venerdì 30 settembre 2016

Fresco fresco di consegna: Un po' di follia in primavera

Fresco fresco di consegna: Alessia Gazzola - Un po' di follia in primavera.

Formato: copertina rigida
Pagine: 298
Editore: Longanesi (26 settembre 2016)
ISBN-13: 978-8830440975

Sinossi: Quella di Ruggero D'Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D'Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante... Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio ma anche per la recente consulenza del professore su un caso di suicidio di cui Alice si è occupata. Impossibile negare il magnetismo di quell'uomo all'apparenza insondabile ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. Eppure, in una primavera romana che sembra portare piccole ventate di follia, la morte violenta di Ruggero D'Armento crea sensazione. Pochi e ingannevoli indizi, quasi nessuna traccia da seguire. L'indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta... Ma sarà quella giusta?

mercoledì 28 settembre 2016

[Recensione] Harry Potter e la maledizione dell'erede

Harry Potter e la maledizione dell'erede
di: J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne

Formato: copertina rigida
Pagine: 368
Editore: Salani (24 settembre 2016)
ISBN-13: 978-8869187490
Data di acquisto: 24 settembre 2016 (prenotato il 31 luglio 2016)
Letto dal 26 al 28 settembre 2016

Sinossi: È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati. Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne. Un nuovo spettacolo diviso in due parti. Il volume contiene, in un'unica edizione, entrambe le parti.

La mia recensione: Bel libro che si lascia leggere con estrema semplicità. Le sue peculiarità sono: primo, pur venendo considerato l'ottavo volume della serie di Harry Potter se ne discosta moltissimo (anche perché le vicende narrate in questo volume si svolgono a parecchi anni di distanza dai fatti avvenuti nel settimo ed ultimo libro); secondo, non è un romanzo vero e proprio ma è solo un testo teatrale che ovviamente, come si usa fare in questi casi, contiene soltanto i dialoghi degli attori e i "cambi scena".
Tuttavia, pur partendo con parecchi pregiudizi (soprattutto dopo aver letto alcuni commenti di altri lettori in giro per il web), a me è quasi piaciuto... se non fosse che la trama, non proprio originale, puzza (permettetemi di usare questa parola) di un certo "già visto": mi riferisco ai viaggi nel tempo e al fatto che ad ogni salto nel passato le azioni dei protagonisti si ripercuoto nel nostro presente. Tanti altri libri e vari film hollywoodiani, hanno già sfruttato questa tematica... e, così su due piedi, mi viene in mente il film del 1994 "Timecop - Indagine dal futuro" con Jean-Claude Van Damme.
Altra anomalia di questo volume rispetto ai suoi sette predecessori è che Harry Potter non è più il protagonista principale ma si limita solo ad un ruolo di semplice comparsa. Ora il centro della scena (come detto prima, si tratta di uno spettacolo teatrale) è tutto per Albus Potter (secondogenito di Harry e Ginny) e per Scorpius Malfoy (figlio unico di un Draco ormai redento). Entrambi i ragazzi, sentendo il peso dei loro cognomi famosi, cercano di tornare indietro nel passato e di salvare la vita a Cedric Diggory (lo studente morto durante il "Torneo Tremaghi"). Con questo gesto, che nelle loro intenzioni dovrebbe essere eroico, i due fanciulli vorrebbero sia ribellarsi all'autorità dei loro padri e sia cambiare il corso degli eventi delle rispettive famiglie... ma finiranno solo per combinare pasticci e guai (anche seri) a ripetizione.
Per quanto mi riguarda, confesso che non ho minimamente capito il personaggio di Delphi: chi è realmente? E soprattutto, visto che lei stessa dice di non essere mai stata alla scuola di magia di Hogwarts, dove è stata nascosta in tutti questi anni? Altra cosa strana: TUTTI i bambini (sia figli di maghi che non) dotati di un qualche potere magico vengono mandati ad Hogwarts... perché lei no?
Il finale scontatissimo (con il classico "e vissero felici e contenti") è però azzeccatissimo ma, allo stesso tempo, lascia spazio ad un altro mio grosso dubbio: subito dopo che Voldemort uccide i genitori di Harry Potter (e con lo stesso Signore oscuro che ne viene distrutto), entra in scena (anzi, è già lì sul posto) Hagrid... Come è possibile? Come faceva a sapere cosa stava per succedere nella casa di James Potter? Boh…?
Voto:  (3 su 5)

