lunedì 29 febbraio 2016

[RECENSIONE] Io uccido

Io uccido
di: Giorgio Faletti

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1674 KB
Pagine: 531
Editore: Baldini & Castoldi
ASIN: B010VP1WPA
Data di acquisto: 16 settembre 2013
Letto dal 23 al 29 febbraio 2016

Sinossi: Un dee-jay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca. Inizia così una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata a Radio Monte Carlo con un indizio musicale sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: lo uccido... Per Frank Ottobre, agente dell'FBI in congedo temporaneo, e Nicolas Hulot, commissario della Sûreté Publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l'assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c'è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c'è...!

La mia recensione: Dopo le mie ultime deludenti letture, ecco 5 stelle piene per la prima fatica letteraria (è del 2002) di Giorgio Faletti. Un deejay della monegasca Radio Monte Carlo riceve in diretta la telefonata di uno squilibrato che annuncia di voler commettere un omicidio e, quasi a voler prendere in giro chi si occuperà del caso, fornisce anche un indizio musicale sulla sua vittima. Tutti penseranno ad uno scherzo telefonico di cattivo gusto... ma, il giorno dopo, si scoprirà davvero un cadavere orrendamente mutilato: gli è stata asportata l'intera faccia! Questo sarà solo il primo di una lunga serie di spaventosi omicidi, tutti rivendicati in diretta radiofonica con le stesse modalità. Al pool che si occupa delle indagini viene affiancato un giovane agente dell'FBI attualmente residente nel Principato di Monaco in congedo provvisorio (si sta riprendendo da un attentato che gli ha lasciato traumi e cicatrici sul corpo e nello spirito e dal conseguente suicidio della moglie). E sarà lui, contro tutto e contro tutti, a trovare la chiave di volta che porterà all'identificazione del serial killer ed alla sua successiva e spettacolare cattura. Trama davvero ben costruita: intrigante, articolata ed ingarbugliata al punto giusto... anche se, ad essere onesti, forse peccando di inesperienza, Faletti lascia capire chi sia l'assassino già dal secondo omicidio. Quello che mi ha favorevolmente colpito è stato il bellissimo mix tra suspense, thriller ed azione... tutti ben dosati in una specie di doppia corsa: nella prima parte, infatti, c'è la caccia all'identità del colpevole e, nella seconda, quella all'uomo (dopo che si è capito chi sia l'artefice dei delitti). Forse l'unico punto debole di tutta la struttura narrativa è la parte finale dopo la cattura del serial killer: da qui in poi, ma ormai siamo alle battute finali del libro, si assiste solo a situazioni scontate e banali che nulla hanno a che fare con il resto del libro.
Voto: 5 su 5

martedì 23 febbraio 2016

[RECENSIONE] Storia di O (Histoire d'O)

Storia di O (Histoire d'O)
di: Pauline Réage

Formato: Kindle
Dimensioni file: 3086 KB
Pagine: 236
Editore: Bompiani (6 febbraio 2013)
ASIN: B00B7E1HQ4
Acquistato il: 3 ottobre 2013
Letto dal 20 al 23 febbraio 2016

Sinossi: Condotta al castello di Roissy dal suo amante, O è sottoposta a un duro addestramento come schiava sessuale. Posseduta e seviziata, obbligata a soddisfare più uomini, viene istruita a colpi di frusta fino a quando, trasformata in una schiava perfetta, viene consegnata a Sir Stephen. Con lui conoscerà nuove vette di dolore, brutalità e amore. Un insuperato, scandaloso classico della letteratura erotica di tutti i tempi.

