sabato 30 aprile 2016

Libri letti nel mese di aprile 2016


Questi i libri (e i fumetti di Zagor) che ho letto e recensito nel mese di aprile:

----- LIBRI -----
- 08: J. K. Rowling - Harry Potter e il Principe Mezzosangue (Harry Potter, vol. 6)
- 12: Mirko Zilahy - E' così che si uccide
- 15: Antonello Loreto - Un'altra scelta
- 19: Agatha Christie - Assassinio sull'Orient Express
- 30: Christopher Paolini - Inheritance (Il ciclo dell'Eredità, vol. 4)

----- FUMETTI (di Zagor) -----
- 3: La valle proibita (Collezione storica a colori, n. 2))
- 5: Il Passato di "Guitar Jim" (Color Zagor n. 3)
- 22: Scontro nella foresta (Collezione storica a colori n. 3)
- 23: Il giorno dell'invasione (albo n. 600, a colori, edizione variant)
- 25: Il castello nel cielo (albo gigante n. 1)
- 26: L'Eredità di Hellingen (albo n. 601)
- 28: Zagor, il re di Darkwood

Inheritance

Inheritance - Il ciclo dell'Eredità, vol. 4
di: Christopher Paolini

Formato: Kindle
Dimensioni file: 2423 KB
Pagine: 834
Editore: Rizzoli (9 novembre 2011)
ASIN: B0067BIJIG
Data di acquisto: 29 giugno 2014
Letto dal 19 al 30 aprile 2016

Sinossi: Tutto è iniziato con Eragon... Tutto finisce con Inheritance. Sembrano appartenere a un'altra vita i giorni in cui Eragon era solo un ragazzo nella fattoria dello zio, e Saphira una pietra azzurra in una radura della foresta. Da allora, Cavaliere e dragonessa hanno festeggiato insperate vittorie nel Farthen Dûr, assistito ad antiche cerimonie a Ellesméra, pianto terribili perdite a Feinster. Una sola cosa è rimasta identica: il legame indissolubile che li unisce, e la speranza di deporre Galbatorix. Non sono gli unici a essere cambiati, però: Roran ha perso il villaggio in cui è cresciuto, ma in battaglia si è guadagnato rispetto e un soprannome, Fortemartello; Nasuada ha assunto il ruolo di un padre morto troppo presto, e porta sulle braccia i segni dell'autorità che ha saputo conquistare; il destino ha donato a Murtagh un drago, ma gli ha strappato la libertà. E ora, per la prima volta nella storia, umani, elfi, nani e Urgali marciano uniti verso Urû'baen, la fortezza del traditore Galbatorix. Nell'ultima, terribile battaglia che li attende rischiano di perdere ciò che hanno di più caro, ma poco importa: in gioco c'è una nuova Alagaësia, e l'occasione di lasciare in eredità al suo popolo un futuro in cui la tirannia del re nero sembrerà soltanto un orribile sogno.

Mappa di Alagaësia
La mia recensione: Finalmente ho archiviato anche l'ultimo volume di questa saga che non mi entusiasmato per niente e, a tratti, anche annoiato! Certo, c'è da dire che questo quarto libro (di quella che doveva essere una trilogia...!) è leggermente migliore dei precedenti visto che qui c'è un po' più di azione ma, purtroppo, è infarcito di troppi passaggi per nulla attinenti con lo svolgimento del racconto principale; tanto per capirci, se togliamo le pagine che parlano della travagliata nascita della bambina con il labbro leporino, delle fasi della conquista di Arughia, del primo volo di Eragon e Saphira sino all'isola di Vroengard e, infine, del duello tra Eragon e Murtagh, tutto il libro verrebbe alleggerito di almeno duecento pagine e la sua lettura, a mio avviso, ne risulterebbe molto più fluida e lineare. Per il resto, della trama c'è poco o nulla da dire: Eragon, il suo drago Saphira e tutte le razze di Alagaësia che abbiamo già incontrato nei precedenti libri della saga (umani, elfi, nani, urgali, gatti mannari, ecc.), sferrano l'attacco definitivo al malvagio Galbatorix e alle forze dell'Impero, lo sconfiggono e riportano la pace tra i confini del regno. Alla fine del libro, con un'apposita postilla, Paolini ci informa che in futuro potrebbe riprendere a scrivere qualcos'altro sul ciclo dell'Eredità anche, e soprattutto, per chiarire ciò che sin qui è rimasto irrisolto... ed io, presumo, che si riferisca ad Angela l'erborista. Chi è davvero questo personaggio? Di lei si sa solo che si trova sempre nei luoghi e nelle situazioni più importanti, è dotata di grandi poteri magici e che, nonostante dimostri al massimo una trentina d'anni, è molto ma molto più vecchia. Io ho una mia teoria: Angela potrebbe essere una potente strega buona che vive da qualche migliaio di anni e che, addirittura, era già presente all'epoca in cui venne fondato l'ordine dei Cavalieri dei draghi...!
Voto: 3 su 5

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Precedenti recensioni del ciclo dell'Eredità:
- 29 settembre 2015: Brisingr (vol. 3)
- giugno 2014: Eldest (vol. 2) letto ma non recensito
- 15 giugno 2014: Eragon (vol. 1)

venerdì 29 aprile 2016

Arriva Yeerida per leggere in streaming...


