mercoledì 30 novembre 2016

Libri letti nel mese di novembre

Libri (e fumetti) letti e recensiti nel mese di novembre 2016:

----- LIBRI -----
- 27: Grégory Samak: Il libro del destino
- 25: Frank Schätzing - Silenzio Assoluto
- 24: Dan Brown - Angeli e demoni
- 16: Tess Gerritsen - Il silenzio del ghiaccio
- 13: Glenn Cooper - Il segno della croce
- 10: Veronica Vinattieri - I top 100 di Donald Trump. I migliori tweet selezionati e tradotti per voi
- 08: Marco Buticchi - Le pietre della luna
- 02: Antonello D'Ajello - Come le rose a maggio. Una storia vera

----- FUMETTI (di Zagor) -----
- 25: Zagor Collezione storica a colori n. 13: Sfida allo spazio
- 08: Zagor Collezione storica a colori n. 12: Allarme a Darkwood
- 07: albo n. 616: Vampiri!

martedì 29 novembre 2016

Libri da regalare a Natale: i miei consigli


E' già tempo di scegliere i regali per il prossimo Natale? Io direi che non c'è niente di meglio del caro e vecchio libro!!! Prima di entrare nel panico perché non sapete quale comprare, lasciatevi tentare dai miei consigli; ce n'è per tutti i gusti: di genere e di autori italiani o stranieri.
Partiamo e... se trovate il libro adatto fatemi un fischio.

- Donato Carrisi: Il maestro delle ombre
[In uscita il 2 dicembre per Longanesi] L'autore italiano più letto nel mondo... nonché il preferito dal sottoscritto.
Una tempesta senza precedenti si abbatte sulla capitale con ferocia inaudita. Quando un fulmine colpisce una delle centrali elettriche, alle autorità non resta che imporre un blackout totale di ventiquattro ore, per riparare l'avaria. Le ombre tornano a invadere Roma. Sono passati cinque secoli dalla misteriosa bolla di papa Leone X secondo cui la città non avrebbe "mai mai mai" dovuto rimanere al buio. Nel caos e nel panico che segue, un'ombra più scura di ogni altra si muove silenziosa per la città lasciando una scia di morti e di indizi. Tracce che soltanto Marcus, cacciatore del buio addestrato a riconoscere le anomalie sulle scene del crimine, può interpretare. Perché Marcus è sì un prete, ma appartiene a uno degli ordini più antichi e segreti della Chiesa: la Santa Penitenzieria Apostolica, conosciuta anche come il Tribunale delle anime. Ma il penitenziere ha perso la sua arma più preziosa: la memoria. Non ricorda nulla dei suoi ultimi giorni, e questo dà un enorme vantaggio all'assassino. Soltanto Sandra Vega, ex fotorilevatrice della Scientifica, può aiutarlo nella sua caccia. Sandra è l'unica a conoscere il segreto di Marcus, ma ha sofferto troppe perdite nella sua vita per riuscire ad affrontare nuovamente il male. Eppure, qualcosa la costringe a essere coinvolta suo malgrado in questa indagine. Ma il tramonto è sempre più vicino, e il buio è un confine oltre il quale resta soltanto l'abisso.

- Glenn Cooper: Il segno della croce
[Casa Editrice Nord] Con Il segno della croce Glenn Cooper torna, finalmente, ai fasti di un tempo; a quelli, tanto per capirci, della magnifica saga della Biblioteca dei morti.
Intorno a loro, si apre l'infinito deserto di ghiaccio e vento dell'Antartide. Dopo ore di faticoso cammino, il gruppo di uomini raggiunge il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l'ingresso di una caverna scavata decenni prima da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano, in religioso silenzio, si trovano davanti un museo ideato per conservare reperti che il mondo crede perduti per sempre. Ma quegli uomini sono arrivati lì per due oggetti soltanto. E adesso li stringono tra le mani. Ne manca ancora uno, poi l'alba di una nuova era sorgerà sul mondo. In un piccolo paese dell'Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con cautela, il prete scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il sacerdote chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto. Una ricerca iniziata quasi 2000 anni fa e giunta solo oggi a compimento. Un'ossessione sopravvissuta alla guerra che segnerà il destino di tutti noi. Una storia la cui parola fine sarà scritta col sangue. Questo romanzo è un invito. Un invito a vivere un'avventura appassionante, ricca di mistero e svolte inaspettate. Ma anche un invito a esplorare l'indistinta linea di confine che separa Storia, religione e scienza, un territorio ambiguo e affascinante che Glenn Cooper ci ha fatto conoscere (e amare) fin dai tempi del suo fortunatissimo esordio narrativo, La Biblioteca dei Morti.