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Le altre mie recensioni dei libri della saga di Harry Potter.
- vol. 7: Harry Potter e i doni della morte (recensito l'1 giugno 2016))
- vol. 6: Harry Potter e il Principe Mezzosangue (recensito l'8 aprile 2016)
- vol. 5: Harry Potter e l'Ordine della Fenice (recensito il 13 ottobre 2015)
- vol. 4: Harry Potter e il calice di fuoco (recensito il 31 agosto 2015)
- vol. 3: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (recensito il 7 agosto 2015)
- vol. 2: Harry Potter e la camera dei segreti (recensito l'11 luglio 2015)
- vol. 1: Harry Potter e la pietra filosofale (recensito il 2 luglio 2015)

Jinhao 250 [recensione]


Ecco qui il mio nuovo acquisto in fatto di penne stilografiche: la bellissima (non solo esteticamente) Jinhao 250. Prezzo davvero alla portata di tutti: 2,95 euro (su eBay, con spedizione gratis)... anche se poi, per riceverla, dovrete aspettare da venti giorni a due mesi (venticinque giorni nel mio caso). La mia Jinhao 250 è arrivata proprio questa mattina ed era inserita, un po' come tutto ciò che proviene dalla Cina, in una semplicissima busta con le bolle d'aria.


Il corpo della penna è davvero straordinario perché, come potete vedere in queste foto, è tutta in metallo cromato con alcuni inserti ed anelli bagnati in oro (ed uno solo in plastica nera... scelta discutibilissima ed incomprensibile). Chiusa misura 14 cm (12,30 senza il cappuccio) ed ha un diametro di un centimetro esatto esatto; tuttavia, la caratteristica che risalta maggiormente è il suo peso: 37 grammi (tre in meno della Jinhao X750, l'altra mia stilografica pesante, sempre dell'azienda cinese) che, purtroppo, si fanno sentire tutti; ragion per cui, durante le lunghe sessioni di scrittura, si sarà costretti ad usare la penna senza il cappuccio calzato per non affaticare la mano.


Entriamo nei dettagli e, come sempre, partiamo dal cappuccio. Anche questo, come il resto della penna, è interamente realizzato in metallo cromato con alcuni inserti bagnati in oro (per 2,95 euro non pretendevate mica l'oro vero?) ed ha un'ottima chiusura a scatto... molto molto dura visto che per aprire la penna bisogna fare parecchia forza. Molto carina la clip per inserire la penna nel taschino della giacca: sembra molto resistente e, su di essa, è presente un piacevole motivo. Completano il cappuccio le incisioni del nome dell'azienda produttrice (Jinhao) e del modello della penna (250). L'unica nota stonata che riguarda il cappuccio è un antiestetico tappino nero in plastica dura posto sulla sua sommità.


Per quanto riguarda la penna, quello che si nota subito è la sua bellissima impugnatura a scalare ed un feedback molto piacevole che permette alle dita della mano di non stancarsi facilmente. Nella parte inferiore termina con una sorta di taglio netto.


Il pennino, che ha una misura F, è interamente realizzato in iridio ed ha il foro di sfiato. È abbastanza rigido (ma non è detto che sia un aspetto negativo) e presenta un motivo a greca e la scritta Iridium Point. Il tratto di scrittura (come potete vedere nell'ultima foto in basso) è molto lineare e, soprattutto, non ci sono mai cali o interruzioni di inchiostro.


Insieme alla stilografica arriva, in dotazione, anche un comodo convertitore a vite... ma di pessima qualità: è tutto in plastica ed appare abbastanza delicato. Per non rischiare di ritrovarselo rotto, con conseguente fuoriuscita di inchiostro (che, inevitabilmente, si riverserebbe sui vestiti), è bene sostituirlo subito con uno migliore o, come ho fatto io, toglierlo del tutto ed usare direttamente le cartucce Pelikan 4001. Sì, perché la Jinhao 250 utilizza le classiche cartucce d'inchiostro standard.
Infine, come sempre, diamo un voto alla Jinhao 250: 7,5. È una penna stilografica molto valida, dal costo contenuto e che... permette di fare un figurone!