Vi riporto un paio di articoli su Yeerida, un nuovo servizio online dedicato alla lettura:

----- Nasce Yeerida, streaming libri gratuito
[fonte: Ansa.it del 6 aprile 2016] E' online Yeerida, "la prima piattaforma che offre un servizio di lettura in streaming gratuito", con un catalogo editoriale di un migliaio di titoli che a maggio dovrebbe decuplicare. Yeerida è una start up proveniente dall'incubatore del Politecnico di Torino ed è stata fondata da Josè Bottino, Fabrizio Vargas Bosco e Jacopo Maria Vassallo; ha avviato la sua attività grazie alla partnership con il progetto Liber Liber e con i primi libri degli editori partner. In cambio dei contenuti, la piattaforma riconosce ai titolari dei diritti commerciali, siano essi editori o autori, il 60% del proprio fatturato ricavato dalla pubblicità inserite nei libri in streaming. Nel primo catalogo editoriale figurano i titoli della casa editrice Ananke Lab che ha caricato sulla piattaforma un titolo inedito (Viola, il poker e le domande, di Anna Paola Bosi) e uno edito (Lo scacco del barbiere, di Marco Gaddi). Yeerida promuoverà anche eventi di lettura collettiva e artistici.

----- Arriva Yeerida, lo spotify del libro
[fonte: Libreriamo.it del 28 aprile 2016] La prima piattaforma che offre un servizio di lettura in streaming gratuito. E' questa Yeerida, la start up proveniente dall'incubatore del Politecnico di Torino fondata da Federico Josè Bottino, Fabrizio Vargas Bosco e Jacopo Maria Vassallo. Ecco come funziona Yeerida: in cambio dei contenuti, la piattaforma riconosce ai titolari dei diritti commerciali, siano essi editori o autori, il 60% del proprio fatturato ricavato dalla pubblicità inserite nei libri in streaming. Abbiamo intervistato Federico Josè Bottino per illustrarci meglio il progetto legato alla startup che mira a rivoluzionare la fruizione di contenuti editoriali.
Come nasce la piattaforma Yeerida? L'idea nasce a dicembre del 2014 durante la fiera Più libri più liberi a Roma. Ero alla fiera per promuovere un mio lavoro editoriale e il tema della fiera era l'editoria digitale. Dopo aver ascoltato alcune conferenze, mi sono accorto con stupore che nessuno avesse menzionato lo streaming come possibile mezzo di diffusione testuale. Ho così provato a immaginare una piattaforma che si servisse a comunicare le opere di autori, promosse dalle case editrici, senza però gestirne il copyright. Lo streaming ci avrebbe permesso di non cedere il copyright del testo a nessuno lettore ma allo stesso tempo di assicurarne il carattere gratuito della fruizione. Inoltre mi sembrava estremamente interessante la possibilità di offrire un luogo virtuale adibito alla promozione (e alla collezione) di autori e marchi editoriali. Una cosa a metà fra uno Spotify per i testi e un Linkedin per l'editoria. Tornato a Roma ho chiamato prima Fabrizio e successivamente Jacopo per coinvolgerli nel progetto. Abbiamo fatto ricerca competior e analisi di mercato per un anno e mezzo. Dopo abbiamo iniziato lo sviluppo della nostra beta version e nel frattempo abbiamo iniziato a cercare i feedback dei primi editori e scrittori. Il 21 marzo siamo andati pubblicamente online. Essenzialmente la mission di Yeerida è diffondere la cultura in maniera democratica e accessibile a tutti al fine di riavvicinare i lettori (soprattutto quelli giovani) ai contenuti letterari.
A chi si rivolge in particolare? Yeerida si rivolge a tutti. Per quanto concerne i lettori stiamo cercando di raccogliere una moltitudine di testi al fine da formare un catalogo assolutamente eterogeneo, che sia in grado di spaziare dalla narrativa di genere fino alla saggistica. Vorremmo che chiunque trovasse su Yeerida la letteratura che più lo interessa. Per quanto concerne i nostri partner Autori e Editori, ci rivolgiamo a tutte quelle figure professioniste del mondo dell'editoria che cercano uno spazio adibito a promuovere il loro lavoro e i marchi editoriali, soprattutto quelli medio-piccoli, che faticano a stare sul mercato digitale, non potendosi permettere ingenti investimenti. Essere gratuiti sia per gli editori/autori, sia per i lettori ci permette di rivolgerci democraticamente a tutti. Ma proprio a tutti.
Quali novità ed opportunità diverse avete voluto introdurre sul mercato con Yeerida? Innanzitutto, molto semplicemente, la possibilità di fruire di un testo in streaming. Si poteva già d'altronde fare per qualsiasi formato audio o video. I servizi di all you can read in realtà sono poco più che semplici visualizzatori di pdf e dal punto di vista business sono un completo fallimento. Noi abbiamo applicato il concetto di streaming alla fruizione letteraria, sfruttando il carattere della gratuità per operare una manovra di riavvicinamento dell'utenza al mondo dell'editoria. Per quanto poi riguarda i nostri partner, saremo in grado di fornire dati di ricerca utili per conoscere in maniera sempre più precisa il proprio bacino di lettori, i suoi interessi e le sue letture preferite.
Secondo voi, come è cambiata la fruizione della lettura oggi? Il problema non è tanto la fruizione della lettura. Quanto piuttosto la comunicazione della presenza di letture che possono interessare l'utente. In un mercato sovraffollato come quello editoriale, è indispensabile lavorare sulla comunicazione (nel nostro caso digitale) dell'opera, dell'autore che la firma e del marchio editoriale che la promuove. Dicono che c'è un calo di lettori ma, continuiamo a dire, è un falso dato dato dalla decrescita di vendite di libri (ebook e cartacei). I lettori non sono spariti, anzi, le nuove generazioni leggono sempre di più. Il fatto è che ciò che leggono è l'ipertesto di internet o del proprio device. Gli utenti hanno bisogno di un luogo digitale in cui possano trovare, all'interno dell'ipertesto digitale, una biblioteca di testi letterari fruibili comodamente in streaming su qualsiasi dispositivo. Noi siamo qui per darglielo, e aiutare quindi la comunicazione dei testi e dei marchi editoriali.
Piattaforme come la vostra in che modo possono contribuire ad aumentare il numero dei lettori, che restano comunque in calo in Italia? È presto detto. La possibilità di condividere qualsiasi tipo di testo sulla nostra piattaforma permette ai marchi editoriali e agli autori di sfruttare molto del materiale che rimane inedito, non per ragioni di qualità letteraria, ma per motivazioni inerenti alla capacità di vendita di quel dato prodotto editoriale. Pensiamo a quanto è diventato raro vedere pubblicati racconti e poesie o comunque generi che fuggono dalle logiche del macro mercato editoriale. La nostra piattaforma oltre a far rivivere quei contenuti editoriali, ne sfrutta la comunicazione per avvicinare nuovi lettori e per promuovere il lavoro degli editori e degli autori. Far conoscere un nuovo scrittore (o marchio editoriale) a un lettore (e poterlo fare in maniera gratuita) ci permette potenzialmente di far aumentare sul medio-lungo periodo le vendite dei cartacei in libreria. Insomma, quello che è stato con Spotify, non tanto per i dischi, quanto per il vinile.