- Clara Sánchez: Lo stupore di una notte di luce
[Garzanti] Eccolo qui il tanto atteso seguito de Il profumo delle foglie di limone... e devo dire che le aspettative non sono state deluse!
È una notte stranamente luminosa. Una notte in cui il buio non può più nascondere nulla. Lo sa bene Sandra, mentre guarda suo figlio che dorme accanto a lei. Ha fatto il possibile per proteggerlo. Ma nessuno è mai davvero al sicuro. Soprattutto ora che nella borsa dell'asilo ha trovato un biglietto. Poche parole che possono venire solo dal suo passato: "Dov'è Julián?". All'improvviso il castello che Sandra ha costruito crolla pezzo dopo pezzo: il bambino è in pericolo. Sandra deve tornare dove tutto è iniziato. Dove ha scoperto che la verità può essere peggio di un incubo. Dove ha incontrato due vecchietti che l'hanno accolta come una figlia, ma che in realtà erano due nazisti con le mani sporche di sangue innocente, che inseguivano ancora i loro ideali crudeli e spietati. È stato Julián ad aiutarla a capire chi erano veramente. Lui che, sopravvissuto a Mauthausen, ha cercato di scovare quei criminali ancora in libertà. Lui ora è l'unico che può conoscere chi ha scritto quel biglietto e perché. Julián sa che la sua lotta non è finita, che i nazisti non si sono mai arresi. Si nascondono dietro nuovi segreti e tradimenti. Dietro minacce sempre più pericolose. E quando il figlio di Sandra viene rapito, l'uomo sente che bisogna fare qualcosa e in fretta. Perché in gioco c'è la vita di un bambino. Ma non solo. C'è una sete di giustizia che non può ancora essere messa a tacere. Clara Sánchez regala finalmente ai suoi lettori il libro che aspettavano con ansia, il seguito di uno dei romanzi più venduti e amati degli ultimi anni: Il profumo delle foglie di limone, un milione di copie vendute solo in Italia, ancora in classifica a cinque anni dall'uscita. L'unica autrice spagnola ad aver vinto i tre più prestigiosi premi letterari del suo paese: Alfaguara, Nadal e Planeta, con Lo stupore di una notte di luce torna a raccontare di Sandra e Julián. Torna a raccontare di una verità sconvolgente che pochi conoscevano. Una storia indimenticabile sulla forza delle scelte e il coraggio di non tradirle. Sulla impossibilità di dimenticare il male e sulle colpe che devono essere punite. Una storia di amore e speranza là dove nessuno crede possa essercene ancora.

- Wulf Dorn: Incubo
[Corbaccio] Romanzo che comincia come il più classico dei gialli e, invece, finisce che ti fa scandagliare, tra poche luci e tante ombre, i misteri della mente umana.
Dalla morte dei genitori in un terribile incidente d'auto dal quale è uscito miracolosamente illeso, Simon soffre di incubi spaventosi. Dopo essere stato ricoverato in un ospedale psichiatrico in seguito allo shock, Simon si è stabilito dalla zia insieme con suo fratello maggiore, ma adattarsi alla nuova vita è un compito durissimo, soprattutto da quando Simon è perseguitato da una presenza malvagia che lo spia nel buio, proprio come nei suoi sogni più spaventosi. E forse è proprio questa presenza la responsabile della scomparsa di una ragazza, la stessa che Simon decide di cercare aiutato dalla sua unica amica.

- Claire Douglas: Le sorelle
[Casa Editrice Nord] La vede ovunque: al tavolino di un bar, alla fermata dell'autobus, al supermercato. Ogni volta, per un istante Abi dimentica l'incidente, dimentica che sua sorella Lucy è morta, dimentica il dolore che la consuma da oltre un anno. E, ogni volta, Abi rimane inevitabilmente delusa. Ha tagliato i ponti con la famiglia, si è isolata dagli amici e si è trasferita in un'altra città, nella speranza di cominciare una nuova vita, però è stato inutile: nessuno dovrebbe mai sopravvivere alla propria gemella. Eppure, quando incontra Bea, Abi ha l'impressione che il destino le stia finalmente dando una seconda occasione. Perché quella ragazza non solo è fisicamente identica a Lucy, ma le assomiglia pure nel modo di parlare e di vestirsi. Inoltre anche lei ha un gemello, Ben, perciò più di chiunque altro comprende il vuoto che sente Abi. E si propone di colmarlo, accogliendola nella grande casa che divide col fratello. Se con Bea è stata un'affinità istantanea, con Ben è amore a prima vista. Tuttavia, più tempo passa insieme con loro, più Abi si convince che ci sia qualcosa che non vada. All'inizio era solo una sensazione, ma poi sono arrivate le fotografie strappate e gli oggetti spariti dalla sua camera. Sono opera di Bea, gelosa per la relazione del fratello? Abi quasi spera che sia così. Altrimenti vorrebbe dire che qualcuno ha scoperto il suo segreto...

- Alessia Gazzola: Un po' di follia in primavera
[Longanesi] Libro che segna la definitiva consacrazione di Alessia Gazzola nell'Olimpo degli italici scrittori... ma, visti i tanti cambiamenti riscontrati al suo interno, potrebbe anche essere quello che chiude il ciclo dell'Allieva.
Quella di Ruggero D'Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D'Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante. Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio ma anche per la recente consulenza del professore su un caso di suicidio di cui Alice si è occupata. Impossibile negare il magnetismo di quell'uomo all'apparenza insondabile ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. Eppure, in una primavera romana che sembra portare piccole ventate di follia, la morte violenta di Ruggero D'Armento crea sensazione. Pochi e ingannevoli indizi, quasi nessuna traccia da seguire. L'indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta... Ma sarà quella giusta?

