domenica 30 aprile 2017

National Geographic Italia: i numeri di aprile, maggio e giugno 1998

----- Aprile 1998 -----
- Orinoco. La leggenda di El Dorado vive ancora sulle sponde del fiume più lungo del Venezuela, che scorre fra villaggi della foresta pluviale, allevamenti di bestiame e depositi nascosti di minerali preziosi.
- Caccia ai relitti romani. Negli abissi del Mediterraneo, un sottomarino nucleare trova i resti delle navi mercantili affondate al largo della Sicilia duemila anni fa.
- Australia in bicicletta. Quindicimila chilometri su due ruote: così il giornalista Roff Smith attraversa il continente, per propria scelta, e se ne pente. Ma scopre la vera faccia del suo Paese d'adozione.
- La rivincita di Rongelap. Contaminato da un esperimento atomico, nel 1954, questo atollo del Pacifico è un luogo fantasma privo di vita umana. Ma le sue acque pullulano di vita.
- Armonie dell'Ozark. Sull'altopiano fra l'Arkansas e il Missouri, il tempo sembra essersi fermato. E l'orgoglio degli abitanti del posto si scontra con la cultura dei nuovi arrivati.
- L'alba della vita (seconda puntata). I fossili di 600milioni di anni fa, scoperti in una miniera, rivoluzionano le teorie sulla nascita della vita animale.
- Cani della prateria. Abbatterli o proteggerli? Il destino di questi roditori divide l'Ovest americano. Intanto, i prairie dogs scompaiono assieme al loro ecosistema.

----- Maggio 1998 -----
- Album del Millennio. "Occhi sulla natura", il motto della Society. "Questa bufera non è affatto violenta rispetto ad altre che si sono abbattute sugli Stati Uniti orientali", scriveva il generale di brigata A.W. Greely nel primo numero di Geographic. "È notevole, tuttavia, per l'insolita quantità di neve che ha portato": un metro e più nel New England e nello Stato di New York. La rivista della National Geographic Society, al suo debutto nell'ottobre del 1888, era dedicata in parte alla "grande tormenta": un segnale scelto per affermare la nostra intenzione di osservare gli eventi naturali. Così terremoti, eruzioni vulcaniche, tifoni e tornado sono entrati di prepotenza nei nostri servizi. Poi, mentre si espandeva la conoscenza dei cieli e delle viscere della Terra, l'obiettivo si è spostato su quel che ci aspetta nel futuro. L'Album del Millennio è tratto dai nostri 110 anni di storia: più di un secolo di attenzione al pianeta fisico e tutto ciò che contiene.
- Mappa in allegato: La Terra si trasforma (lato A) e Pianeta fisico (lato B)
- Pianeta Fisico. Come cambierà il globo? La seconda puntata della serie dedicata al nuovo Millennio prende in esame la Terra: un pianeta in continua trasformazione.
- Cascadia. Nel 1700 il nord-ovest americano fu squassato da un sisma e da una serie di catastrofici tsunami. Quelle forze sotterranee potrebbero scatenarsi di nuovo in qualsiasi momento. Come difendersi?
- Clima, un enigma da risolvere. La Terra subisce, nei millenni, oscillazioni di temperatura dovuti a cicli naturali. La novità è che l'uomo sta forse alterandone il ritmo con l'uso dei combustibili fossili.
- L'ora del lupo. Tre anni fa decollava un discusso progetto per reintrodurre il predatore in gran parte degli Stati Uniti. Il recupero del Canis lupus ha dato buoni risultati. Ma non tutti se ne rallegrano.
- Australia in bicicletta (seconda puntata). Seconda tappa: Darwin-Perth, quasi 5.000 chilometri contro un vento infuocato su una strada dimenticata da Dio e dagli uomini. Hai voluto la bici, amico? Adesso, pedala...
- Whitbread, in corsa con il pericolo. Nove sloop si contendono il primato nella prova più dura della regata intorno al mondo, affrontando le onde minacciose dell'Oceano Indiano, da Città del Capo, nel Sud Africa, a Fremantle, in Australia.