lunedì 25 aprile 2016

Nuovo acquisto... per il 25 aprile!

Nel giorno delle celebrazioni del 25 aprile, tra i libri dell'Offerta lampo Kindle di Amazon c'è anche quello di Aldo Cazzullo, uno dei miei giornalisti preferiti. Il libro in questione è Possa il mio sangue servire... ed io, ovviamente, non me lo son fatto scappare!

Possa il mio sangue servire. Uomini e donne della Resistenza
di: Aldo Cazzullo
Formato: Kindle
Dimensioni file: 2513 KB
Pagine: 403
Editore: Rizzoli (16 aprile 2015)
ASIN: B00VFSAZ1U
Sinossi: La Resistenza a lungo è stata considerata solo una cosa di sinistra: fazzoletto rosso e Bella ciao. Poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i ragazzi di Salò. Entrambe queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione. Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri. Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al Signore"; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché "le nostre montagne sono nostre"; dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri italiani. La Resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come Cino Moscatelli, ma anche da quelli cattolici come Paola Del Din, monarchici come Edgardo Sogno, autonomi come Beppe Fenoglio. E fu fatta dalle donne, dai fucilati di Cefalonia, dai bersaglieri che morirono combattendo al fianco degli Alleati. La Resistenza ha avuto le sue pagine nere, che vanno raccontate, come fa anche questo libro, da Porzûs a Codevigo; così come racconta le atrocità spesso dimenticate dei nazisti e dei fascisti: Boves e Marzabotto, le torture della X Mas e della banda Koch. La storia è scandita dalle voci dal lager e dalle lettere dei condannati a morte, che spesso chiedono la riconciliazione nazionale e si dicono certi che dal loro sacrificio nascerà un'Italia migliore. A 70 anni dalla liberazione, mentre i testimoni se ne stanno andando, è giusto salvarne la memoria e raccontare ai giovani cos'è stata davvero la Resistenza, e di quale forza morale sono stati capaci i nostri padri.

domenica 24 aprile 2016

24 aprile 1910: il primo Scudetto dell'Inter... e le prime polemiche!


Vercelli, 24 aprile 1910: l'‪Inter‬, battendo per 10-3 la Pro Vercelli, conquista il primo Scudetto della sua storia. Ma, soprattutto, la società nerazzurra (nata da appena un paio d'anni) scopre di avere contro (e da allora è sempre stato così...!) il parere e le opinioni della carta stampata. Ecco, nella seconda foto, la lettera (pubblicata sulla Gazzetta dello Sport del 25 aprile 1910) inviata dall'Inter ai vertici dell'allora Figc.

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Il tabellino di Pro Vercelli-Internazionale 3-10
Vercelli, 24 aprile 1910 - partita di spareggio
Marcatori: Tacchini (V), Zorzoli (V), Rampini II (V), Engler (4), V. Fossati (2), Payer, Peterly, Schuler (2)
Pro Vercelli: Leone, Tacchini, Reis, Varalda, Callegaris, Degara, Bianco, Bossola, Eula, Zorzoli, Rampini II
Internazionale: Campelli, Fronte, Zoller, Yenni, V. Fossati, Stebler, C. Payer, Engler, E. Peterly, Aebi, Schuler
Arbitro: Meazza dell'U. S. Milanese

venerdì 22 aprile 2016

Ecco la "Giornata mondiale del libro"... e io mi faccio un regalo!


Domani, 23 aprile 2016, si festeggerà la Giornata mondiale del libro... e sarà una gran bella occasione per riscoprire il piacere della lettura. Nel frattempo, prendendo spunto da una mail pubblicitaria arrivata dalla Newton Compton (in cui si comunica che TUTTI gli ebook del loro catalogo sono in vendita a 99 centesimi), il sottoscritto ne ha approfittato ed ha appena acquistato il thriller Gli occhi neri di Susan della scrittrice Julia Heaberlin.