- Antonello D'Ajello: Come le rosa a Maggio
[clicca qui per acquistarlo direttamente sul sito web dell'editore] È un libro che parla di sofferenza (tanta sofferenza) ma anche, e soprattutto, di speranza.
Il libro d'esordio di Antonello D'Ajello nato a Gallipoli (Lecce) poco più di 50 anni fa, già calciatore ai tempi del Gallipoli in Serie D, un uomo dalle mille risorse che svolge un gran numero di attività lavorative, riuscendo sempre a trovare in se stesso la forza per reagire alle avversità che incontra. Come le rose a maggio è il racconto di una terribile esperienza che ha cambiato la vita in primo luogo al figlio Matteo, 15enne all'epoca dei fatti, e poi all'intera famiglia. Tutto ebbe inizio il 26 dicembre del 2012 in un clima natalizio che aveva visto riunita la famiglia e l'arrivo dei parenti. Matteo, torna a casa e improvvisamente sta male, è entrato nella sua vita il Mostro, una rara forma di encefalite sviluppatasi dal virus della mononucleosi. Da qui l'inizio di un percorso terribile: 16 giorni di coma profondo, poi il risveglio, 55 giorni in Rianimazione a Lecce, sette mesi a Roma, poi il ritorno a Gallipoli e l'inizio di una terapia riabilitativa con la speranza, ora sempre più di una speranza, che Matteo possa presto tornare a reggersi sulle proprie gambe.

- J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne: Harry Potter e la maledizione dell'erede (Harry Potter, vol. 8)
[Salani Editore] Bel libro che si lascia leggere con estrema semplicità. Le sue peculiarità sono: primo, pur venendo considerato l'ottavo volume della serie di Harry Potter se ne discosta moltissimo (anche perché le vicende narrate in questo volume si svolgono a parecchi anni di distanza dai fatti avvenuti nel settimo ed ultimo libro); secondo, non è un romanzo vero e proprio ma è solo un testo teatrale che ovviamente, come si usa fare in questi casi, contiene soltanto i dialoghi degli attori e i cambi scena. È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati. Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne. Un nuovo spettacolo diviso in due parti. Il volume contiene, in un'unica edizione, entrambe le parti.

- Robert Galbraith: La via del male (Le indagini di Cormoran Strike, vol. 3)
[Salani Editore] Il terzo volume sulle avventure di Cormoran e Robin è nettamente il migliore della serie. Rispetto ai primi due libri c'è molta più azione, violenza ed un finale al cardiopalma davvero azzeccato. Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L'investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili, e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo... La via del male è il terzo libro dell'acclamata serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la giovane e determinata Robin Ellacott. Un giallo ingegnoso, con colpi di scena inaspettati, ma anche l'appassionante storia di un uomo e di una donna giunti a un crocevia della loro vita personale e professionale.

domenica 27 novembre 2016

[Recensione] Il libro del destino

Il libro del destino
di: Grégory Samak

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1102 KB
Pagine: 176
Editore: Casa Editrice Nord (24 settembre 2015)
ASIN: B014WTOGBI
Data di acquisto: 19 luglio 2016
Letto dal 25 al 27 novembre 2016

----- Sinossi -----
Non avrebbe dovuto accettare la sfida, ma ormai è troppo tardi. Terrorizzato, il bambino solleva lo sguardo dalla scacchiera e incontra gli occhi gelidi dell'ufficiale nazista. Ha perso. La sua famiglia verrà fucilata dalle guardie del campo e a lui verrà amputato un dito, perché ricordi quell'umiliazione per sempre... Elias Ein non è mai stato un uomo di fede. E anche adesso è convinto che ci sia una spiegazione razionale per l'esistenza di quella immensa biblioteca. Che ci sia una ragione, se vi si accede solo tramite una botola nascosta nel sottoscala della grande casa d'epoca che ha appena comprato. Che ci sia una logica in quell'elenco di nomi, date e brevi descrizioni di eventi che occupa tutti i volumi, dalla prima all'ultima pagina. Non può essere davvero il Libro della Vita, di cui parla la Bibbia. No, Elias non vuole credere che il destino di ogni uomo sia già stato scritto. Costernato, apre un volume, trova il nome che cercava e posa il dito sulle lettere dorate. Un gesto che gli offrirà l'occasione di redimersi e di giocare una partita a scacchi con la Storia...