----- Giugno 1998 -----
- La strada di ferro. Con i suoi 9.288 chilometri, la Transiberiana è la ferrovia più lunga del mondo. Da Mosca a Vladivostok, attraversa un Paese che ancora stenta ad adattarsi alla fine dell'era sovietica.
- L'inafferrabile quetzal. Venerato dagli antichi mesoamericani, questo uccello dalle piume iridescenti è sempre più raro. Gli insediamenti umani rischiano di distruggere per sempre il suo habitat naturale.
- Orcadi. Terre di smeraldo tra le onde di un mare impetuoso, nelle isole scozzesi si respira ancora l'indomita fierezza degli antichi Vichinghi.
- Il tesoro dei Raji. Nepal meridionale: un popolo nomade segue le migrazioni delle api nella stagione dei fiori, raccogliendo il miele su alberi giganti. Una vita di stenti, per rispettare le tradizioni dei padri.
- Australia in bicicletta (terza ed ultima puntata). Dai venti infuocati del Nullarbor Plain al ritorno nel traffico di Sydney. Si conclude, dopo 15mila km di pedalate, l'avventura di un giornalista americano nel suo paese di adozione.
- Kaikoura, il canyon del mistero. Si nasconde qui, in una gola sotto il mare della Nuova Zelanda, l'inafferrabile calamaro gigante? Le impronte dei suoi tentacoli sui capodogli lo confermerebbero.
- Adirondack. Laghi di sogno e montagne ricoperte di abeti: questa regione dello Stato di New York, spesso oggetto di aspri scontri tra ecologisti e speculatori, offre al visitatore la vera pace dello spirito.

sabato 29 aprile 2017

La classifica dei libri più venduti (nella settimana dal 16 al 22 aprile 2017)

Questi i libri più venduti nella settimana dal 16 al 22 aprile:

1. Francesca Cavallo ed Elena Favilli: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
2. Federico Moccia: Tre volte te (Casa Editrice Nord)
3. Maurizio De Giovanni: I guardiani (Rizzoli)
4. Wilbur Smith: L'ultimo faraone (Longanesi)
5. Marco Leonardi: Il web mi ha tolto dalla strada (Mondadori Electa)
6. Silvia Avallone: Da dove la vita è perfetta (Rizzoli)
7. Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Francesco Recami, Alessandro Robecchi e Gaetano Savatteri: Viaggiare in giallo (Sellerio)
8. Jay Asher: Tredici (Mondadori)
9. Sveva Casati Modignani: Un battito d'ali (Mondadori)
10. Kent Haruf: Le nostre anime di notte (NN editore)

[settimana precedente]

Tex Classic n. 5: Sangue sulla frontiera

Tex Classic n. 5: Sangue sulla frontiera

"Era svelto come un gattopardo, quel demonio in gonnella..."

Data di uscita: 28 aprile 2017
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni ecopertina: Aurelio Galleppini
Colori: GFB Comics
Prezzo di copertina: 2,90 euro

La bella pellerossa Yogar vuole tornare in possesso di una statuetta del dio azteco Xipe: l'idolo dorato è in mano a Tex, intenzionato a interrompere la scia di morte che accompagna chi entra in contatto con il feticcio dorato. Ad aiutare il Ranger ci penserà un'altra bellezza indiana: Tesah!
In questo numero: La Estrella de Rio (pag. 3); La morte nell'ombra (pag. 13); Il rapimento di Tesah (pag. 24); Sangue sulla frontiera (pag. 35); Il segreto dell'idolo (pag. 45); Il tempio tragico (pag. 56)

giovedì 27 aprile 2017

[Recensione] La forma del buio

La forma del buio
di: Mirko Zilahy

Formato: copertina rigida
Pagine: 480
Editore: Longanesi (18 aprile 2017)
ISBN-13: 978-8830442016
Data di acquisto: 7 aprile 2017 (prenotazione)
Letto dal 22 al 27 aprile 2017

----- Sinossi -----
Roma è nelle mani di un assassino, un mostro capace di dare forma al buio. Una tenebra fatta di follia e terrore, che prende vita nel rito dell'uccisione. Le sue visioni si tramutano in realtà nei luoghi più sconosciuti ma pieni di bellezza della città, perché è una strana forma di arte plastica quella che il killer insegue. Lui si trasforma, e trasfigura le sue vittime in opere ispirate alla mitologia classica: il Laocoonte, la Sirena, il Minotauro... Sono però soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo. Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, è lontano dall'essere l'uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall'abisso. Mentre nuove "opere" di quello che la stampa ha già ribattezzato Lo Scultore appaiono sui palcoscenici più disparati, dalla Galleria Borghese all'oscura, incantata Casina delle Civette a Villa Torlonia, dallo zoo abbandonato all'intrico dell'antica rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostra ben presto la sfida più terribile e complicata della sua carriera. O forse della sua stessa vita.

