lunedì 29 agosto 2016

Pelikan 4001 [recensione]


Non è proprio cosa facile fare una recensione di un prodotto talmente banale che... alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del Pelikan 4001, il famosissimo inchiostro per penne stilografiche! Tuttavia, mi sono deciso a fare questo grande (?) passo dopo aver notato un comportamento anomalo del colore nero. Ma andiamo con ordine...
In commercio esistono svariate marche (Pelikan, Lamy, Twsbi, Parker, Pilot, J. Herbin, Monteverde, Waterman e Rohrer & Klingner solo per citare i più noti) e svariate colorazioni in svariate (direi quasi infinite) sfumature. E, ovviamente, c'è anche da scegliere se, per la propria stilografica, si debbano usare inchiostri in cartuccia (due esempi su tutti: la Pelikan 4001 ha una confezione da sei cartucce corte, la Lamy da 5 ma lunghe) o, tramite gli appositi converter per caricare l'inchiostro direttamente dalla bottiglietta (il caro e vecchio calamaio). E anche qui, tanto per complicarci ulteriormente la vita, ogni marca ha la sua esclusiva bottiglietta.
Chi segue il mio sito sa già che io ho un debole per le stilografiche della Lamy (possiedo due Lamy Safari) e per i suoi inchiostri: uso moltissimo il blu (mi piace la sua brillantezza pur rimanendo sobrio) ed il rosso (che uso solo quando c'è da sottolineare/evidenziare). Ogni tanto compro anche il blu-nero... che dovrebbe essere (come negli inchiostri delle altre marche) una specie di blu scuro ma, e non so perché, questo della Lamy tende parecchio al grigio.
Poco prima, però, parlavo di usare inchiostri in cartuccia o in bottiglietta. Io, invece, ho optato per una via di mezzo: uso sì gli inchiostri in bottiglietta ma, con il supporto di una siringa (la classica siringa da iniezione), riempio le cartucce. Il risultato è sempre quello... ma ne ho un ritorno in termini economici!
Ebbene, dopo tutta questa doverosa premessa, entriamo nello specifico della recensione del Pelikan 4001.
Brilliant black (nero)
Si diceva di un comportamento anomalo del colore nero. Sino a poco tempo fa non ho mai avuto problemi con questo colore (che la Pelikan definisce Brilliant black): scorreva ottimamente e in maniera fluida e, cosa importantissima, non intasava le penne. Invece, da qualche mese a questa parte, indipendentemente da quale penna uso, sto avendo problemi di fluidità e di intasamento: sporadicamente l'inchiostro tende a non uscire dal pennino, quasi come se si fosse seccato. Il mio timore era che il mio negoziante di fiducia mi avesse rifilato qualche vecchia bottiglietta che aveva in magazzino da chissà quanto tempo; perciò ho voluto fare un tentativo acquistando una bottiglietta in un'altra città... ma il risultato era sempre lo stesso: la stilografica, a volte, si inceppa! Inoltre, parlando con altri utilizzatori di stilografiche, ho avuto la conferma che il problema si è ormai diffuso e che si sta verificando sia con l'inchiostro in cartuccia, sia con quello in bottiglietta... e l'unica spiegazione possibile che son riuscito a darmi è un probabile cambio di pigmentazione o di qualche altra sostanza contenuta nell'inchiostro che ne ha aumentato la densità e creando un effetto catrame. Io altri motivi non riesco proprio a trovarne! Ho l'impressione che anche per quanto riguarda il nero dovrò passare (ma la cosa non mi dispiace affatto) all'inchiostro della Lamy.
Brilliant red (rosso)
Passiamo al colore rosso che, come ho detto prima, io solitamente lo uso per sottolineature ed evidenziazioni; per cui, visto l'uso abbastanza limitato che ne faccio, ho sempre acquistato solo le cartucce, mai la bottiglietta. La Peliakn lo chiama Brilliant red, e per essere brillante... lo è davvero; però, non è propriamente un rosso rosso ma tende parecchio all'arancio. Il principale aspetto negativo di questo colore è che... non resiste all'acqua! Di conseguenza regolatevi voi stessi se acquistarlo o meno in baso all'utilizzo che ne dovrete fare.
Royal blue (blu)
Completo questa mia recensione con il Royal Blue. Tra tutti gli inchiostri del Pelikan 4001 è il mio colore preferito e perciò, anche se è l'inchiostro scolastico per eccellenza, io lo uso ovunque e in qualunque situazione (privata o lavorativa): lo compro sin dal 1986 (più o meno) e non mi ha mai tradito! È un inchiostro che funziona in modo egregio su ogni tipo di stilografica e su ogni tipo di pennino (dal grosso al fine o extra fine), ha un flusso sempre regolare e non intasa la penna su cui è caricato. Ma, un aspetto negativo di questo colore è che appena si inizia a scrivere con una penna rimasta ferma per qualche ora, si nota uno spiacevole effetto feathering, ossia l'inchiostro tende a spandersi sul foglio. Per carità, stiamo parlando di pochi attimi (giusto giusto le prime tre/quattro parole), ma comunque non è un fenomeno bello da vedere. Inoltre, quando succede ciò, state pur certi che si verificherà anche l'effetto bleed through (l'inchiostro che attraversa la carta). La sua tonalità, che i puristi della stilografica definirebbero banale, è davvero notevole, anche se è tendente (ma lo si nota appena) al viola scuro. Ha una piacevole brillantezza (ed ecco spiegato perché la Pelikan lo chiama Royal) che gli conferisce una colorazione né tropo chiara né troppo scura. Ma attenzione: la stessa Pelikan definisce questo colore come lavabile... e da qui si capisce che è un colore per nulla resistente all'acqua! Tuttavia, c’è da dire che tutti i miei vecchi scritti di tanti anni fa (compresi appunti sui libri presi quando andavo alle scuole superiori negli anni '80 e '90) sono ancora perfettamente leggibili, al massimo hanno perso solo la brillantezza.
Per concludere, e per riassumere tutto ciò che ho scritto, eccovi qui sotto tre scansioni (che io ho cercato di riprodurre fedelmente nei colori e nelle tonalità):

  

- foto 1 (da sinistra): i tre inchiostri principali del Pelikan 4001 (Brillant black usato con stilografica Jinhao X750, Royal blue usato con la Kaweco Sport Classic e Brilliant red usato con la Jinhao 886) alle prese con l'incipt del Signore degli Anelli.
- foto 2: il retro dello stesso foglio... e come potete notare, solo nel Royal Blue sono molto evidenti i fenomeni feathering e bleed through.
- foto 3: il Royal blue alle prese con due penne differenti: Kaweco Sport Classic e Lamy Safari. Per scrivere questa pagina ho usato l'incipt de Il Codice da Vinci.

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