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Altre mie recensioni dedicate alle penne stilografiche e agli inchiostri:
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

lunedì 26 settembre 2016

[Recensione] Lo stupore di una notte di luce

Lo stupore di una notte di luce
di: Clara Sánchez

Formato: copertina rigida
Pagine: 398
Editore: Garzanti Libri (12 settembre 2016)
ISBN-13: 978-8811672333
Data di acquisto: 12 settembre 2016 (prenotato il 17 agosto 2016)
Letto dal 20 al 26 settembre 2016

Sinossi: È una notte stranamente luminosa. Una notte in cui il buio non può più nascondere nulla. Lo sa bene Sandra mentre guarda suo figlio che dorme accanto a lei. Ha fatto il possibile per proteggerlo. Ma nessuno è mai davvero al sicuro. Soprattutto ora che nella borsa dell'asilo ha trovato un biglietto. Poche parole che possono venire solo dal suo passato: "Dov'è Juliàn?". All'improvviso il castello che Sandra ha costruito crolla pezzo dopo pezzo: il bambino è in pericolo. Sandra deve tornare dove tutto è iniziato. Dove ha scoperto che la verità può essere peggio di un incubo. Dove ha incontrato due vecchietti che l'hanno accolta come una figlia, ma che in realtà erano due nazisti con le mani sporche di sangue innocente, che inseguivano ancora i loro ideali crudeli e spietati. È stato Juliàn ad aiutarla a capire chi erano veramente. Lui che, sopravvissuto a Mauthausen, ha cercato di scovare quei criminali ancora in libertà. Lui ora è l'unico che può conoscere chi ha scritto quel biglietto e perché. Juliàn sa che la sua lotta non è finita, che i nazisti non si sono mai arresi. Si nascondono dietro nuovi segreti e tradimenti. Dietro minacce sempre più pericolose. E quando il figlio di Sandra viene rapito, l'uomo sente che bisogna fare qualcosa e in fretta. Perché in gioco c'è la vita di un bambino. Ma non solo. C'è una sete di giustizia che non può ancora essere messa a tacere.

La mia recensione: Eccolo qui il tanto atteso seguito de Il profumo delle foglie di limone... e devo dire che le aspettative non sono state deluse! Anche se, giusto per essere pignoli, il finale mi è sembrato un po' troppo frettoloso è, per certi versi, illogico: un esempio su tutti il ritrovamento del bambino rapito avvenuto per puro caso. Comunque, è stato davvero piacevole ritrovare gli stessi personaggi del primo libro (specialmente l'arzillo vecchietto Juliàn, il mio preferito), qui affiancati da nuovi attori, splendidamente inseriti nel contesto della storia. Forse, ma è un mio azzardo personale, la figura di James avrebbe meritato maggior risalto e non limitarsi a farne la semplice comparsa (o, come si dice in campo cinematografico, un attore non protagonista).
Il primo libro si era chiuso con il vecchio Juliàn che salva la giovane (e in dolce attesa) Sandra, presa di mira da un gruppo di nostalgici nazisti rifugiatisi in Spagna alla fine della Seconda guerra mondiale. Questo nuovo capitolo riparte a distanza di tre-quattro anni da quei traumatici fatti: Sandra ha partorito il bambino (a cui ha dato il nome del suo salvatore) ed ha una vita felice... ma il passato torna prepotentemente nella sua vita quando trova un foglietto su cui è scritto "Dov'è Juliàn?". La giovane madre, perciò, è costretta a ritornare negli stessi posti della volta precedente per affrontare, una volta per tutte, l'orrore nazista. Ma non ha fatto i conti con le giovani leve della Confraternita nazista che, pur di fermarla, non esiteranno a rapire il suo bambino. E a chi toccherà, ancora una volta, togliere le castagne dal fuoco? Ovviamente al vecchio Juliàn... e questa volta, per salvare il bambino e per smantellare l'organizzazione neonazista, sarà costretto ad uscire allo scoperto.
Clara Sanchez, per questo nuovo romanzo, ha usato (ed ha fatto bene) lo stesso stratagemma usato già la volta precedente: ha fatto parlare in prima persona, alternandoli, i due protagonisti del libro (Sandra e Juliàn), quasi come se fossero impegnati in una sorta di stesura di un loro diario. La trama, nella prima parte, scorre piacevolmente lenta (o quasi)... ma questa flemma serve ad aprire la strada alla seconda ed ultima parte quando c'è da entrare in azione e a non andare tanto per sottile... con i buoni che, addirittura, saranno costretti a scendere sullo stesso livello dei cattivi, e soprattutto con l'ottantenne Juliàn, che farà emergere il suo lato "da duro".
Libro consigliatissimo a chi, come il sottoscritto, ha amato Il profumo delle foglie di limone (e chi non lo ha letto ne approfitti ora), e a chi piace l'azione ma senza i tanti, ed a volte inutili, spargimenti di sangue.
Voto:  (4 su 5)