----- La mia recensione -----
"Enrico aveva bisogno di calpestare la terra, annusare l'aria sulla scena del crimine, di toccarla. Era quello il suo primo contatto con l'assassino. Un tramite indiretto che gli serviva per sintonizzarsi, ascoltare la voce del delitto, percepire i passi del killer, finché la presenza fantomatica non si manifestava nella sua mente. Un'immagine".
La forma del buio è, per sommi capi, la continuazione naturale di È così che si uccide, la prima fatica letterale di Mirko Zilahy. Se il primo mi era piaciuto, questo secondo volume mi ha stregato! Merito del ritmo frenetico che non permette cali di concentrazione, della trama davvero ben costruita, del leitmotiv (i miti greci) che unisce tutti i massacri da parte del serial killer di turno e, soprattutto, della figura di Enrico Mancini che, lottando con i fantasmi del suo passato, ci permette di essere visto non come un "eroe carismatico" (di cui la letteratura e il cinema ne sono intasati) ma come un comune mortale, in cui ognuno di noi, perché no?, può anche immedesimarsi.
Voto: (5 su 5)

Pilot G-2 0,7 [Recensione]


La Pilot G-2 0,7 (dove lo 0,7 rappresenta il tratto "Medio" di scrittura) è una penna a gel che differisce dalla Pilot G-1 0,7 sostanzialmente per la presenza dello "scatto" a molla per far uscire la punta... inesistente nella G-1 (che, invece, è provvista di un semplice cappuccio). Per il resto, le penne sono quasi identiche; per cui, visto che qualche settimana fa mi sono già occupato della G-1, per la recensione della G-2, mi limiterò semplicemente a fare una sorta di... copia/incolla del mio stesso post ed a segnalare le differenze tra le due penne.


Partiamo subito dal prezzo. La G-1 costa 1,70 euro, la G-2 addirittura 2,50 euro. Cifre davvero eccessive per chi ne fa un uso semplicistico ed "ordinario" (la lascia, tanto per fare un esempio, accanto al telefono di casa pronta solo per prendere appunti al volo); ma per me che la devo portare in giro, sul posto di lavoro e come rimpiazzo delle mie adorate stilografiche, è un prezzo più che giusto.
Di questa penna esistono svariate tonalità di inchiostro: alle classiche blu, nero e rosso, infatti, si affiancano anche gli inchiostri marrone, rosa, arancione, viola, verde, eccetera. Io, comunque, mi sono limitato a procurarmi solo le solite blu e la rossa.


Ora vi faccio, e mi faccio, una domanda, in realtà anche abbastanza scontata: perché scegliere una penna che costa così tanto? Beh, per quanto mi riguarda anche la risposta è scontata: perché per scrivere non c'è bisogno di fare forza sul foglio, cosa che invece bisogna fare con le classiche penne a sfera (a causa della densità loro inchiostro). Semplice no? Anche se poi, giusto per essere pignoli, le penne a gel hanno anche un rovescio della medaglia: come abbiamo appena visto costano tre volte più di una penna sfera e, addirittura, durano anche tre volte meno (a me quella blu è durata una quindicina di giorni)... praticamente la penna si è svuotata a vista d'occhio! Tuttavia, per ammortizzare i costi iniziali (ma anche per un più che giusto rispetto dell'ambiente), per questa penna sono in vendita anche i refill di ricambio (i tubicini dove è contenuto l'inchiostro): si tratta del modello Refill BLS-G2 e costa, orientativamente, 1,50 euro.