----- Recensione -----
Libro che era cominciato sotto i migliori auspici e le migliori intenzioni ma, strada facendo, si è lasciato andare ad un nulla di fatto, deludendo ampiamente le mie aspettative. Intanto va detto che è troppo simile a La biblioteca dei morti, il capolavoro di Glenn Cooper; secondo, già dalle prime pagine capisci subito come e dove andrà a finire.
La trama e le intenzioni dell'autore (che forse voleva farne una favola moderna) sono abbastanza interessanti ma la storia raccontata, e come essa si dipana, è molto scadente e, cosa ancor più grave, non ha mai picchi di azione ma scorre troppo fluida e lineare. Altra particolarità negativa di questo libro: personaggi non caratterizzati (giusto giusto qualche descrizione quando qualcuno di essi compare per la prima volta) e contornati da un mucchio di banalità: il vecchio che vive isolato in una casa isolata, la bambina ricca che si innamora del povero orfanello, il poliziotto buono e il poliziotto cattivo, eccetera. Il finale, oltretutto, sembra davvero tirato per le lunghe e scritto in fretta e furia: aveva finito le pagine?
Voto:  (2 su 5)

 Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho evidenziato

La (nuova) domenica di Repubblica...


Ma quanta (buona) carne al fuoco oggi con Repubblica? Una prima pagina che diventerà storica (la morte di Fidel Castro), un supplemento di 4 pagine dedicato al líder máximo, L'Espresso con la storia di copertina dedicata alla Rai e, dulcis in fundo, il primo numero di Robinson, il nuovo supplemento culturale.
E allora ditelo che non mi volete far uscire di casa...

La classifica dei libri più venduti (nella settimana dal 14 al 20 novembre)

Questi i libri più venduti nella settimana dal 14 al 20 novembre 2016:

1. (n.e.) Roberto Saviano: La paranza dei bambini (Feltrinelli Editore)
2. (1.) Alessandro D'Avenia: L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita (Mondadori)
3. (4.) J. K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne: Harry Potter e la maledizione dell'erede (Salani)
4. (2.) Valter Longo: La dieta della longevità. Dallo scienziato che ha rivoluzionato la ricerca su staminali e invecchiamento, la Dieta mima-digiuno per vivere sani fino a 110 anni (Vallardi Ed.)
5. (n.e.) Jeff Kinney: Diario di una schiappa (Il Castoro Ed.)
6. (7.) Mates: Veri amici (Mondadori)
7. (10.) Wilbur Smith e Tom Cain : La notte del predatore (Longanesi)
8. (5.) Gianrico Carofiglio: L'estate fredda (Einaudi)
9. (6.) Paula Hawkins: La ragazza del treno (Edizioni Piemme)
10. (8.) Matteo Strukul: I Medici. Una dinastia al potere (Newton Compton)

I più venduti in...
- eBook: Dinah Jefferies - Il profumo delle foglie di tè (Newton Compton)
- Regno Unito: Bruno Vincent - Five on Brexit Island (Quercus)
- Stati Uniti: Janet Evanovich - Turbo Twenty-Three (bantam)
- Francia: Leila Slimani - Chanson douce (Gallimard)
- Germania: Eckart von Hirschhausen - Wunder wirken wunder (Rowohlt)

[settimana precedente]

sabato 26 novembre 2016

Amazon: solo per oggi 20 ebook a 99 centesimi l'uno

In occasione del weekend di Black Friday, Amazon ha aumentato la selezione nell'Offerta lampo Kindle offrendo, solo per oggi, 20 eBook a 99 centesimi l'uno.
Tra gli autori in promozione troviamo Umberto Eco, Fannie Flagg, Kathy Reichs, Robert Ludlum, Donald J. Trump, Oriana Fallaci e Tom Clancy.
Per visionare i titoli in offerta (che scade a mezzanotte) cliccate qui.

venerdì 25 novembre 2016

[Recensione] Silenzio assoluto

Silenzio assoluto
di: Frank Schätzing

Formato: Kindle
Dimensioni file: 2214 KB
Pagine: 669
Editore: Casa Editrice Nord (26 ottobre 2010)
ASIN: B0065PRI4A
Data di acquisto: 2 maggio 2014
Letto dal 16 al 25 novembre 2016

----- Sinossi -----
Sui giornali non troverete nessun accenno all'incidente. I governi dei Paesi coinvolti non hanno nessun interesse a rendere pubblica la faccenda. Inoltre, dato che l'incidente non è apparso sui media, in realtà non è mai avvenuto. Questa è la sua storia. Che cosa ci fa un ex terrorista a Colonia, mentre la città intera si prepara all'arrivo degli uomini più potenti della Terra, convocati per l'imminente G8? È la domanda che tormenta Liam O'Connor, fisico irlandese di fama mondiale, candidato al premio Nobel e autore di bestseller, arrivato in Germania per un tour promozionale. Perché Liam è certo di aver visto proprio all'aeroporto un suo vecchio amico, Paddy Cholessy, un tempo membro dell'IRA e adesso, almeno in apparenza, impiegato come tecnico in quella struttura che è ovviamente al centro della rete di massima sicurezza che circonda la città. Genio per natura, e spesso ubriaco per scelta, Liam non riesce a convincere nessuno del potenziale pericolo: la sua addetta stampa, Kika Wagner, è troppo occupata a fargli rispettare gli impegni presi con i librai e con i notabili cittadini per dar retta ai suoi sproloqui; la polizia è travolta da una valanga di problemi ben più concreti; i responsabili dell'aeroporto sono sicuri di aver creato intorno a loro una fortezza inattaccabile. Eppure Liam ha ragione: qualcuno ha deciso che quel G8 è il momento giusto per colpire al cuore la comunità internazionale, per generare un formidabile buco nero nella Storia, per compiere un attentato così eclatante da cambiare per sempre il destino dell'umanità. E soltanto lui può capire sino in fondo la tecnologia avveniristica che si nasconde dietro quel progetto e fermarlo. Sempre che il killer non fermi prima lui...