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Le parti che ho evidenziato:
- Si dice che tutti coloro che entrano nella nostra vita siano necessari. Alcuni svolgono il ruolo di cattivi, altri di folli, altri di generosi, altri di eroi o di codardi. Secondo questa teoria, da tutti impariamo qualcosa e solo per questo bisogna riconoscere loro un qualche merito.
- Non sapevo come vivevano le api o i delfini, non sapevo come si costruiva un aereo, né se c'era vita sugli altri pianeti, non sapevo perché alcune rose sono rosse e altre gialle, né se esiste Dio. Eppure sapevo che le grandi mani del Macellaio avevano amputato il braccio a un prigioniero della mia baracca per vedere quanto ci metteva a morire dissanguato.
- Non si può scegliere ciò che non si vuole sapere, ti si infila negli occhi come una folata di sabbia e ti resta nel cervello e nello stomaco.
- Da quando lui era venuto al mondo, tutto era futuro, qualunque azione aveva conseguenze che, con il tempo, sarebbe ricaduta su di lui.
- Il 12 novembre 1944 ci tirarono fuori dalla baracca colpendoci con il calcio dei fucili, sebbene solo le grida, come colpi di cannone che squarciavano il cielo, bastassero a farci rotolare a terra in cortile. Da lì sotto vedevo le punte bagnate degli stivali e la neve attraversata da delicati raggi di sole.
- Lo avevano picchiato per bene. Perché quando ti tolgono tutto, ciò che in fondo vogliono toglierti è la gioia di vivere.
- Non è così facile tagliare definitivamente i ponti, anche se si tratta del tuo peggior nemico, perché la memoria non taglia, non è un coltello.
- Pilar non aveva idea di cosa significhi avere un piede nella fossa, sapere con assoluta certezza che la tua vita può finire in ogni istante perché qualcuno ne ha voglia. Anche quando si è vecchi si ha speranza, persino quando si è molto malati si ha speranza.
- A Mauthausen avevo deciso di non dare al nemico più di quanto gli strappasse con la forza: né un sentimento né un'emozione, né una lacrima né un sorriso. Potevano impossessarsi del suo corpo, ma non del suo cuore.
- Diceva che per vivere, quando si è liberi, basta poco, e che spendono molto solo coloro che non hanno fantasia, per pura noia.
- Anche la malvagità delude. A volte mi ero chiesto se fare il bene non fosse sopravvalutato, posto che non sempre si ricevono gratitudine o ricompense, perché all'universo non importa un bel niente della bontà e della generosità, così come della crudeltà e dell'odio.
- Ciò che non si vede e non si sente sembra sempre un'esagerazione.
- La cosa meravigliosa di non amare una persona è che non ami la sua salute e il suo benessere, non ami che sia intelligente, né che faccia bella figura davanti agli amici, non ami che non si ubriachi e che non si droghi o che non sia un coglione. La cosa meravigliosa di non amare una persona è che non sei responsabile della sua perfezione né delle sue imperfezioni.
- La capacità dell'essere umano di sopportare quello che gli mette di fronte la vita è infinita. E cosa succede a quelli che si suicidano? Non sembra che tutti abbiano la capacità di reggere. La vita a volte è troppo difficile e inumana.
- Il tempo va sempre al contrario: durante l'infanzia, quando si vuole che passi in fretta, va a passo di lumaca. Quando avremmo bisogno di un momento di respiro, che l'orologio si fermasse per un attimo, decide di andare a tutta velocità.
- Esiste un male che è peggiore del male, lo sorpassa e si addentra in una profondità senza legge. Qualcosa che assomiglia al colore nero assoluto, che non può essere attraversato da nessun tipo di raggio. Il male assoluto camuffato da bene, che continua a regnare tra di noi quando ormai crediamo che il male in sé sia sotto controllo. Sarà possibile un giorno mettervi fine una volta per tutte?