Gli occhi neri di Susan
di: Julia Heaberlin
Formato: ebook
Pagine: 364
Editore: Newton Compton Editori (24 marzo 2016)
ASIN: B01BHEDBCQ
Sinossi: Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas, sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è sopravvissuta per miracolo a uno spietato serial killer che ha ucciso tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa comune su cui crescono delle margherite gialle. Grazie alla testimonianza di Tessa, però, il presunto colpevole finisce nel braccio della morte. A quasi vent'anni di distanza da quella terrificante esperienza, Tessa è diventata un'artista e una mamma single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio davanti alla finestra della camera da letto, una margherita gialla, che sembra piantata di recente. Sconvolta da ciò che evoca quel fiore, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore, ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle lasciato un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un innocente? L'unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini, nascoste per tanti anni nelle pieghe della memoria, che potranno riportare a galla la verità...

martedì 19 aprile 2016

Assassinio sull'Orient Express

Assassinio sull'Orient Express
di: Agatha Christie

Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 763 KB
Pagine: 175
Editore: Mondadori (22 aprile 2014)
ASIN: B00K03TVIO
Data di acquisto: 15 giugno 2014
Letto dal 15 al 19 aprile 2016

Sinossi: Salito a bordo del leggendario Orient Express, l'impareggiabile investigatore Hercule Poirot è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Mentre il treno è bloccato nella neve, infatti, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il ricco signor Ratchett. Evidentemente l'assassino deve nascondersi fra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere motivo per commettere il crimine. Un'indagine complicata attende l'infallibile detective...

La mia recensione: Chiediamoci dov'è la giustizia... e, a volte, la troveremo là dove meno ce lo saremmo aspettato! E' quello che ho subito pensato io dopo aver letto l'ultima pagina di questo libro. E' un breve romanzo, ma che si è rivelato essere un ottimo manuale claustrofobico di psicologia investigativa. Claustrofobico perché si svolge interamente in due/tre scompartimenti di un treno (prima e seconda classe e vagone ristorante): a causa di un'abbondante nevicata, il famosissimo Orient Express è costretto ad una sosta in Yugoslavia e, nel frattempo, un misterioso assassino, agendo indisturbato, commette un insolito omicidio. Ma il fato ha voluto che tra i passeggeri del treno ci sia anche l'infallibile Hercule Poirot che prontamente avvia le indagini. Ecco allora lo stoico investigatore sulla scena del crimine (in uno scompartimento chiuso dall'interno c'è un ricco americano ucciso da ben dodici strane coltellate), eccolo affrontare la sfilza di interrogatori di tutti i passeggeri e del personale della carrozza in esame, eccolo ancora mentre procede ad una sommaria perquisizione dei bagagli dei passeggeri e, infine, eccolo mentre alla presenza di tutte le personalità coinvolte espone i fatti, le circostanze e, soprattutto, svela l'identità del colpevole,,, anche se poi il libro si chiude con un'incredibile decisione (ma più che giustificata) da parte dello stesso Poirot; tant'è vero che il tutto termina con una sua frase: "Avendovi fornito la mia soluzione ho l'onore di ritirarmi. Il mio compito è finito". A chi, come il sottoscritto, ama il genere giallo, questa lettura è una vera goduria: la geniale Agatha Christie prende gli indizi, li dissemina lungo tutto il libro e lascia allo spettatore (pardon, al lettore) il compito di trovare il colpevole prima che lo faccia Hercule Poirot! Ma lo ammetto: io, come faccio sempre quando leggo un giallo (o un trhiller in generale), ho preso svariati appunti e sono arrivato ad una soluzione e... vabbè, c'è proprio bisogno di dirvi che questa volta ho preso una cantonata colossale?
Voto: 5 su 5

venerdì 15 aprile 2016

Un'altra scelta

Un'altra scelta
di: Antonello Loreto

Formato: copertina flessibile
Pagine: 176
Editore: Progetto Cultura (1 gennaio 2016)
ISBN-13: 978-8860927972
Acquistato il: 31 marzo 2016
Letto dal 21 al 15 aprile 2016

Sinossi: S. D. è un tipo particolare, pigro nei confronti delle persone e delle cose, per alcuni versi geniale e per altri eccentrico nell'arte del ragionamento e dei comportamenti. Infilatosi quasi per caso nel vortice delirante di un triangolo amoroso, deve fare i conti con la rincorsa di un amore che lo condurrà a combattere frontalmente con la sua mente e con il suo cuore: "Non ho ceduto al grigio dell'oscurità e del rancore, ma ho saputo tenere la vita accesa; ed ora provo, di nuovo, a riempirla di qualche colore. Ho un'unica certezza dopo l'incontro di ieri: non potrò più farle del male".

La mia recensione: Prima della mia (brevissima) recensione è giusto partire, per capire un po' di cosa si parla, dalla trama: in un imprecisato piccolo paesino dal pettegolezzo facile, c'è un ragazzo introspettivo (padre assente da anni e madre tele-dipendente da fiction e programmi spazzatura), che conduce un'esistenza apatica scandita solo dal ritmo della musica (e nel libro ne troviamo davvero tanta: Pink Floyd, Radiohead, Peter Gabriel e Pearl Jam su tutti) e, contemporaneamente, distrutto dal dilemma se amare LEI o l'ALTRA. Il conflitto di cuore è talmente forte che SD (queste le iniziali del suo nome), arriva addirittura ai limiti della follia... e, perciò, è rinchiuso in un ospedale psichiatrico. Qui ci resta svariati mesi finché non riuscirà a sbrogliare la matassa sentimentale ed a capire chi è la donna della sua vita... anche se, nel frattempo, è diventata mamma di una bambina! Libro davvero carino, scritto come se fosse una sorta di diario del protagonista che, nonostante il tema trattato (si parla della mente umana nel momento in cui si spegne l'interruttore della ragione), non è particolarmente pesante. Straordinaria descrizione dei personaggi e dei luoghi: si ha davvero l'impressione di sentire lo sciabordio del mare o lo sferragliare del treno. Forse l'unico punto debole di tutto il romanzo è che ogni tanto si notano delle cadute narrative... comunque più che giustificate visto che corrispondono, più o meno, alle disquisizioni mentali del protagonista. Che altro dire...? Seconda fatica letteraria di Antonello Loreto promossa a pieni voti!
Voto: 5 su 5

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Dello stesso autore leggi anche:
- 02/05/2015: La favola di Syd

mercoledì 13 aprile 2016

La riforma della Costituzione italiana ed il nuovo Senato


Il ddl Boschi approvato ieri dalla Camera (361 favorevoli e solo 7 contrari dopo che le opposizioni hanno abbandonato l'aula) riforma la seconda parte della Costituzione italiana. Tuttavia, prima di entrare in vigore dovrà superare il referendum confermativo. Intanto ecco, in estrema sintesi, le principali novità:

----- ADDIO AL BICAMERALISMO PERFETTO -----
- La fine della parità tra la Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica è sancita dal nuovo art. 55 della Costituzione
- Solo la Camera dei deputati voterà la fiducia al governo e approverà le leggi. Inoltre solo la Camera dei deputati esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell'operato del Governo
- Il nuovo Senato rappresenta le istituzioni territoriali e sarà composto da 100 membri (ora sono 315): 95 scelti dalle Regioni (e di questi 21 devono essere sindaci) e 5 dal Presidente della Repubblica. Mantiene:
a) poteri sulle nomine di competenza del Governo (nei casi previsti dalla Costituzione)
b) la funzione legislativa (insieme alla Camera) sui rapporti tra Stato, Unione Europea ed enti territoriali
c) la funzione legislativa anche:
-- per le leggi di revisione della Costituzione e delle altre leggi costituzionali
-- per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche
-- per le leggi sui referendum popolari
-- per le leggi che determinano l'ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni
- Il Senato può decidere (su richiesta di almeno un terzo dei Senatori) di proporre modifiche su una legge approvata dalla Camera
- Il voto del Senato è obbligatorio solo nel caso di leggi che riguardano le competenze regionali
- In tutti gli altri casi, se il Senato non agisce entro 10 o 15 giorni (a seconda delle materie) le leggi entrano in vigore
- La Camera potrà ignorare le modifiche approvate dal Senato (riapprovando la legge così com'è) o accettarle. Ma con un'eccezione: se si tratta di leggi che riguardano le competenze legislative esclusive delle Regioni o leggi di bilancio, la Camera può superare le modifiche volute del Senato solo a maggioranza assoluta dei suoi componenti
- Il nuovo Senato non avrà più competenze sullo stato di guerra, che dovrà essere deliberato, a maggioranza assoluta, dalla sola Camera dei deputati
- Solo la Camera approverà le leggi di amnistia e indulto, e le leggi che recepiscono i trattati internazionali (a meno che non riguardino l'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea, e in quel caso anche il Senato dovrà approvarle)
- Sulle leggi elettorali di Camera e Senato, è previsto che una minoranza di parlamentari possa chiedere un giudizio preventivo di Costituzionalità

----- LE ELEZIONI DEL NUOVO SENATO -----
 I consiglieri sono eletti dai Consigli regionali in conformità alle scelte espresse dagli elettori. Ma sul metodo di elezione dei nuovi senatori è tutto rinviato ad una apposita legge elettorale che Camera e Senato dovranno approvare in un secondo momento

----- LE ALTRE NOVITÀ NEL NUOVO SENATO -----
Scompare sia la limitazione dell'età nell'elezione del Senato (che sino ad ora era di 40 anni) che la circoscrizione Estero.
- Indennità solo per i deputati e non per i senatori. Tradotto: i consiglieri regionali che sono anche senatori non saranno pagati in più. Eventuali rimborsi-spese saranno regolati da fonti interne
- I senatori godranno dell'immunità parlamentare e per intercettazioni od altro servirà l'approvazione dell'aula

----- SENATORI A VITA -----
- Saranno senatori a vita solo gli ex presidenti della Repubblica
- Istituiti i Senatori di nomina presidenziale (ma non potranno essercene più di 5 contemporaneamente). Il presidente della Repubblica, quindi, potrà nominare dei senatori che resteranno in carica 7 anni e non potranno essere confermati per un nuovo mandato
- I senatori a vita nominati prima di questa riforma (Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano e Carlo Rubbia) manterranno il loro posto

----- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA -----
- Partecipano al voto per l'elezione del Presidente della Repubblica solo deputati e senatori (spariscono i delegati regionali):
a) rimane inalterato il quorum delle prime tre votazioni (maggioranza qualificata dei due terzi, ossia il 66%)
b) sale il quorum dal quarto scrutinio al sesto scrutinio (maggioranza di tre quinti, ossia 60%)
c) dal sesto scrutinio in poi servirà la maggioranza di tre quinti dei votanti invece della maggioranza degli aventi diritto
- Il presidente della Repubblica potrà sciogliere solo la Camera dei Deputati
- Il presidente della Camera diventa la seconda carica dello Stato e, in quanto tale, farà le veci del Presidente della Repubblica in caso di un suo qualunque impedimento