----- Recensione -----
Bisogna tenere tante maini, ci sono così tante persone che vogliono essere guidate. Ti affondano le unghie nella carne, strappano pezzi di te, del tuo amore per questa terra e tu dai più di ciò che sei. Ti chiamano capo e ti spartiscono tra loro...
Frank Schätzing appartiene alla (non molto lunga) schiera dei miei autori preferiti; e la lettura di questo romanzo non ha fatto altro che darmene conferma! Anche se, onestamente, Silenzio assoluto lo piazzo un gradino immediatamente sotto a Breaking News e Il quinto giorno.
Spettacolare la descrizione di tutta la fase di preparazione dell'attentato (ma non dico chi è la personalità che deve essere eliminata... se lo volete sapere, leggetevi il libro), dell'arma e dei principi della fisica che stanno alla base della sua progettazione e realizzazione. E magistrale anche la caratterizzazione e la contrapposizione dei due personaggi chiave di tutto il romanzo: il professor Liam O'Connor, fisico geniale e candidato al premio Nobel ma dal carattere abbastanza tormentato (e, non a caso, cerca costantemente rifugio nell'alcol) e Jana, killer spietata ma dai solidi principi etici e morali. E ottimi anche i numerosi richiami alla storia vera, soprattutto agli anni della guerra nell'ex Jugoslavia e a tutto ciò che ha comportato per quelle popolazioni martoriate.
Nonostante le sue quasi 700 pagine, la lettura del libro scorre via che è un piacere (sono riuscito a farlo fuori in dieci giorni esatti esatti): merito soprattutto del suo ritmo davvero incalzante e dei capitoli abbastanza brevi. Utile, infine, anche la sezione finale con l'appendice in cui vengono brevemente illustrati un po' tutti gli argomenti toccati dal libro stesso: la guerra nel Kosovo, il terrorismo internazionale e le nozioni di fisica riguardanti il rallentamento della luce.
Voto:  (4 su 5)

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Gli altri libri di Frank Schätzing che ho letto:
- Limit (recensito il 13 febbraio 2016)
- Braking News (recensito il 10 febbraio 2015)
- Il quinto giorno
- Il diavolo nella cattedrale
- Il mondo d'acqua

giovedì 24 novembre 2016

[Recensione] Angeli e Demoni

Angeli e demoni
di: Dan Brown

Formato: copertina rigida
Pagine: 636
Editore: Modadori - Miti ( 14 giugno 2005)
ISBN: 8804549637
Data di acquisto: 12 agosto 2005
Letto dal 21 al 24 novembre 2016

----- Sinossi -----
Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica. Un rituale crudele che Robert Langdon ben conosce. Ma quando la storia si ripresenta nella sua bruta realtà, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte, messo a forza su un prototipo di aereo a idrogeno liquido, trasportato in un'ora dagli Stati Uniti in Svizzera, il professor Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN a Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima, impresso a fuoco, il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale di capacità distruttive superiori a quelle del nucleare, un'arma ora scomparsa, rubata dagli assassini. Il piano dei criminali è allucinante: la bomba è stata nascosta in Vaticano, dove tra poco avrà inizio il conclave per l'elezione del nuovo papa. E quattro candidati mancano all'appello... Robert Langdon, dopo Il codice Da Vinci, è di nuovo in azione tra implacabili suggestioni, associazioni e intuizioni che lo porteranno alla scoperta di un mistero sepolto nella città eterna.

----- La mia recensione -----
Rileggo questo libro a distanza di un bel po' di anni dalla mia prima volta. Ho letto tutti i libri di Dan Brown pubblicati sino ad oggi in Italia e, senza portarla per le lunghe, questo è quello che ho letto/riletto con molto piacere... forse perché il buon Dan, quando scrisse questo romanzo, era ancora lontano dal successo che poi lo avrebbe travolto con il Codice da Vinci?
In questo romanzo, in cui compare per la prima volta il personaggio di Robert Langdon, la trama è parecchio fluida anche se, come negli altri libri del professor Langdon, è infarcita di simbolismo e di numerosi rimandi (con alcuni che ti portano davvero a riflettere) all'eterno scontro tra fede e scienza. Il ritmo adrenalinico ti tiene incollato alle sue pagine e, allo stesso tempo, i capitoli abbastanza brevi, fanno in modo che non ci sia troppa sovrapposizione di situazioni e scene di azione.
L'unica cosa che un po' mi ha fatto storcere il naso è data dalle tante informazioni sul funzionamento del Vaticano e sui continui rimandi alla storia della religione cattolica, anche se c'è da dire che non siamo ancora ai ritmi e ai livelli del Codice da Vinci. Il finale, poi, mi è sembrato davvero incredibile ed eccessivo, tant'è vero che anche questa volta... è riuscito a strapparmi un sorriso!
Voto:  (4 su 5)

lunedì 21 novembre 2016

La classifica dei libri più venduti (nella settimana dal 6 al 12 novembre)