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I libri di Clara Sánchez in mio possesso:
- Il profumo delle foglie di limone
- La voce invisibile del vento (recensito l'11 novembre 2014)
- Entra nella mia vita (recensito il 17 luglio 2013)
- Le cose che sai di me (recensito il 4 marzo 2014)
- Le mille luci del mattino (recensito il 24 febbraio 2015)
- La meraviglia degli anni imperfetti (recensito il 3 marzo 2016)
- Lo stupore di una notte di luce

Fresco fresco di consegna: Harry Potter e la maledizione dell'erede

Fresco fresco di consegna... e già in lettura: Harry Potter e la maledizione dell'erede

Harry Potter e la maledizione dell'erede - Parte uno e due - Edizione speciale Scriptbook
di: J. K. Rowling

Formato: copertina rigida
Pagine: 368
Editore: Salani (24 settembre 2016)
ISBN-13: 978-8869187490
Prezzo (su Amazon al 26 settembre 2016): 16,83 euro
Prenotato il 31 luglio 2016

Sinossi: È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati. Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne. Un nuovo spettacolo diviso in parti uno e due. Il volume contiene in un'unica edizione entrambe le parti.

domenica 25 settembre 2016

[Recensione] Due libri di Giovanni Falconieri

#Indoamala. Da Moratti a Thohir, la stagione dell'Inter in 2000 tweet
di: Giovanni Falconieri
Formato: copertina flessibile
Pagine: 266
Editore: Eracle (30 settembre 2014)
ISBN-13: 978-8867430550
Acquistato e letto a novembre 2014
Sinossi: Dopo 18 anni e mezzo di presidenza e 16 trofei alzati al cielo, Massimo Moratti cede l'Inter al tycoon indonesiano Erick Thohir: per il club milanese si tratta di uno storico passaggio di consegne. Sulla panchina dei nerazzurri, nel frattempo, l'allenatore Walter Mazzarri deve fare i conti con le difficoltà della squadra in campionato e con il malcontento via via crescente dei tifosi. Sull'altra sponda dei Navigli, tra cambi alla guida tecnica e lotte per il potere in società, il Milan se la passa ancora peggio. E la Juve di Antonio Conte, tanto per cambiare, colleziona figuracce in campo europeo. #indoamala (hashtag con cui su Twitter alcuni interisti salutano l'arrivo di Thohir a Milano) è il racconto della stagione calcistica 2013/14. Un racconto che si sviluppa attraverso i tweet dei tifosi nerazzurri, e non solo. Più di duemila cinguettii capaci, in appena 140 caratteri, di far emergere l'ormai nota autoironia di un popolo, quello interista, in grado di sorridere e di prendersi in giro.
La mia recensione: Questo libro non è altro che una raccolta semiseria dei tweet scritti (a pag. 248 ne trovate anche uno mio) nel periodo di transizione tra Moratti e Thohir alla presidenza dell'Inter con incursioni negli ambienti milanisti e juventini (con i primi che collezionano figuracce in giro per l'Italia ed i secondi... in Europa). Raccolta che, quindi, denota il grande lavoro di raccolta e cernita dell'autore... ovviamente di fede nerazzurra! Libro scritto davvero in maniera impeccabile e che, nonostante si tratti solo di leggere una lunga sfilza di vecchi tweet, il modo in cui sono stati catalogati ne permette una lettura che assolutamente non stanca. Libro che, perciò, mi sento di consigliare... per ridere un po' anche di noi stessi!
Voto:  (5 su 5)