----- IL VOTO A DATA CERTA -----
La nuova Costituzione (art. 72) prevede che il governo possa richiedere una via preferenziale per l'approvazione di un disegno di legge fondamentale per l'attuazione del programma di governo
- La Camera vota sulla richiesta del governo entro 5 giorni, e se accoglie la richiesta dovrà concludere discussione e votazione entro 70 giorni (ma rinviabili al massimo di 15 giorni)
- Il voto a data certa è escluso per le leggi di competenza del Senato, le leggi in materia elettorale, la ratifica dei trattati internazionali e le leggi di amnistia, indulto e le leggi di bilancio

----- ABOLITE LE PROVINCE E IL CNEL -----
- Abolite definitivamente le Province (la Repubblica sarà quindi costituita solo dai Comuni, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato) ed il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro

----- LE LEGGI DELLO STATO E LE LEGGI DELLE REGIONI -----
- Abolita la definizione di legislazione concorrente e trasferiti allo Stato alcune competenze finora divise con le Regioni (tra le quali mercati assicurativi, promozione della concorrenza, previdenza complementare e integrativa, tutela e sicurezza del lavoro, protezione civile, beni culturali e turismo)
- Resta il principio che lo Stato si occupi della legislazione di principio, lasciando alle Regioni quella specifica su alcune materie (tutela della salute, politiche sociali e sicurezza alimentare, istruzione e ordinamento scolastico su tutte)

----- LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE -----
- Sale a 150mila il numero di firme necessarie per le leggi di iniziativa popolare. E compare la garanzia che queste proposte saranno discusse e votate

----- REFERENDUM -----
- Cambia il quorum dei referendum abrogativi: il voto è valido se partecipa il 50% degli aventi diritto... ma se il referendum è richiesto da almeno 800mila elettori, il quorum scende al 50% dei votanti delle ultime elezioni
- Istituiti due nuovi tipi di referendum: quello propositivo e quello di indirizzo. Per decidere modalità ed effetti di queste consultazioni, serviranno prima una legge costituzionale e poi una legge ordinaria

----- QUOTE ROSA -----
- Nell'art. 55 entra un nuovo comma: Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza. Identiche norme sono previste anche per le leggi elettorali dei Consigli Regionali

----- LA CONSULTA -----
- I 5 giudici della Corte Costituzionale che oggi sono eletti dalle Camere in seduta comune saranno eletti separatamente: 3 dalla Camera e 2 dal Senato.

martedì 12 aprile 2016

È così che si uccide

È così che si uccide
di Mirko Zilahy

Formato: copertina rigida
Pagine: 410
Editore: Longanesi (4 gennaio 2016)
ISBN-13: 978-8830442009
Data di acquisto: 27 marzo 2016
Letto dall'8 al 12 aprile 2016

Sinossi: La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l'ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte. Perché la morte è uno spettacolo. Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell'odore. L'odore dell'inferno, pensa ogni volta. Così, Mancini rifiuta il caso. Rifiuta l'idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l'istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell'incubo. Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l'indagine... E accettare anche l'idea che forse non riuscirà a fermare l'omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti, soprattutto a lui, che è così che si uccide.

La mia recensione: Spettacolare noir d'esordio di Mirko Zilahy, autore che io ho scoperto "per sentito dire" su Twitter. In una Roma sferzata dalla pioggia viene ritrovato il corpo orrendamente mutilato di una giovane donna. Ma è solo il primo di una lunga serie di delitti (sempre più orrendi) a cui sono chiamati ad investigare il profiler di caratura internazionale Enrico Mancini e la sua squadra di esperti. Ma Mancini, allo stesso tempo, deve fare i conti con i suoi sensi di colpa: da poco ha perso la moglie, stroncata da un male incurabile, mentre lui era dall'altra parte del mondo per un corso con l'FBI. Mancini fiuta quasi subito la pista giusta ma, sul più bello, i suoi incubi e le sue angosce hanno la meglio: abbandona le indagini e si dimette... finché non si rende conto che la scomparsa del dottore che aveva in cura proprio sua moglie non è strettamente collegata con la serie di omicidi su cui stava investigando. Che fine ha fatto il medico scomparso nel nulla e che legame ha questa sparizione con gli atroci delitti? Cosa unisce ogni uccisione (ed il conseguente ritrovamento del cadavere) alla successiva? E, soprattutto, chi è il killer che, dopo ogni delitto, si firma "l'Ombra"? A questa e a tante altre domande è chiamato a rispondere il profiler Enrico Mancini, ma anche noi stessi andando avanti con la lettura del libro che perciò, e lo dico senza esitazioni, vince la sua scommessa: riesce, come si dice in questi casi, a tenerti incollato alle pagine sino ad arrivare al tragico epilogo finale. Chiudo con una mia considerazione: tutte le morti violente che troviamo nel romanzo vengono messe, in un certo senso, in secondo piano rispetto al dolore interiore del protagonista, dei malati terminali e, addirittura, dello stesso serial killer... e non a caso, ad un certo punto del libro, sono andato davvero vicino a fare il tifo per lui e per la sua causa.
Voto: 5 su 5

domenica 10 aprile 2016

E' tornata la promozione "Offerta lampo Kindle"

Iscriviti all'Offerta lampo Kindle e ottieni un eBook gratis. Dal 10 aprile al 20 aprile 2016, con l'iscrizione alla newsletter dell'Offerta lampo Kindle, sarà possibile ricevere un codice promozionale valido per scaricare un eBook gratis. E' possibile scegliere un eBook all'interno della selezione presente in questa pagina.
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venerdì 8 aprile 2016

Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Harry Potter e il Principe Mezzosangue - volume 6
di: J. K. Rowling

Formato: copertina rigida
Pagine: 567
Editore: Salani (29 maggio 2014)
ISBN-13: 978-8867158171
Data di acquisto: 14 ottobre 2015
Letto dal 31 marzo all'8 aprile 2016

Sinossi: È il sesto anno a Hogwarts e per Harry niente è più come prima. L'ultimo legame con la sua famiglia è troncato, perfino la scuola non è la dimora accogliente di un tempo. Voldemort ha radunato le sue forze e nessuno può più negare il suo ritorno. Nel clima di crescente paura e sconforto che lo circonda, Harry capisce che è arrivato il momento di affrontare il suo destino. L'ultimo atto si avvicina, sarà all'altezza di questa sfida fatale?

La mia recensione: Gli ultimi due libri della saga non mi erano piaciuti per niente, ma questo sì... decisamente sì! A differenza dei capitoli precedenti qui troviamo, finalmente, le atmosfere dark (quasi horror) appena appena accennate in passato e, una volta per tutte, scopriremo con chi si schiereranno l'enigmatico professor Piton (sempre in bilico tra forze del bene e del male) e l'odioso Draco Malfoy... con quest'ultimo che, nel momento in cui farà la sua scelta definitiva, causerà la morte di uno dei protagonisti di tutto l'arco narrativo. Questa nuova storia ruota attorno ad un vecchio libro di Pozioni (che, ovviamente, finisce nelle mani di Harry Potter) e che sarà parecchio determinante in moltissime situazioni presenti nel romanzo. Già, ma chi sarà mai il Principe mezzosangue legittimo possessore del libro? Nel corso della lettura, io stesso ho saltato tra varie ipotesi, dubbi e sospetti (tra cui: il padre di Harry, Voldemort e Silente da giovane studente) ma tutto mi sarei aspettato tranne... ok, non lo dico per non rovinare la lettura a chi ancora deve leggere il romanzo. Il ritmo narrativo è velocissimo, con le varie avventure di Harry e dei suoi amici che si susseguono quasi senza sosta; Infine, troviamo suspance e mistero ad ogni pagina... Per tutto ciò, mi sento di dire che questo libro (in attesa di leggere il settimo ed ultimo), è il migliore di tutta la saga.
Voto: 5 su 5

Precedenti libri della saga di Harry Potter:
- vol. 5: Harry Potter e l'Ordine della Fenice
- vol. 4: Harry Potter e il calice di fuoco
- vol. 3: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
- vol. 2: Harry Potter e la camera dei segreti
- vol. 1: Harry Potter e la pietra filosofale

domenica 3 aprile 2016

E' morto Gallieno Ferri, il creatore di Zagor

Da sinistra: Gallieno Ferri, Zagor e Sergio Bonelli

[da sergiobonelli.it]

Il 2 aprile, si è spento a Genova il Maestro Gallieno Ferri, creatore grafico di Zagor e principe dei disegnatori dello Spirito con la Scure.
Ferri era nato a Genova, nel quartiere industriale di Rivarolo, il 21 marzo 1929. Fin da ragazzo adorava immergersi nella lettura di fumetti, tuffandosi tra le pagine de Il Vittorioso, del Corriere dei Piccoli e, soprattutto del Topolino nerbiniano e de L'Avventuroso. Proprio grazie a queste ultime pubblicazioni avvenne un incontro fondamentale per il futuro dell'artista ligure: quello con i pennelli di grandi cartoonist americani come Phil Davis, Lyman Young, Ray Moore, Harold Foster e, soprattutto, Alex Raymond. In particolare quest'ultimo, con i suoi forti richiami all'arte classica, folgorò il giovane Gallieno, influenzando fortemente il suo immaginario e il suo segno. Così come gli straordinari illustratori della Domenica del Corriere, Walter Molino e Achille Beltrami, dai quali il futuro copertinista di Zagor cercò di rubare i segreti del racconto sintetizzato in un'unica, potente immagine.
Dopo aver preso il diploma da geometra e aver iniziato a esercitare la professione in una piccola ditta genovese, Ferri comincia a intensificare lo studio del disegno, dando sfogo alla sua creatività sia nel tempo libero che realizzando qualche bozzetto pubblicitario. Un lavoro che gli permette di focalizzare ulteriormente le sue capacità di illustratore e di farsi conoscere in qualità di disegnatore. Nel 1948, rispondendo a un annuncio pubblicato su Il Secolo XIX, partecipa a una selezione indetta dall'editore Giovanni De Leo, in caccia di giovani talenti, risultando uno dei migliori.
Gli vengono quindi affidate le avventure di Il Fantasma Verde e Piuma Rossa, siglate con il nom de plume di Fergal e pubblicate nel 1949.
Nel 1951, è la volta di Maskar, personaggio di cui è stato anche creatore grafico e copertinista, per poi disegnare i western Tom Tom e Thunder Jack: quest'ultimo, nel '52, inaugura una serie di collaborazioni di successo con il mercato francese, sotto l'egida dell'editore Pierre Mouchott. Tra queste, ricordiamo anche Agent Secret, Kid Colorado e Jim Puma, personaggio recentemente ristampato in volume da parte di ANAFI. Successivamente, sul finire dell'esperienza con il mercato transalpino, Ferri porta avanti anche la collaborazione con Il Vittorioso, mettendo mano alle serie Jolly e Capitan Walter.
Nel 1959, si trasferisce a Recco (sempre in provincia di Genova), e nel 1960, di passaggio a Milano, tiene con sé alcuni lavori francesi. Li porta alla redazione delle Edizioni Araldo e, in quell'occasione, conosce Tea Bertasi e Sergio Bonelli. Da lì al primo lavoro per la futura Sergio Bonelli Editore passa poco: realizza due albetti a striscia di Giubba Rossa, scritti da Gianluigi Bonelli e pubblicati nel 1961... un anno che rimarrà scolpito nella memoria degli appassionati di fumetti nostrani come quello della nascita di Zagor!
Creando lo Spirito con la Scure, Guido Nolitta (alias Sergio Bonelli) e Gallieno Ferri avevano intenzione di dare vita a un personaggio che incontrasse il favore dei più giovani, senza però scivolare nell'infantilismo che caratterizzava alcune pubblicazioni, pur di grande successo, dell'epoca. Un eroe forte, giusto e dal fisico prestante che potesse vivere da protagonista racconti che racchiudessero tutti gli elementi più tipici delle storie d'avventura, arricchendo la tematica con ingredienti presi da altri generi narrativi. Una miscela straordinaria e vincente, le radici di un successo che prosegue in edicola ancora oggi, a distanza di oltre mezzo secolo!
Della serie, il Maestro Ferri realizza innumerevoli episodi, nonché tutte le copertine (incluse quelle di ogni uscita, compresi Speciali, Almanacchi, Giganti, Maxi e Color), fino alla sua scomparsa. Fino all'ultimo, Ferri ha lavorato a Zagor, come testimoniano le tavole di cui vi abbiamo recentemente mostrato una selezione in anteprima, nonché le copertine che, ancora per pochi mesi, troverete sugli albi mensili e speciali dello Spirito con la Scure.
Da non dimenticare un altro importantissimo apporto all'universo bonelliano. È datato 1975, anno in cui Sergio Bonelli dà vita a Mister No: Ferri ne disegna il numero uno e le prime centoquindici copertine.
Al di là dei numeri e della cronaca, non bastano queste poche righe per sottolineare l'importanza di Gallieno Ferri: un autore che non solo è stato un esempio straordinario di passione, dedizione e professionalità, ma che con il suo segno ha coinvolto e appassionato migliaia e migliaia di lettori, nel corso di una carriera lunga e straordinaria. Con lui, scompare un punto di riferimento per il fumetto avventuroso italiano. Non svaniscono, però, le emozioni che ci ha saputo regalare con il suo tratto. Ricordi preziosi e indelebili per cui lo ringrazieremo in eterno.
Addio, Maestro Ferri!

venerdì 1 aprile 2016

National Geographic Italia - aprile 2016

National Geographic Italia - aprile 2016
Vol. 37 - N. 4 (n. 219 della mia collezione)

In copertina: Tra i tanti candidati alla copertina ritratti da Joel Sartore nell'ambito del suo progetto Photo Ark, l'edizione italiana del magazine ha scelto il porcospino brasiliano, fotografato allo zoo di St. Louis.

Editoriale (del direttore Marco Cattaneo): Salviamoli adesso. Le specie si estinguono da sempre. È il ciclo dell'evoluzione. Ma il tasso di estinzione che si registra oggi è molto più alto di quello naturale, almeno in assenza di eventi catastrofici come l'impatto del meteorite che avrebbe causato la scomparsa dei dinosauri. Fino a 1.000 o addirittura 10.000 volte più alto, secondo l'International Union for Conservation of Nature. Sono 17.000, tra piante e animali, le specie in pericolo elencate nella Lista Rossa della IUCN. Sono a rischio un mammifero su quattro, un invertebrato su cinque, un uccello su otto, un anfibio su tre, una tartaruga su due. E di tutto questo è responsabile una sola specie: noi. Solo negli ultimi 500 anni è documentato che l'uomo ha portato all'estinzione 869 specie. È a partire da questi numeri, crudi ma eloquenti, che bisogna leggere il progetto Photo Ark di Joel Sartore. Da dieci anni, Sartore si dedica a fotografare le specie in cattività negli zoo di tutto il mondo. Su circa 12.000, qualche settimana fa era arrivato a 5.400, in una paradossale corsa contro il tempo. Già, perché il suo più grande cruccio è che in questi dieci anni alcuni degli animali che ha ritratto si sono già estinti. Il guaio peggiore è che per lo più non ce ne rendiamo conto. Se non in rari casi. Finché forse uno di questi giorni un laconico messaggio istituzionale ci avviserà della scomparsa dell'orso polare in natura. O magari della tigre. Allora vomiteremo per un giorno la nostra indignazione sui social network. Chissà se Joel Sartore riuscirà a farci capire che salvare gli ultimi habitat di questi animali è un nostro primario dovere morale.

- L'arca fotografica. Fotografare migliaia di animali per assicurarsi che non scompaiano per sempre: questa è la missione Photo Ark.
- Terra fantasma. Nella quinta parte del suo viaggio a piedi che ripercorre il cammino dell'uomo dall'Africa al resto del mondo, Paul Salopek attraversa l'Armenia, dove il massacro di cento anni fa è una ferita ancora aperta.
- Il passaggio. Quando si può dichiarare che una persona è effettivamente deceduta? Qual è il vero significato della morte? I progressi scientifici, e l'esperienza umana, offrono spunti di riflessione e risposte a queste domande.
- I morti? Fanno parte della famiglia. In una regione isolata dell'Indonesia i cadaveri dei parenti vengono mummificati e tenuti in casa con la famiglia per mesi. Poi, di tanto in tanto, vengono riesumati dalla tomba per una celebrazione.
- La cura del guardare. Duecento anni dopo la pubblicazione di Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe, la penisola è cambiata in maniera radicale, ma offre ancora stupore e incanto, anche nei luoghi apparentemente più sperduti e affranti.