mercoledì 8 febbraio 2017

[Recensione] I Medici. Una dinastia al potere

I Medici. Una dinastia al potere
di: Matteo Strukul

Formato: copertina rigida
Pagine: 382
Editore: Newton Compton (13 ottobre 2016)
ISBN-13: 978-8854194793
Data di acquisto: 16 gennaio 2017
Letto dal 3 all'8 febbraio 2017

----- Sinossi -----
Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de' Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l'amore per l'arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c'è anche una donna d'infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell'arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l'inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari...

----- La mia recensione -----
Romanzo abbastanza scorrevole ma che non mi ha appassionato più di tanto. Comunque, riconosco che è fatto davvero bene: ha il giusto mix tra Storia e finzione; anzi, visto che ne hanno pure fatto un film per la TV, tra Storia e fiction. Si denota anche l'ottima conoscenza della materia e l'imponente opera di ricerca d'archivio da parte dell'autore. Ma come ho detto prima, forse perché sono abituato a tutt'altro genere, questo libro non mi ha entusiasmato.
Questo romanzo è il primo di una trilogia incentrata tutta sulla casata dei Medici: in questo primo lavoro il personaggio chiave è Cosimo con la scalata al potere della sua famiglia e come essa ha plasmato la storia rinascimentale, il secondo è incentrato su Lorenzo il Magnifico ed il terzo su Caterina de' Medici. Li comprerò? Certamente sì.
Voto: (3 su 5)

----- Le parti che ho sottolineato -----
- Firenze è come uno stallone selvaggio: magnifico ma bisognoso di essere domato. Ogni giorno. Troverai nelle sue strade persone disposte ad aiutarti e a supportare la tua opera, ma anche tangheri e perdigiorno, pronti a tagliarti la gola e nemici sofisticati che tenteranno di profittare del tuo buon cuore e della tua onestà.
- Le battaglie sono vinte ben prima di essere combattute.
- Si pensa che non piangere sia indice di grande virilità ma io credo che un uomo che teme la commozione sia un uomo di cui aver paura, poiché non conosce una parte bella della vita se non è capace di dire a qualcuno che gli vuole bene. E un uomo così non è altro che un vigliacco.
- Non v'è donna più forte di colei che è innamorata del proprio uomo.
- Quando si cerca di proporsi per ciò che non si è, l'esito possibile è uno e uno solo: la sconfitta.
- Sognare non aveva mai danneggiato nessuno. Piuttosto, era proprio dalle visioni più incredibili e grandiose che prendevano vita le imprese più straordinarie.

Nessun commento:

Posta un commento