E poi ha cominciato a piovere. I tweet su Mazzarri, Mancini e Thohir
di: Giovanni Falconieri
Formato: copertina flessibile
Pagine: 276 pagine
Editore: Eracle (settembre 2015)
ISBN-13: 978-8867430994
Data di acquisto: 1° settembre 2015
Letto ad ottobre 2015
Sinossi: Nel momento in cui prende il via la stagione calcistica 2014/15, Walter Mazzarri è convinto di poter migliorare il quinto posto ottenuto in campionato al termine della sua prima esperienza sulla panchina dell'Inter. Ma per lui e la squadra le cose si mettono subito male, e le delusioni sul campo si ripercuotono in maniera preoccupante sul già complicato rapporto tra il tecnico e la tifoseria. Il pubblico di San Siro fischia Mazzarri, i tifosi su Twitter chiedono alla società che il mister venga allontanato. L'allenatore toscano appare sempre più in difficoltà, e le surreali interviste rilasciate al termine di ogni gara rappresentano forse la fotografia più nitida del suo disagio. Alla fine il presidente Erick Thohir si decide, accontenta i tifosi ed esonera il mister. Sulla panchina dell'Inter ritorna Roberto Mancini, l'uomo con cui i nerazzurri avevano aperto il loro ciclo di vittorie negli anni duemila. Ma i guai in casa Inter non sono finiti. E neppure le polemiche su Twitter.
La mia recensione: Sarò breve: è solo (si fa per dire) una raccolta di tweet sulla sfortunata stagione calcistica 2014/15 dell'Inter (con due allenatori alternarsi in panchina: Walter Mazzarri e Roberto Mancini), ma... Giovanni Falconieri non ha sbagliato neanche questa volta! Inoltre (e scusate la modestia), sparsi qua e là, all'interno del libro compaiono anche alcuni miei tweet.
Voto:  (5 su 5)

sabato 24 settembre 2016

La classifica dei libri più venduti (nella settimana dall'11 al 17 settembre)

Questi i libri più venduti nella settimana dall'11 al 17 settembre 2016:

1. (=) Jojo Moyes: Io prima di te (Mondadori)
2. (n.e.) Valerio Massimo Manfredi: Teutoburgo (Mondadori)
3. (n.e.) Clara Sánchez: Lo stupore di una notte di Luce (Garzanti)
4. (3.) Jojo Moyes: Io dopo di te (Mondadori)
5. (n.e.) Benedetto XVI: Ultime conversazioni (Garzanti)
6. (n.e.) Jonathan Safran Foer: Eccomi (Guanda)
7. (=) Elena Ferrante: L'amica geniale (E/O)
8. (6.) Corrado Augias: I segreti di Istanbul (Einaudi)
9. (n.e.) Giampaolo Pansa: Vecchi, folli e ribelli (Rizzoli)
10. (n.e.) Emma Marrone: Dentro è tutto acceso (Mondadori)

[settimana precedente]

giovedì 22 settembre 2016

Maxi Zagor n. 28

Maxi Zagor n. 28: Gli uccisori di indiani

Data di uscita: 20 settembre 2016
Pagine: 292
Soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
Disegni: Giuseppe Prisco
Copertina: Gallieno Ferri
Lettering: Riccardo Riboldi
Prezzo: 6,80 euro

Non tutti i Cherokee hanno lasciato la Georgia lungo la pista delle lacrime, la via dell'esilio che sono stati costretti a percorrere oltre il Mississippi. Alcuni piccoli gruppi si sono dati alla macchia e vivono nascosti sui monti Appalachi. Uno di loro, però, custodisce un segreto: qualcosa legato a molti anni prima, quando il suo popolo era alleato degli inglesi in una guerra, contro gli spagnoli, combattuta sul territorio americano. Il segreto fa gola agli uomini della Guardia Nazionale georgiana, da sempre nemici giurati dei Cherokee. Zagor insieme a Cico e al giornalista Craig Turner, giunge a dare soccorso all'amico Satko, prima fra le strade di Richmond, poi sugli impervi sentieri di montagna...

martedì 20 settembre 2016

[Recensione] La via del male

La via del male - Le indagini di Cormoran Strike, vol. 3
di: Robert Galbraith

Formato: Kindle
Dimensioni file: 2762 KB
Pagine: 538
Editore: Salani Editore (9 giugno 2016)
ASIN: B01B4Z9P00
Data di acquisto: 15 luglio 2016
Letto dal 13 al 20 settembre 2016

Sinossi: Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L'investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili, e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo... La via del male è il terzo libro dell'acclamata serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la giovane e determinata Robin Ellacott. Un giallo ingegnoso, con colpi di scena inaspettati, ma anche l'appassionante storia di un uomo e di una donna giunti a un crocevia della loro vita personale e professionale.

