mercoledì 14 dicembre 2016

[Recensione] La Bibbia non è un libro sacro. Il grande inganno

La Bibbia non è un libro sacro. Il grande inganno, vol. 1
di: Mauro Biglino

Formato: copertina flessibile
Pagine: 150
Editore: Uno Editori (prima edizione del 15 novembre 2013)
ISBN-13: 978-8897623755
Data di acquisto: 4 ottobre 2016
Letto dall'8 al 14 dicembre 2016

----- Sinossi -----
La divinità spiritualmente intesa non è presente nell'Antico Testamento. In particolare nella Bibbia non c'è Dio e non c'è culto rivolto a Dio. Ecco perché il titolo afferma che la Bibbia non è un libro Sacro. Chi è intervenuto nei secoli modificando la Bibbia? Siamo vittime di un grande inganno?

----- La mia recensione -----
Pag. 50 del libro
Libro abbastanza interessante che annienta le basi delle religioni ebraica e cattolica e, in un certo senso, cerca di far aprire gli occhi al popolo dei fedeli. Il professor Biglino ci spiega che la Bibbia, soprattutto la parte concernente l'Antico Testamento, è infarcita ben bene di errori (più o meno voluti) e manipolazioni a non finire, e la sua lettura (ma attenta ed accurata), una volta eliminati proprio questi errori e manipolazioni, apre scenari incredibili e fantasiosi... ma non impossibili!
Stando alle tesi di Biglino, in estrema sintesi, nella Bibbia non c'è proprio niente di sacro per il semplice fatto che quel Dio (Yahweh) di cui si parla nella stessa, non sarebbe un Dio inteso come tale ma, udite udite, un semplice mortale incaricato di governare/colonizzare quel pezzo di territorio su cui sarebbe poi sorto, grazie al suo apporto (anche violento e sanguinario), il popolo ebraico. Quindi, Yahweh sarebbe solo ed esclusivamente uno dei tanti Elohim presenti sulla terra in quel determinato momento storico.
Libro spettacolare ma ne sconsiglio la lettura agli integralisti cattolici...!
Voto:  (4 su 5)

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