Questi i libri più venduti nella settimana dal 6 al 12 novembre 2016:

1. (=) Alessandro D'Avenia: L'arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita (Mondadori)
2. (=) Valter Longo: La dieta della longevità. Dallo scienziato che ha rivoluzionato la ricerca su staminali e invecchiamento, la Dieta mima-digiuno per vivere sani fino a 110 anni
3. (n.e.) Roberto Saviano: La paranza dei bambini (Feltrinelli Editore)
4. (4.) J. K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne: Harry Potter e la maledizione dell'erede (Salani)
5. (3.) Gianrico Carofiglio: L'estate fredda (Einaudi)
6. (9.) Paula Hawkins: La ragazza del treno (Edizioni Piemme)
7. (6.) Mates: Veri amici (Mondadori Electa)
8. (7.) Matteo Strukul: I Medici. Una dinastia al potere (Newton Compton)
9. (5.) Andrea Camilleri: La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta (Sellerio)
10. (8.) Wilbur Smith e Tom Cain : La notte del predatore (Longanesi)

[settimana precedente]

domenica 20 novembre 2016

Lamy Logo [Recensione]


In questi ultimi mesi ho letteralmente fatto incetta di penne stilografiche, acquistandole principalmente o su Amazon o su eBay. La prima che ho preso (era fine maggio) è stata la Lamy Safari, poi seguita da varie Jinaho, Pelikan, Hero, Pilot, Schneider e Kaweco. Le ho tutte recensite, e in fondo a questo post trovate anche la lista completa delle recensioni sia delle penne che degli inchiostri. Quasi tutte queste penne mi hanno enormemente deluso; le uniche che ho apprezzato sono state la Lamy Safari e la Kaweco Classic Sport: la prima per la sua affidabilità e la seconda per la sua praticità nel trasporto (anche se le sue dimensioni lillipuziane mi hanno costretto spesso a portarmi dietro anche una cartuccia di riserva).


Ebbene, ora che ho preso dimestichezza sia con il cambio dei pennini che nel maneggiare gli inchiostri in boccetta, ho sentito la necessità di fare il grande passo: abbandonare le penne in plastica e passare, una volta per tutte, a qualcosa di più serio ed elegante... La mia scelta, tanto per cambiare, è caduta ancora una volta su un prodotto della Lamy; dopo l'immancabile giro sul web tra video e forum vari, ho deciso di acquistare una Logo che ho trovato su eBay a 43,90 euro.


La Lamy Logo, che potete ammirare in tutte queste foto, è una penna stilografica realizzata interamente in acciaio lucido (ma esistono anche le versioni in acciaio satinato, spazzolato o in varie colorazioni) ed ha un corpo incredibilmente sottile e leggero; le sue dimensioni sono: lunghezza di 13,5 cm con il cappuccio calzato, 11,4 cm senza il cappuccio e appena 9 grammi di peso.
Come potete notare, questa penna (che ha una circonferenza di appena 90 millimetri), non ha alcuna curva, angoli o forme strane: è un cilindro perfetto! Tuttavia, in tutta questa perfezione, spicca l'unica nota negativa: le due estremità (sulla penna da una parte e sul cappuccio dall'altra) terminano con due antiestetici tappini di plastica... e non ho proprio capito il perché di questa scelta!


Sul cappuccio, lungo 5,3 cm, è presente il piccolissimo e discreto logo dell'azienda tedesca ed una spettacolare clip a molla: basta una leggerissima pressione sulla sua parte superiore per farla aprire e poter riporre la penna nel taschino. Quando si inserisce il cappuccio nella penna si avverte un leggerissimo scatto, molto utile per non rischiare di perdere la penna; invece, quando la si vuole estrarre, basta tirare brevemente (non c'è bisogno di fare molto forza) per permettere il distacco tra cappuccio e penna. Piccola curiosità sul cappuccio: quando si solleva la clip, sul corpo dello stesso, si può notare un minuscolo foro... ma la sua funzione non mi è del tutto chiara. Forse, ma è solo una mia teoria, può servire per far respirare la penna quando è chiusa in modo che non si secchi eccessivamente l'inchiostro. Boh, ignoro quale possa essere la reale funzione di questo forellino. Anzi, se voi che mi state leggendo avete una qualche idea sulla sua presenza o utilità, scrivetemi pure.


Quando si toglie il cappuccio per scrivere e lo si inserisce sul retro della stilografica, questa passa da una lunghezza di 13,5 a ben 16 cm... e, fatto non secondario, sbilancia troppo la stessa penna. Quindi, quando siete impegnati in lunghe sessioni di scrittura, è bene togliere del tutto il cappuccio. Io sto facendo così.
Passiamo ora ad esaminare la penna.


La parte dell'impugnatura è costituita da una bellissima sezione con 14 anelli con gli ultimi sei che, quando si inserisce il cappuccio, restano fuori, cioè a vista. La tenuta in mano è davvero gradevole e non stanca le dita. Inoltre, diversamente dalla Lamy Safari che ha un'impugnatura molto vicina al pennino (ma la cosa non si è mai rivelata fastidiosa), con la Lamy Logo siamo liberi di afferrare la penna in qualunque parte dell'impugnatura. Come ho detto prima, il corpo della Logo ha un diametro di appena un centimetro... comodissimo se avete dita piccole, ma se le avete grandi o grosse potreste avere (ma non è detto che sia così) qualche problemino con una sezione così sottile.


Il pennino in dotazione con la Lamy Logo è anch'esso in acciaio ed un M: come già sapete, questa è la mia misura preferita perché non mi piacciono i tratti sottili (preferisco i flussi d'inchiostro abbonanti). Come in tutte le stilografiche della Lamy, il cambio del pennino è un'operazione semplicissima da fare: scorre su due minuscoli binari, quindi basta tirare delicatamente per estrarre il vecchio, stessa operazione per inserire il nuovo. Il tutto si compie, orologio alla mano, in 2-3 secondi.


Nella confezione d'acquisto, costituito da un semplice scatolino di cartone nero, è compresa anche una cartuccia d’inchiostro blu. Diversamente da altre marche o aziende produttrici di stilografiche, la Lamy per le sue penne usa solo le cartucce proprietarie T10, molto più capienti delle diffusissime Pelikan 4001. Per chi volesse usare gli inchiostri in boccetta, in commercio esiste (costa intorno ai 7 euro) anche il converter Z26. Come per la sostituzione del pennino, anche l'inserimento della cartuccia (e la sua successiva sostituzione) si effettua in assoluta facilità e semplicità. L'inchiostro blu della Lamy è, insieme al blu-nero, uno dei miei preferiti sia perché è abbastanza fluido (e quindi non fa grattare il pennino), sia perché non impregna molto la carta con il rischio di ritrovarselo sulla parte posteriore del foglio.

Come per le passate recensioni, termino ancora una volta con la prova di scrittura (che trovate qui sotto) ed il voto che, in questo caso, è un bel 9. Se vi piace una stilografica sottile e che abbia un tocco di eleganza o professionale, la Lamy Logo è la stilografica che farà sicuramente al caso vostro.


- foto a sinistra: su foglio A5 Pigna ho scritto l'incipt del libro Fatherland di Robert Harris ed ho effettuato vari ghirigori per testare la scorrevolezza del pennino
- foto a destra: il retro dello stesso foglio in cui si nota la minima quantità di inchiostro che è riuscito ad impregnare la carta

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Le mie precedenti recensioni di penne stilografiche ed inchiostri
- 28/09/2016: Penna stilografica Jinhao 250
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

sabato 19 novembre 2016

National Geographic Italia - novembre 2016

National Geographic Italia - novembre 2016

Vol. 38 - N. 5 (n. 226 della mia collezione)
Prezzo di copertina: 4,50 euro

In copertina: Le quattro foto di questa immagine composita sono state scattate il 4 ottobre 2014 dalla sonda indiana Mars Orbiter Mission, in orbita a circa 76.685 chilometri dalla superficie. L'immagine è della Indian Space Research Organisation

Editoriale (del direttore Marco Cattaneo): La strada per Marte. Mentre questo numero va in stampa, il lander intitolato al grande astronomo italiano Giovanni Schiaparelli si è staccato dal modulo orbitante della missione europea Exomars e tra un paio di giorni planerà sul Pianeta Rosso per dare inizio al suo programma di studio del suolo marziano. Dopo gli statunitensi Sojouner, Curiosity, Opportunity e Spirit, Schiaparelli sarà così il quinto rover a solcare la superficie di Marte, il primo pianeta al di fuori della Terra a recare tacce del passaggio della nostra civiltà. Certo, per il momento si tratta solo di missioni robotiche. Ma a giudicare dall'impegno e dall'ottimismo di agenzie spaziali e società private, la prima missione con un equipaggio umano a bordo potrebbe non essere poi tanto lontana. A dare credito a Elon Musk, imprenditore di successo e fondatore di SpaceX, la sua società potrebbe inviare astronauti su Marte già nel 2024. Considerate le difficoltà tecnologiche di una missione del genere, e i rischi a cui sarebbe esposto l'equipaggio per via delle radiazioni cosmiche, altri esperti sono più prudenti. Ma la strada è segnata, come racconta Joel Achenbach nell'appassionante servizio di copertina di questo numero. E c'è già chi si spinge a sognare colonie umane permanenti su Marte. Un'epopea che, tra intrattenimento e documentario, tra scienza e fiction, troverà una visionaria anticipazione nella serie Marte, con la regia di Ron Howard, in onda su National Geographic dal 15 novembre.

Mappa in allegato: la mappa dettagliata della superficie marziana (lato A) e il poster con la ricostruzione della possibile colonizzazione umana del Pianeta Rosso (lato B)

- La grande corsa al Pianeta Rosso. Il prossimo grande obiettivo dell'umanità è senza dubbio la conquista di Marte. Ma quando ci arriveremo? E quale sarebbe il costo di un simile viaggio per la nostra salute?
- HiRISE, dieci anni di foto di Marte. La fotocamera della sonda Mars Reconnaissance Orbiter ci ha mostrato il vero volto del pianeta.
- Polpo di genio. Il polpo è forse il più alieno tra tutti gli animali, eppure abbiamo qualcosa in comune.
- Onda calda. Un'enorme massa di acqua calda ha sconvolto gli equilibri naturali del Pacifico, decimando flora e fauna lungo la costa americana. L'hanno chiamata "il blob" e potrebbe essere la prova generale del futuro che attende i nostri mari.
- Fragile pace. Sette anni dopo la fine di una sanguinosa guerra civile, lo Sri Lanka cerca di risollevarsi. Ma deve ancora fare i conti con gli strascichi del passato: decine di migliaia di senzatetto e di persone scomparse senza lasciare traccia.

venerdì 18 novembre 2016

Zagor: Zenith 666 "variant"

Numero speciale di Zagor che vede il ritorno di alcuni personaggi creati da uno sceneggiatore che ha dato molto al personaggio, prima di passare a curare una propria testata. Questo sceneggiatore si chiama Tiziano Sclavi, e Zagor 666 vuol essere un omaggio in occasione dei trent'anni di Dylan Dog.
La copertina variant (con la storia dell'albo uscito ad ottobre 2016) riproduce un particolare dell'illustrazione, realizzata da Alessandro Piccinelli, che si ritrova interamente nel poster omaggio in fondo all'albo.

Soggetto e sceneggiatura: Luigi Mignacco
Disegni: Luigi Piccatto e Renato Riccio
Copertina, retro di copertina e poster: Alessandro Piccinelli
Colorazione copertina e poster: Gianmauro Cozzi
Lettering: Alessandra Belletti
Colori: Fabio Piccatto
Prezzo di copertina: 5 euro


mercoledì 16 novembre 2016

[Recensione] Il silenzio del ghiaccio

Il silenzio del ghiaccio
di: Tess Gerritsen

Formato: copertina rigida
Pagine: 344
Editore: Longanesi (19 maggio 2011)
ISBN-13: 978-8830430914
Data di acquisto: 25 febbraio 2013
Letto dal 12 al 16 novembre 2016

----- Sinossi -----
Doveva essere un tranquillo weekend in montagna. Maura Isles ne aveva bisogno più che mai, per staccare un po' da un lavoro, quello di anatomopatologa, che le ha fatto guadagnare il soprannome di Regina dei morti. E per dimenticare un amore impossibile. Doveva essere un tranquillo weekend e invece va subito tutto storto. La neve comincia a cadere troppo fitta. La stradina di montagna diventa indistinguibile. Il navigatore satellitare non funziona, così come i cellulari. Basta un attimo perché l'auto esca di strada. Sopravvissuta all'incidente, Maura si addentra nel nulla per cercare soccorso. Quello che trova, però, ha dell'incredibile e del misterioso. E ha l'odore inconfondibile della morte. Forse, presto, anche della sua. Molto presto. Se per Maura sta per iniziare il peggiore degli incubi, per Jane Rizzoli, detective della polizia di Boston, sta per iniziare la caccia. Perché nonostante Maura sia scomparsa, nonostante le prove evidenti di un destino terribile, Jane non è disposta ad arrendersi. A costo di scoperchiare un segreto orribile e letale.

----- La mia recensione -----
"In quel posto c'era qualcosa che non andava; lo sentiva. Vecchi echi di un male che sembrava sussurrare nel vento".
Ottavo di undici libri della serie, ideata dall'americana Tess Gerritsen, e incentrata sulle vicende della detective Jane Rizzoli e del medico legale Maura Isles. Le loro indagini, in seguito, sono diventate anche una fortunata serie televisiva dall'omonimo titolo Rizzoli e Isles.
Io, comunque, non avevo mai letto nessuno di questi undici romanzi... e non so se, in futuro, avrò voglia di leggerne altri. Questo mi ha molto deluso! L'azione e il ritmo come piacciono a me ci sono tutti, ma la trama mi ha dato l'impressione, come purtroppo mi sta capitando ultimamente, di un qualcosa di già visto. Non a caso, già dalle prime pagine, quando ho capito dove la storia stava andando a parare, mi è sembrato di rivedere il film splatter del 2006 Le colline hanno gli occhi. Tuttavia, doppiamente brava Gerritsen sia a tenere alta la concentrazione del lettore, sia a caratterizzare alla perfezione i personaggi principali e quasi tutti quelli di contorno.
Voto:  (3 su 5)