La mia recensione: Sarò breve: questo terzo volume sulle avventure di Cormoran Strike e Robin Ellacott è nettamente il migliore della serie. Rispetto ai primi due libri c'è molta più azione, violenza ed un finale al cardiopalma davvero azzeccato. Inoltre, per quanto riguarda i due protagonisti, si ha un ulteriore rivelazione nel loro passato e, per giunta, da questa avventura ne usciranno (letteralmente) con le ossa rotte. Nel primo volume Cormoran e Robin avevano investigato sull'omicidio di una famosa modella, nel secondo su quello di un noto e strampalato scrittore e, in questo terzo capitolo, eccoli fiondarsi sulle tracce di un serial killer di giovani donne. I nostri due eroi, come se tutto questo non fosse già sufficiente, vengono direttamente catapultati al centro della storia nel momento in cui ricevono un pacco contenente una gamba di donna! Da questa consegna inusuale, Cormoran intuisce che il mostro arriva dritto dritto dal suo passato. E una parte rilevante avrà anche Robin, sia perché sarà lei stessa presa di mira dal serial killer, sia perché è costretta (ma contro la volontà di Cormoran) a prendere l'iniziativa e ad entrare in azione. Un'ultima considerazione sul rapporto lavorativo tra Cormoran e Robin: sono sempre più affiatati e sempre più in sintonia ma, con l'evolversi delle indagini, finiranno anche per pestarsi i piedi a vicenda. Eppure, sotto sotto, solo io ho la netta sensazione che la loro intesa professionale si stia trasformando in qualcos'altro?
Voto:  (5 su 5)

 Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho evidenziato

Precedenti recensioni dei libri di Robert Galbraith:
- 28 luglio 2016: Il baco da seta (Le indagini di Cormoran Strike, vol. 2)
- 22 dicembre 2015: Il richiamo del cuculo (Le indagini di Cormoran Strike, vol. 1)

domenica 18 settembre 2016

La classifica dei libri più venduti (nella settimana dal 4 al 10 settembre)

Questi i libri più venduti nella settimana dal 4 al 10 settembre 2016:

1. (=) Jojo Moyes: Io prima di te (Mondadori)
2. (=) Jonathan Safran Foer: Eccomi (Guanda)
3. (4.) Jojo Moyes: Io dopo di te (Mondadori)
4. (n.e.) Erri De Luca: La natura esposta (Feltrinelli)
5. (n.e.) Massimo Carlotto: Il turista (Rizzoli)
6. (n.e.) Corrado Augias: I segreti di Istanbul (Einaudi)
7. (5.) Elena Ferrante: L'amica geniale (E/O)
8. (6.) Antonio Manzini: 7-7-2017 (Sellerio)
9. (3.) Audrey Carlan: Calendar Girl (Mondadori)
10. (=) Paula Hawkins: La ragazza del treno (Piemme)

[settimana precedente]

venerdì 16 settembre 2016

Inchiostro Diamine Presidential Blue [recensione]