Passiamo ora ad analizzare la penna vera e propria.
Come ho detto prima, la più economica Pilot G-1 è provvista di un semplice cappuccio per coprire la punta quando non si sta scrivendo; la Pilot G-2, invece, è dotata di un praticissimo meccanismo "a scatto" per far rientrare la punta nel corpo della penna. Sul pezzo di plastica che contiene il bottoncino dello scatto è presente anche la clip per riporre la penna nel taschino.
Tutta la penna è realizzata in resina trasparente: ottima scelta per poter verificare "a vista" il livello dell'inchiostro nel refill. L'impugnatura in morbida gomma è molto piacevole e non stanca la mano durante le lunghe sessioni di scrittura: ha un'area leggermente "zigrinata" che ne facilita la presa tra le dita. Le misure della penna sono: un centimetro esatto esatto di diametro (quello della G-1 è di 7 mm) e 14,1 cm di lunghezza... il tutto per un peso di 13 grammi.
La parte della punta, dove è posta la sfera che controlla la fuoriuscita dell'inchiostro, è realizzata in carburo di tungsteno ed è protetta da un puntale in plastica trasparente (ma quello della G-1 è in metallo). Puntale che serve anche a tenere fermi sia la molla che  il tubicino dell'inchiostro (e che, come per il corpo della penna, è realizzato in plastica trasparente). Nel tubicino, come potete notare nella prossima foto, c'è anche una piccolissima presenza di gel siliconico che, facendo da tappo, impedisce all'inchiostro di fuoriuscire e sporcare mani, abiti e fogli.


L'inchiostro della Pilot G-2 è davvero spettacolare: è sempre uniforme, non macchia, non rilascia grumi, non attraversa il foglio e non ha tentennamenti o impuntamenti durante la scrittura. E, soprattutto, non secca se la penna è lasciata aperta per un lungo periodo. L'unica accortezza da parte di chi non ha molta praticità con le penne a gel è di fare attenzione alle "sbavature" di colore: in parole povere, evitate di lasciare la punta della penna sempre fissa su una parte del foglio. Altri due pregi di questo inchiostro sono la rapida asciugatura (4 secondi al massimo e puoi già fare la prova con un dito) e la sua resistenza all'acqua: tutto quello che scriverete con questa penna sarà perfettamente visibile e leggibile anche se, inavvertitamente, lascerete cadere acqua sul foglio scritto.


Per finire, vi lascio alla mia "prova di scrittura" della Pilot G-2 0,7: eccovi, nella foto qui sotto una serie di mie scritte e scarabocchi vari. Come potete notare, entrambi gli inchiostri (sia quello blu che quello rosso) hanno una piacevole tonalità ed riflesso "brillante" che, tuttavia, non infastidisce la vista.


----- Altre mie recensioni di stilografiche, inchiostri e "accssori" per scrittura -----
- 19/04/2017: Penna stilografica Kaweco Skyline Sport Classic e inchiostro Kaweco Royal Blue
- 06/04/2017: Penna roller Lamy Tipo Al K
- 01/04/2017: Penna a gel Pilot G-1 0,7
- 20/03/2017: Taccuini/Quaderni "Field Notes"
- 16/03/2017: Inchiostro Parker Quink Blue-Black
- 21/02/2017: Penna stilografica Kaweco Al Sport
- 01/02/2017: Inchiostro Diamine Sapphire Blue
- 20/11/2016: Penna stilografica Lamy Logo
- 28/09/2016: Penna stilografica Jinhao 250
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

Tex - Montales

Tex - Montales

Data di uscita: 20 aprile 2017
Data di acquisto: 7 aprile 2017; consegnato oggi
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni e copertina: Aurelio Galeppini
Formato: brossurato, 16x21 cm, b/n
Pagine: 496
ISBN: 9788869611827
Prezzo di copertina: 12,75 euro

Montales è uno dei personaggi più noti dell'universo di Tex Willer. Ex fuorilegge messicano, compagno di scorribande di Tex, insieme hanno sconfitto la dittatura in Messico. Diventato poi governatore, nonostante gli impegni politici e di governo, in lui continua a covare il fuoco dell'avventuriero! In questo volume sono raccolte le prime avventure che vedono insieme Tex e Montales, fin dal loro movimentato incontro durante la rivoluzione messicana.

Due libri di Corrado Augias freschi freschi di consegna...