La mia recensione: Libro di una delusione e di una volgarità più uniche che rare... e comunque, visto il genere trattato dal romanzo, non poteva che essere così. Storia che non ha né capo né coda e, quel che è peggio, senza una trama vera e propria, ma soltanto una sfilza di situazioni a base di sesso violento dall'inizio alla fine! Oddio, se proprio vogliamo cercare una qualche labile traccia di trama, possiamo dire così: c'è una giovane donna, che nel libro è identificata solo con l'iniziale del suo nome, affamata di sesso estremo e che, quindi, accetta qualunque trattamento gli venga imposto (tra cui frustate e marchiatura a fuoco), pur di essere assoggettata all'uomo (o al gruppo) che, di volta in volta, vuole possederla e, praticamente, violentarla a sangue. E, come se non bastasse tutto ciò, al termine del libro non troviamo neanche il finale: infatti, il romanzo finisce di punto in bianco dopo l'ennesimo stupro di gruppo ai danni di una consenziente O. A questo punto, forse a correggere un po' il tiro, l'autrice del romanzo inserisce una sorta di brevissima postilla finale in cui si ipotizzano due scenari alternativi: nel primo finale, ultimato lo stupro di gruppo, O viene condotta in catene (ma pur sempre accondiscendente) nel luogo dove tutto ha avuto inizio e dove ha imparato l'arte della schiavitù sessuale; nel secondo, ormai esauriti tutti i suoi sogni erotici e richieste sadomaso, O chiede il gesto estremo di essere uccisa. Romanzo uscito nel 1954 che, in un certo senso, anticipa di parecchi anni il trittico delle Cinquanta sfumature, in cui si possono notare la decadenza (spacciata per voglia di libertà) tipica della società appena uscita dalla Seconda guerra mondiale. Per quanto mi riguarda, ed è inutile negarlo, si tratta di 8 euro buttati al vento!
Voto: 1 su 5

sabato 20 febbraio 2016

[RECENSIONE] Una mattina di ottobre

Una mattina di ottobre
di: Virginia Baily

Formato: copertina rigida
Pagine: 407 pagine
Editore: Nord (14 gennaio 2016)
ISBN: 9788842926849
Data di acquisto: 25 gennaio 2016
Letto dal 13 al 20 febbraio 2016

Sinossi: L'alba color acciaio è fredda come la pioggia sottile che si deposita silenziosa tra i suoi capelli e le scivola lungo il collo. Chiara Ravello però ha smesso di farci caso nell'istante in cui si è inoltrata nel quartiere ebraico. Ha come la sensazione che quei vicoli siano stati svuotati di vita e non rimanga che l'eco di una sofferenza muta. Quando sbuca in una piazza, Chiara vede un camion sul quale sono ammassate diverse persone. Tra di esse, nota una madre seduta accanto al figlio. Le due donne si fissano per alcuni secondi. Non si scambiano nemmeno una parola, basta quello sguardo. Chiara capisce e, all'improvviso, incurante del pericolo, inizia a gridare che quel bambino è suo nipote. Con sua grande sorpresa, i soldati fanno scendere il piccolo e mettono in moto il camion, lasciandoli soli, mano nella mano. Sono passati trent'anni dal rastrellamento del ghetto di Roma e, all'apparenza, Chiara conduce un'esistenza felice. Abita in un bell'appartamento in centro, ha un lavoro che ama, è circondata da amici sinceri. Tuttavia su di lei grava il peso del rimpianto per quanto accaduto con Daniele, il bambino che ha cresciuto come se fosse suo e che poi, una volta adulto, è svanito nel nulla, spezzandole il cuore. E, quando si presenta alla sua porta una ragazza che sostiene di essere la figlia di Daniele, per Chiara arriva il momento di fare i conti con gli errori commessi, con le scelte sbagliate, con i segreti taciuti troppo a lungo...

La mia recensione: Sarò breve e, quindi, vado subito al dunque: questo libro mi ha molto deluso ma, allo stesso tempo, riconosco che Virginia Baily ha tutte le carte in regola per una brillante carriera visto che le potenzialità ci sono tutte! Ma come sempre, prima della mia recensione vera e propria, partiamo dalla trama. Siamo a Roma, la mattina del 16 ottobre del 1943, e Chiara Ravello, mentre si trova a passare dalla piazza principale del ghetto ebraico, vede alcuni camion che stanno caricando gli abitanti dello stesso ghetto. Mentre è intenta ad osservare la scena, il suo sguardo è attratto da una giovane donna che, insieme alla sua famiglia, è caricata a forza su uno dei camion. Chiara, che già si prende cura di una sorella con problemi psichici dopo una tremenda malattia, non ci pensa due volte e inizia ad urlare verso i soldati nazisti che il bambino tenuto in braccio dalla donna sul camion è suo nipote. Nello stupore generale dei presenti, ed anche della stessa Chiara, i soldati le credono e fanno scendere il bambino che subito viene affidato alla falsa zia. Trent'anni dopo, però, ritroviamo Chiara divorata dai sensi di colpa per non aver saputo aiutare ed ascoltare l'ormai adulto Daniele Levi (questo il nome del bambino adottato) che, traumatizzato e sopraffatto dai debiti e dalla droga, ha fatto perdere le proprie tracce. Una mattina a casa di Chiara si presenta Maria: viene dal Galles e dice di essere la figlia di Daniele (e in effetti padre e figlia si somigliano moltissimo). E' questa l'occasione che Chiara stava aspettando per poter affrontare il proprio passato e fare, una volta per tutte, il bilancio della propria vita? Ora veniamo a noi. Il romanzo mi è parso sì scorrevole ma molto misero (con la parte del rastrellamento del ghetto che poteva essere sviluppata meglio), e la sua trama davvero troppo monotona e piatta... anche in presenza delle poche scene con i soldati nazisti. Assolutamente deludente la parte finale: mi ha dato l'impressione di essere stata scritta in maniera abbastanza frettolosa (come se l'autrice avesse necessità di chiudere il libro quanto prima). Una mattina di ottobre si salva, insomma, solo grazie al suo linguaggio non particolarmente pesante (ecco perché l'ho definito scorrevole) e, soprattutto, per l'amore della scrittrice per l'Italia e per Roma in particolare.
Voto: 3 su 5

sabato 13 febbraio 2016

[RECENSIONE] Limit

Limit
di: Frank Schätzing

Formato: Kindle
Dimensioni file: 3502 KB
Pagine: 1370
Editore: Casa Editrice Nord (7 novembre 2010)
ASIN: B0064BVWWO
Data di acquisto: 18 ottobre 2015
Letto dal 24 gennaio al 13 febbraio 2016

Sinossi: Orley Space Station (OSS), 2 agosto 2024. Vic Thorn ha pochi secondi di vita. Stava riparando lo Shuttle che doveva portarlo sulla Luna, quando un braccio meccanico lo ha colpito, scagliandolo nel vuoto. Mentre fluttua verso il buio della morte, Vic comprende che il suo segreto si perderà con lui nello spazio infinito. È stato un incidente, un tragico incidente. Ma cambierà tutto... Isla de las Estrellas, oceano Pacifico, 19 maggio 2025. Il miliardario Julian Orley è un uomo che realizza sogni. È sua l'OSS, una grandiosa stazione spaziale. È suo l'ascensore che la collega alla Terra. Ed è suo il Gaia Hotel, il primo, lussuosissimo albergo costruito sulla Luna, in cui ospiterà alcune persone tra le più ricche e influenti del mondo, per offrire loro un'esperienza unica. Un viaggio che però non è soltanto una mossa propagandistica. Orley è infatti alla ricerca di finanziamenti per il suo progetto più ambizioso: estrarre e trasportare sulla Terra l'elio-3, una fonte di energia pulita e pressoché illimitata che si ricava dalla polvere lunare. Un'impresa rivoluzionaria, che muterebbe gli scenari economici e geopolitici mondiali. Un'impresa che, per qualcuno, deve fallire... Shanghai, Cina, 25 maggio 2025. Ormai da due giorni Chén Hóngbïng non ha notizie di sua figlia Yoyo, una ragazza che non ha mai fatto mistero della sua attività di dissidente. Così si rivolge al detective Owen Jericho, chiedendogli d'indagare con la massima discrezione. Tuttavia quella che sembra una semplice scomparsa si rivela ben presto la prima tessera di un mosaico che si estende dall'Estremo Oriente agli Stati Uniti, dall'Europa fino al cuore segreto dell'Africa. Un mosaico che, se completato, rivelerebbe un piano che minaccia non solo il futuro della Terra, ma pure quello della Luna...