Alla ricerca di un blu che non fosse il solito Royal blue della Pelikan 4001 ho voluto provare questa tonalità della Diamine denominata Presidential Blue. La Diamine è una nota azienda inglese produttrice di tantissimi inchiostri per penne stilografiche (con molte variazioni di nero, blu, rosso, verde, giallo ed altre tonalità in special edition); io, però, ho voluto testare questo colore perché, a giudicare dalle foto e dai video che circolano sul web, mi è sembrato essere di una tonalità di blu abbastanza seria (sembra un incrocio tra un turchese scuro ed un azzurro chiaro) e che, quindi, si presta ad essere impiegata anche in ambienti lavorativi.
Questo inchiostro, come gli altri della Diamine, lo si può trovare sia in cartucce corte standard (come le classiche Pelikan 4001), sia in boccetta... e io ho scelto proprio questa seconda soluzione in modo da poterlo usare con i miei convertitori. Chi mi segue sa già che io preferisco utilizzare una siringa per riempire le cartucce... ma, detto papale papale, non avevo voglia di perdere tempo a riempire le cartucce e poi a lavare la siringa. Perciò, per questa volta, spazio ai convertitori.
La boccetta che ho comprato io è davvero carina: è un piccolo contenitore in plastica che contiene 30 ml di inchiostro. Purtroppo, però, c'è anche il rovescio della medaglia: più in là, quando il livello dell'inchiostro al suo interno scenderà parecchio, sarà davvero difficoltoso (se non impossibile) inserire la penna al suo interno per riempire il convertitore; in quel caso tornerò ad usare la siringa!
Punto di forza di questa boccettina è anche il prezzo: 4 euro per 30 ml di inchiostro... quindi, appena appena, 13 centesimi ad ml. Ho comprato questa boccettina presso il negozio online Stilo e Stile (un punto vendita di Roma di cui io mi sono già servito in altre occasioni) e... ringrazio pubblicamente i titolari per la loro serietà e velocità nella spedizione: io sono della prov. di Lecce e a neanche ventiquattr'ore dal mio acquisto, il corriere mi ha consegnato il pacchettino.
Ma passiamo ora alla prova di scrittura del Diamine Presidential Blue.


Come ho già detto, la tonalità è spettacolare (né troppo chiara né troppo scura)... scommettiamo che ho trovato il blu perfetto? Guarda caso, dopo che questa mattina ho realizzato la prova su strada che trovate nelle due foto sotto, ho usato questo inchiostro per firmare un paio di assegni ed un bel po' di documenti (in banca hanno visto l'inchiostro con cui ho firmato ma non hanno protestato). ancora adesso sto continuando ad usarlo sulla mia Kaweco Sport Classic dal pennino M (medio).
Di questo inchiostro ho subito notato un buon flusso ed ottima lubrificazione (non penso che avrò problemi di intasamento di penne). Altro aspetto positivo è stata la sua ripartenza: ho volutamente lasciato la penna inutilizzata e senza il cappuccio per un'oretta abbondante e appena ripresa in mano ha ricominciato subito a scrivere. Ci sono tanti altri inchiostri che, invece, si sono comportati diversamente: dopo un po' che sono lasciati inutilizzati, bisogna insistere più volte con la penna sulla carta per far nuovamente fuoriuscire l'inchiostro! Ottima anche la sua resistenza all'acqua: ho fatto una prova con alcune gocce d'acqua e, dopo un bel po' di tempo, quello che avevo scritto era ancora perfettamente leggibile.
Assenti (o non particolarmente rilevanti) anche i fenomeni del Feathering e Bleed Through: il primo, che si verifica quando l'inchiostro si espande sulla carta, non si è proprio manifestato e il secondo, che si ottiene quando l'inchiostro attraversa la carta, si è presentato solo il presenza di carta scadente; per la mia prova ho usato più carte, compreso un pessimo foglio di carta da fotocopia: solo su questo l'inchiostro è riuscito ad attraversare la carta. Perfetto anche il tempo di asciugatura: tu scrivi e, dopo appena 6 secondi che l'inchiostro è rimasto sulla carta, ci puoi già passare il dito sopra senza pericolo di sporcarti.
Chiudo qui la mia recensione e vi lascio a due foto (le trovate qui sotto) con la mia prova di scrittura:


- foto a sinistra: su foglio A5 Pigna ho scritto l'incipt del libro L'alliva di Alessia Gazzola ed ho effettuato vari ghirigori per testarne la fluidità e la scorrevolezza;
- foto a destra: il retro dello stesso foglio. Come ho detto nel corso della mia recensione, l'inchiostro è riuscito ad attraversare solo alcune carte scadenti; in questo caso... giudicate voi!
Che altro dire? Niente, mi fermo qui! Inchiostro, quindi, promosso a pieni voti nonostante la boccettina che lo contiene non sia il massimo della praticità.

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Altre mie recensioni di inchiostri e penne stilografiche:
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu, rosso e blu-nero
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 blu, nero e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari