colpa di una banale distrazione, il suo vero progetto politico viene svelato in tutta la sua crudeltà: restaurare a destra la vecchia Unione Sovietica ed eliminare tutti gli ebrei e gli avversari politici. Il vero piano politico di Komarov, dopo un incredibile giro, finisce sul tavolo dei servizi segreti americani e l'ex agente Cia Jason Monk è incaricato di recarsi in Russia e risolvere la crisi prima che sia troppo tardi. Monk, a questo punto, riattiva tutti i vecchi canali che già in passato gli avevano permesso di affrontare il Kgb. Nel frattempo, sempre con l'intento di bloccare il piano di Komarov, un influente gruppo di americani ed inglesi, lavora alla più incredibile delle soluzioni: trovare un discendente dell'ultimo zar e riportarlo sul trono di tutte le Russie. Come avrete certamente capito, qui il genere fantapolitico sfiora davvero la perfezione con la trama (sviluppata su due differenti linee temporali) che, pur essendo inventata di sana pianta, è abbastanza credibile ed offre non pochi spunti di riflessione. Libro scritto davvero in modo elegante che, pur trattando un tema abbastanza duro (con scene abbastanza truculente), ne permette una lettura sciolta ed agevole. Chiudo con una mia piccola considerazione: alla trama del libro sostituite il nome di Komarov con quello di Putin... ed avrete un quadro abbastanza fedele di tutto ciò che sta avvenendo ai confini della Russia in questi anni: mi riferisco ai fatti di Ucraina, Crimea e Cenenia.
Voto: 5 su 5

sabato 5 settembre 2015

Il segno dell’aquila

Il segno dell'aquila
di: Marco Buticchi

Formato: Kindle
Dimensioni file: 6337 KB
Pagine: 422
Editore: Longanesi (27 agosto 2015)
ASIN: B00YARJXKC
Data di acquisto: 2 settembre 2015
Letto dal 2 al 5 settembre 2015

Sinossi: Monsignor Fausto Denagua ha molti anni e molte doti, tranne quelle che dovrebbe possedere un uomo di Chiesa. La sua strada incrocia quella di Oswald Breil dopo la scomparsa di una ricercatrice, e lo scontro si fa subito aspro perché, come Breil ripete spesso, non tutto è come sembra... La lotta è impari: il nemico è potente, ha mezzi sconfinati e soprattutto ha come alleati l'Isis e il suo feroce esercito. Manca giusto un anello della catena perché il Male abbia il sopravvento. Un anello che solo il rinvenimento di un antico sepolcro riuscirebbe a saldare. Ma l'ubicazione di quel sepolcro è avvolta nella leggenda... E la leggenda corre a ritroso sino ad approdare alla Roma dei re. L'adolescente Vel vive a Tarquinia sotto il regno del Superbo, sovrano corrotto e spietato che lascia mano libera al suo altrettanto crudele figlio, Sesto Tarquinio. Sarà proprio quest'ultimo a sconvolgere la vita di Vel, costringendolo a vagare alla ricerca dei propri cari in un mondo ricco di pericoli e di avventure. Un peregrinare che porterà l'etrusco tra le braccia di un amore tanto indissolubile quanto tormentato e costringerà Vel a ingegnarsi per sopravvivere, sino a diventare un brillante architetto: il progettista preferito da re e imperatori.

La mia recensione: Grandioso libro (dell'autore di Menorah, Profezia, La voce del destino ed altri capolavori divenuti ormai pietre miliari della narrativa italiana) con una trama magistralmente divisa in due racconti ben distinti, ma destinati ad intrecciarsi solo verso la fine. La cosa che mi ha davvero colpito ed affascinato è che le due tracce potrebbero essere lette, un po' come avviene in L'uccello del sole di Wilbur Smith, come un libro a sé stante. In pratica, nella prima storia seguiamo le epiche gesta di Vel, sfortunato ma orgoglio ed ingegnoso etrusco, diseredato in tenera età dal figlio del re di Roma Tarquinio il Superbo che, come un novello Ulisse, si avventura per mare in una doppia ricerca della madre (prigioniera e schiava dei romani) e della sua amata Nabiriye (regina dell'Egitto caduto per mano della Persia, rifugiata in Sardegna e successivamente imprigionata dal re etrusco). Nell'altra storia, invece, ecco raccontata una nuova avventura di Oswald Breil, il protagonista di quasi tutte le avventure dei libri di Marco Buticchi: l'israeliano, questa volta, deve sventare la temibile minaccia di una triplice ed anomala alleanza tra una confraternita cattolica, il capo del Mossad israeliano e, addirittura, l'Isis. Libro che, come avrete certamente capito, amalgama ben bene storia antica e contemporanea, personaggi realmente esisti con quelli frutto della fantasia dell'autore e fatti purtroppo attuali. E mi riferisco, ovviamente, all'Isis e tutto ciò che questo termine comporta con le tragiche notizie che, ormai quotidianamente, ascoltiamo nei telegiornali. Libro che, perciò, promuovo a pieni voti (ho divorato le sue 420 pagine in tre giorni) e che mi sento di consigliare.
Voto: 5 su 5

mercoledì 2 settembre 2015

Missing: New York

Missing: New York
di: Don Winslow

Formato: Kindle
Dimensioni file: 657 KB
Pagine: 307
Editore: Einaudi (28 ottobre 2014)
ASIN: B00OPIQJLC
Data di acquisto: 31 agosto 2015
Letto dal 31 agosto al 2 settembre 2015

Sinossi: Per Frank Decker, la vita sembra finalmente in discesa. A Lincoln, Nebraska, lo conoscono tutti: è un detective tenace, abile, con un curriculum di tutto rispetto, e molti pensano a lui come prossimo capo della polizia. Finché da una casa di un tranquillo sobborgo della città scompare una bambina. Le indagini sembrano non portare a nulla, e le statistiche sono spietate. Quando una persona svanisce nel nulla e non viene ritrovata nel giro di ventiquattro ore, le possibilità che sia stata già uccisa arrivano ben oltre il novanta per cento. Ma Frank ha promesso alla madre di Hailey che le riporterà sua figlia. E pur di mantenere la parola data è disposto a tutto: anche a dimettersi, a rinunciare alla sua carriera e a partire per un viaggio che lo spingerà ad attraversare l'America. E ad approdare a New York, agganciato a una traccia esile che lo condurrà dentro verità sempre piú scomode.

La mia recensione: Visto che qui si parla di rapimenti di bambini, dico subito che questo thriller mi ha letteralmente rapito... tant'è vero che l'ho letto in due giorni! Già in passato ho letto altre opere di Don Winslow e tutti hanno trovato il mio favore (davvero memorabili L'Inverno di Frankie Machine e La pattuglia dell'alba), ma con questo abbiamo toccato la perfezione. Partiamo dalla trama: in una cittadina del Nebraska scompaiono, quasi contemporaneamente, due bambine... e solo una viene ritrovata, ma cadavere! Frank Decker, un detective in odore di promozione alla più alta carica per un poliziotto, dopo alcuni mesi di indagini che lo hanno portato solo a ripetuti insuccessi e vicoli ciechi, divorato dai sensi di colpa lascia davvero tutto (si dimette dalla polizia, dice addio alla pensione e divorzia dalla moglie) e parte alla ricerca della bambina scomparsa o, visto il tanto tempo trascorso dalla sua sparizione, almeno al ritrovamento di un corpo. Sembra una missione impossibile e al limite della follia perché in mano non ha niente di niente: né una prova di dove possa essere la bambina, né un nome di un qualche indiziato di rapimento. Eppure, contro tutte le previsioni ed aggrappandosi ad un'unica labile traccia (un vago ricordo da parte di una donna che, mesi prima, aveva assistito ad una curiosa scenetta), dopo un anno in giro per l'America, Frank torna a casa con la bambina. Evito, però, di scendere nei dettagli della trama per non rovinare la lettura a chi ancora si deve avvicinare a questa magnifico giallo che, come avrete capito, ha un solo protagonista: Frank Decker, eroe solitario e crepuscolare ma caparbio ed ancorato ancora ai vecchi e sani principi che, come il Jack Reacher dei libri di Lee Child, attraversa l'America in lungo e in largo, per rimediare agli sbagli della società moderna ed aggiustare i torti subiti. Libro ben scritto (il ritmo è sì intenso e veloce ma è scorrevole ed abbinato ad linguaggio abbastanza semplice), e personaggi secondari che come tali si comportano e, perciò, non rubano minimamente la scena all'unico protagonista. Da qualche parte ho letto che questo libro è il primo di una lunga serie con Frank Decker protagonista. Benissimo, aspetto già il prossimo...
Voto: 5 su 5