La mia recensione: Esprimere un parere su questo libro è impresa assai ardua: da un lato si è rivelato un bellissimo e coinvolgente romanzo; il rovescio della medaglia, invece, è rappresentato dal suo essere un mattone di quasi 1.400 pagine! Frank Schätzing ha ottimamente usato la tecnica narrativa della traccia multipla: ossia, ci fa leggere più storie che, prima scorrono parallele (e si svolgono tutte tra maggio e giugno del 2025) per poi intrecciarsi nel corso della seconda ed ultima parte del libro. Vi descrivo la trama cercando, cosa non proprio agevole da fare, di condensare 1.400 pagine in poche righe: l'uomo più ricco del mondo, l'americano Julian Orley, è riuscito a realizzare una sorta di ascensore spaziale tra la Terra e la sua OSS (la stazione spaziale che ha soppiantato la ISS). Nel frattempo, visto che i soldi a Julian Orley di certo non mancano, sulla Luna ha costruito anche un avveniristico hotel per miliardari e tutta una serie di Shuttle e macchine lunari. All'inaugurazione dell'hotel vengono invitate le più influenti e ricche personalità del mondo... con la celata intenzione di invogliarli a creare una sorta di joint venture per finanziare l'estrazione, sul suolo lunare, dell'elio-3 (la nuova fonte di energia pulita che sta progressivamente sostituendo il petrolio... e, di conseguenza, ha anche avviato un rimescolamento degli equilibri e delle alleanze tra le varie superpotenze economiche e tecnologiche del pianeta). Purtroppo, tra gli invitati di Julian Orley si nasconde un temibile killer che non esiterà a lasciarsi dietro una scia di sangue pur di realizzare il diabolico piano della misteriosa organizzazione Hydra. Intanto, in Cina, il detective informatico Owen Jericho deve rintracciare la dissidente Yoyo, sparita dopo essere entrata in possesso di informazioni su un colpo di stato in Guinea Equatoriale e la successiva realizzazione, sul suo territorio, di una rampa di lancio di satelliti cinesi. Nella terza ed ultima sottotrama facciamo la conoscenza di Gerald Palstein, un miliardario a capo di una società petrolifera canadese ormai sul viale del fallimento a causa dell'elio-3 che, dopo esser rimasto ferito in un attentato, è costretto a rinunciare all'inaugurazione dell'hotel sulla Luna ed alla successiva stipula di importanti accordi tra la sua società e quella di Julian Orley. Non sto qui a dirvi come si intrecceranno le trame e come agiranno i vari protagonisti; se vi interessa saperlo... leggetevi il libro! Passo alle mie considerazioni: come ho già detto prima, il libro è davvero bello ed istruttivo, in quanto affronta tematiche niente male (su tutte: scontro tra superpotenze per il controllo delle risorse ambientali sulla terra e in futuro anche di quelle presenti sulla Luna, diritti civili in Cina, strapotere delle multinazionali e sfruttamento dell'Africa), ma ho trovato alquanto eccessivo impiegare le prime 400-500 pagine, ossia un terzo del libro, soltanto all'introduzione di tutti i personaggi e alle loro storie personali (in particolare sul come siano diventati ricchi e famosi i vari invitati all'inaugurazione dell'hotel lunare). Altro neo: sono stati inseriti troppi termini scientifici (specialmente quando si parlava di estrazione del petrolio e sfruttamento delle risorse naturali) che in più occasioni mi hanno dato l'impressione di avere tra le mani un libro di fisica o chimica. Il mio voto finale al libro è perciò un 4... scaturito dalla media tra il 5 alla trama, a come essa è stata splendidamente sviluppata ed ai temi trattati ed al 3 per l'ingente mole del libro e alla prima parte completamente inutile e soporifera.
Voto: 4 su 5

venerdì 5 febbraio 2016

[RECENSIONE] Disputa su Dio e dintorni

Disputa su Dio e dintorni
di: Corrado Augias e Vito Mancuso

Formato: copertina rigida
Pagine: 263
Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso (2010)
Acquistato nel 2010
Letto dal 2 al 5 febbraio 2016

Sinossi: In queste pagine il non credente Corrado Augias e il credente Vito Mancuso si sfidano in una sorta di disputa d'altri tempi. Si parla di Dio, ma anche della vita; più precisamente la vita di ogni giorno, con gli interrogativi etici ed esistenziali ai quali tutti siamo chiamati a rispondere. Si parla delle forme di potere connesse all'attività spirituale, che dovrebbe invece esserne scevra. Dell'amore, cioè di quanto nel cristianesimo sia rimasto di un amore inteso come relazione armoniosa nella sua assolutezza, succo del messaggio di Gesù. E della morte: gli esseri umani hanno il diritto di sentirsi padroni della propria morte e decidere, se afflitti da un intollerabile dolore senza rimedio, di porre fine ai propri giorni? Un dialogo in cui, partendo dal problema di tutti i problemi, Dio, la sua esistenza, la sua importanza per la vita, si affrontano i temi più disparati: l'evoluzione, il rapporto fede-scienza, l'eutanasia, l'accanimento terapeutico, lo scandalo del male, l'illuminismo, il Gesù storico, la Madonna e i suoi dogmi, la Trinità, le ingerenze politiche della Chiesa. Norberto Bobbio, diceva che "la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa". Questo libro si rivolge a tutti coloro che vogliono pensare. Pensare, o forse meglio ripensare al senso complessivo del trovarsi al mondo: se cioè esista un senso (un Dio), oppure no, solo una variopinta e mutevole sfilata di sensi, ognuno diverso dall'altro.

La mia recensione: Nonostante mi sia messo d'impegno... non sono proprio riuscito a finire di leggere il libro! Noioso in modo incredibile: è solo un "botta e risposta" tra i due autori (quindi, tra l'ateo Corrado Augias ed il cattolico Vito Mancuso)... e, cosa davvero incredibile, non c'è nessuna Disputa su Dio (che è il titolo del libro), visto che entrambi si ritrovano d'accordo praticamente su tutto.
Voto: 1 su 5

mercoledì 3 febbraio 2016

Aggiornamento per il tuo e-reader Kindle


[Ricevuto via mail]

Aggiornamento per il tuo e-reader Kindle

Gentile cliente,
Nel corso delle prossime settimane riceverai un aggiornamento gratuito del software del tuo e-reader Kindle. Sappiamo che i lettori sono sempre alla ricerca di nuovi modi per scoprire il loro prossimo libro preferito; questo aggiornamento è stato creato proprio a tale scopo. L'aggiornamento avverrà automaticamente e non avrà effetti sulla tua libreria o sugli eBook presenti sul tuo dispositivo. Dai un'occhiata alle novità!

- Schermata iniziale personalizzata: La nuova schermata iniziale mette in evidenza le letture più recenti, gli estratti che hai scaricato, gli elementi presenti nella tua Lista Desideri Amazon, suggerimenti per la lettura e altro ancora.
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- Condivisione più facile: Condividi il tuo libro preferito o una citazione con gli amici e la tua famiglia via e-mail, Facebook o Twitter. Con un semplice tocco potranno leggere immediatamente un estratto gratuito del libro, direttamente dal browser sul telefono, tablet o PC, anche se non hanno mai usato Kindle. Non è richiesto alcun download o registrazione.

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lunedì 1 febbraio 2016

National Geographic Italia - febbraio 2016

National Geographic Italia - febbraio 2016

Vol. 37 - N. 2 (n. 217 della mia collezione)
Prezzo di copertina: 4,50 euro

In copertina: Durante i lavori di costruzione di un nuovo albergo londinese gli archeologi hanno rinvenuto una scultura d'epoca romana che raffigura un serpente nella morsa di un'aquila. Fotografia di Simon Norfolk

Editoriale (del direttore Marco Cattaneo): Occhio! Tra i cinque sensi di cui disponiamo, la vista è quello su cui facciamo più affidamento. E d'istinto saremmo portati a pensare che tutti vedano come noi. Non solo gli esseri umani, ma anche gli animali. Ma se appena si va a studiare la visione nel regno animale si scopre che ognuno vede a modo suo. Ci sono animali come le stelle marine, che hanno occhi primitivi disposti all'estremità di ogni braccio. E altri che ne hanno di molto più sofisticati dei nostri, come le aquile di mare testabianca, che hanno un potere risolutivo formidabile. C'è addirittura un crostaceo che ha 12 recettori per i colori, contro i nostri tre. La complessità di un organo come l'occhio era, e in parte ancora è, uno degli argomenti preferiti di chi contestava la teoria darwiniana. E invece, paradossalmente, la scoperta che la visione si è evoluta più volte in modo indipendente è diventata un'altra prova a sostegno dell'evoluzione. Come dice Ed Yong nel servizio Vedere la luce, "gli occhi sono il punto in cui la coerenza della fisica si scontra con la caoticità della biologia". D'altra parte, pur avendo lo stesso sistema visivo, ciascuno di noi vede in modo diverso, per via di fattori che vanno dalla densità di coni e bastoncelli nella retina all'integrazione sensoriale del cervello. Ognuno di noi vede con sfumature differenti anche i colori delle immagini che illustrano questo numero. Il che schiude un interrogativo su che cosa si intende quando si chiede che la fotografia sia fedele alla realtà. Ma questa è un'altra storia.

- Nelle viscere di Londra. Grazie al recente boom edilizio e ai nuovi cantieri della metropolitana, gli archeologi hanno finalmente l'opportunità di scavare nel passato profondo di una delle capitali più antiche d'Europa.
- Vedere la luce. Gli occhi sono tra gli organi più sofisticati e diversificati che esistano in natura. Il perché di tanta diversità è da ricercare nell'evoluzione, e nelle più disparate esigenze di ogni singola specie.
- Lontano dal mondo. Sant'Elena, nota soprattutto come ultima dimora di Napoleone Bonaparte, è poco più che uno scoglio dimenticato nel mezzo dell'Atlantico con appena 4.500 abitanti. Ma presto tutto potrebbe cambiare.
- I nuovi volti delle donne saudite. In una cultura profondamente sessista e conservatrice, le donne dell'Arabia Saudita tentano di trovare il loro spazio, tra resistenze ataviche e conquiste inattese.
- Serie Speciale - Parchi nazionali: Denali. Un parco di 2,5 milioni di ettari nel cuore dell'Alaska: non tutti gli abitanti sono contenti.

[RECENSIONE] Storia dell'Inter nelle Coppe Europee

Storia dell'Inter nelle Coppe Europee
di: Tommaso De Lorenzis

Formato: copertina flassibile
Pagine: 283
Editore: Urbone Publishing; prima edizione (2015)
ISBN: 978-8087797891
Acquistato il: 24 gennaio 2016
Letto dal 26 gennaio all'1 febbraio 2016

Sinossi: Dagli albori della Coppa dell'Europa Centrale (la mitica Mitropa Cup degli anni '30), passando dalla Coppa delle Fiere e per proseguire con la Coppa dei Campioni e la Coppa Uefa, senza dimenticare la Coppa delle Coppe, ma con il fascino della Coppa Intercontinentale, questa pubblicazione ripropone l'Inter in versione europea in tutte le sue angolazioni, senza tralasciare i dettagli ed esaltandone le sue imprese. Anche attraverso i nomi dei suoi campioni e dei suoi allenatori che hanno contribuito ad arricchire un palmarès notevole, composto da 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 1 Mondiale per Club e 3 Coppa Uefa. Anche se probabilmente le pagine ricche e da scrivere saranno ancora tante...

La mia recensione: In realtà questo tomo non è fatto per esser letto ma per essere consultato: infatti, ci troviamo tutti i tabellini di tutte le partecipazioni dell'Inter nelle coppe internazionali... comprese, nonostante il titolo del libro faccia riferimento solo alle competizioni europee, quelle in Coppa Intercontinentale e Mondiale per Club. Ma questo, per quanto mi riguarda, è solo un piccolo dettaglio che non sminuisce l'imponente opera dell'autore... fatta, è facile intuirlo, armandosi di tanta pazienza, lavoro di ricerca (si parte, e non è cosa da poco, dagli anni '30) e di passione nerazzurra! Libro, per farla breve, che è propria una vera chicca per gli appassionati nerazzurri.
Voto: 5 su 5