venerdì 8 luglio 2016

Schneider Voyage [recensione]


Quando esco di casa, sia per andare al lavoro che in qualunque altra occasione, sono abituato a portare con me (d'inverno nel taschino della giacca e d'estate nel borsello) oltre al cellulare anche una penna stilografica. Questa mattina, causa distrazione... ho dimenticato entrambe le cose! Ma, se non mi importa niente se dimentico il cellulare (non sono uno smanettone incallito), se dimentico o smarrisco la mia stilografica... son dolori! Se mi rendo conto di non avere la stilografica con me, o torno indietro a prenderla (sempre se sono ancora nei pressi della mia abitazione) o corro a comprarne un'altra. Se mi manca la stilografica... mi manca l'aria!!!
E questa mattina, come avrete certamente capito, è successo proprio che ho dimenticato a casa la mia fedele Lamy Safari! Perciò, appena ho avuto un attimo di tempo, sono andato in una cartolibreria ed ho comprato la prima penna stilografica disponibile (in realtà era anche l'unico modello presente in quel negozio). Ecco allora che ho acquistato una Schneider Voyage. E devo dire che, a parte la colorazione verde shocking, che l'azienda tedesca definisce blackkiwi, ed il corpo decorato con dei piccoli robottini (elementi che fanno capire che la stilografica è rivolta essenzialmente ad un pubblico giovanile o scolastico), la penna ha ampiamente riscosso il mio favore.


Il corpo è interamente in plastica (a vantaggio della leggerezza: 9 grammi appena), il cappuccio è dello stesso colore della penna ma trasparente: quindi, dall'esterno di intravede il pennino. Quest'ultimo elemento, inoltre, (che è in acciaio rinforzato e senza foro di areazione) ha misura M e presenta un tratto davvero niente male: ottima scorrevolezza (sul foglio gratta pochissimo e non in maniera fastidiosa) e mai una volta che abbia avuto vuoti nel rilascio dell'inchiostro. Questo è un aspetto negativo che, in qualunque stilografica, non ho mai accettato o sopportato perché odio dover ripassare ciò che ho già scritto.
Sorprendente anche la parte in cui si afferra il corpo della penna: ha dei leggerissimi incavi per una corretta impugnatura. Per quanto riguarda il cappuccio, che come ho appena detto è trasparente, ho notato che durante la scrittura, se è inserito nella parte posteriore della penna, tende a sbilanciarla al'indietro... perciò, quando scrivete, è meglio che il cappuccio sia messo da parte. Invece, quando volete conservare la stilografica, inserendo il cappuccio dalla parte del pennino, sentirete un leggerissimo click: ottima scelta da parte della Schneider per evitare che il cappuccio stesso cada via.
Nota dolente di questo modello di stilografica (ma parlo da felice possessore delle Lamy) è la mancanza di uno spioncino per controllare il livello di inchiostro... per cui, ogni tanto saremo costretti a svitare il corpo della penna per vedere quanto inchiostro c'è nella cartuccia.




All'interno della Schneider Voyage era presente una cartuccia (anch'essa marchiata Schneider) di colore blu ma io (che nel mio lavoro devo firmare o compilare documenti, assegni e fatture), ho preferito comprare anche le classiche cartucce Pelikan 4001 di colore nero brillante. In realtà questa tonalità di colore non è proprio un nero nel vero senso della parola, ma si presenta perlopiù come un grigio scuro... comunque, per l'uso a cui son destinate le mie penne stilografiche, va più che bene. C'è da dire, inoltre, che agli integralisti della stilografica non piacciono le cartucce Pelikan 4001 ritenendole un prodotto non di nicchia e dagli inchiostri abbastanza banali. Io, invece, andando contro corrente, dico subito che adoro le Pelikan 4001: amo le colorazioni disponibile (il blue royal è il mio preferito), sono facilmente reperibili e (fattore da non sottovalutare a livello economico) costano poco!!!
Come sempre, chiudo con il mio foto finale: 7. Ottima stilografica da battaglia e per chi non ha grandi pretese.

2 commenti:

  1. Ciao! Potrei sapere (se non sono troppo indiscreta) il nome della cartoleria nel quale hai comprato la penna? Sono anch'io di Lecce (più precisamente provincia ma per motivi di studio ci trascorro la maggior parte della giornata). Mi piacerebbe provare questa penna, e vorrei sapere con più precisione dove la posso trovare, al di fuori di internet :-)

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