----- Inchiesta su Maria. La storia vera della fanciulla che divenne mito
Di: Corrado Augias
Formato: copertina rigida
Pagine: 357
Editore: Rizzoli (4 settembre 2013)
ISBN-13: 978-8817065894
Data di acquisto: 21 aprile 2017
Prezzo di copertina: 5,70 euro
Sinossi: Tra le varie figure celesti, divine, semidivine, santificate delle religioni mondiali, Maria è certamente la più complessa, tenera e commovente. Ragazza ebrea visitata dall'angelo, fidanzata e poi sposa di un uomo che non era il padre di suo figlio, vergine e madre di Dio, simbolo della grazia e Mater dolorosa che subisce il destino terribile di veder premorire la creatura da lei generata, poco citata nei vangeli e quasi assente negli Atti degli apostoli e nelle lettere di Paolo, oggetto di un culto senza pari, concepita senza peccato originale e assunta in cielo: capire Maria significa penetrare nel cuore della fede cattolica. In questo libro, Corrado Augias dialoga con un grande studioso di mistica e di storia della religioni, Marco Vannini, per scavare in profondità nella storia e nel mito della Madonna, toccando tutti gli aspetti che mettono Maria al centro dell'esperienza culturale e religiosa della nostra civiltà: le fonti (dai vangeli canonici agli apocrifi), le ipotesi sulla biografia, il rapporto con la condizione femminile nella Palestina di duemila anni fa, con le altre donne della Bibbia e con la mitologia della Grande Madre, la nascita dei dogmi e lo sviluppo del culto, i miracoli e le apparizioni, la presenza costante della Madonna nella cultura e nell'arte.

----- Il disagio della libertà. Perché agli italiani piace avere un padrone
Di: Corrado Augias
Formato: copertina rigida
Pagine: 200 pagine
Editore: Rizzoli (8 febbraio 2012)
ISBN-13: 978-8817055079
Data di acquisto: 21 aprile 2017
Prezzo di copertina: 4,50 euro
Sinossi: In novant'anni di storia, dal 1922 al 2011, abbiamo avuto il Ventennio fascista e il quasi-ventennio berlusconiano: per poco meno di metà della nostra vicenda nazionale abbiamo scelto di farci governare da uomini con una evidente, e dichiarata, vocazione autoritaria. Perché? Una risposta possibile è che siamo un popolo incline all'arbitrio, ma nemico della libertà. Vantiamo record di evasione fiscale, abusi edilizi, scempi ambientali. Ma anche di compravendita di voti, qualunquismo: in poche parole una tendenza ad abdicare alle libertà civili su cui molti si sono interrogati. Da Leopardi a Carducci che dichiarava "A questa nazione, giovine di ieri e vecchia di trenta secoli, manca del tutto l'idealità", fino a Gramsci che lamentava un individualismo pronto a confluire nelle "cricche, le camorre, le mafie, sia popolari sia legate alle classi alte". Per tacere di Dante con la sua invettiva "Ahi serva Italia, di dolore ostello!" e di Guicciardini con la denuncia del nostro amore per il "particulare". Con la libertà vera, faticosa, fatta di coscienza e impegno sembriamo trovarci a disagio, pronti a spogliarcene in favore di un qualunque Uomo della Provvidenza. Questo libro, un'indagine colta e curiosa su una pericolosa debolezza del nostro carattere, è anche un appello a ritrovare il senso alto della politica e della condivisione di un destino. La libertà, intesa come il rispetto e la cura dei diritti di tutti, non è un'utopia da sognare ma un traguardo verso cui tendere.

mercoledì 26 aprile 2017

Fresco fresco di acquisto... con dedica dell'autore!


Terre. A sud del tempo
di: Sandro Chirizzi

Formato: brossura
Pagine: 160
Collana: Petali e Corolle
Editore: Ofelia Editrice (dicembre 2016)
ISBN: 9788899820046
Prezzo di copertina: 12 euro

Sinossi: Terre. A sud del tempo è una raccolta di versi plurale, sia per il significato duale dell'opera, sia per la varietà delle tematiche trattate. Due sono, infatti, le terre a cui il titolo fa riferimento: la prima, fisica, reale, con i paesaggi, le atmosfere, le nature e gli elementi visionari; la seconda, metafisica, ideale, quasi onirica, con le reminiscenze, le suggestioni, le nostalgie e la propensione dell'io verso tutto ciò che è ormai perduto. Entrambe si collocano, come esplicitato dal sottotitolo, "a sud del tempo", ovvero in una dimensione spazio-temporale lontana dal centro e dal presente. La terra fisica, difatti, è un estremo lembo di meridione (come si evince dal componimento che porta lo stesso titolo della raccolta) che si colloca ai margini del tempo e che persiste nella sua staticità e inviolabilità. Al contrario, la terra metafisica altro non è che una proiezione del passato che, sebbene lontano, si contraddistingue per la sua dinamicità e per il suo ricorrere quasi ossessivo.
Sandro Chirizzi (1974) è laureato in Lingue e Letterature Straniere. Come cultore della materia, ha pubblicato Voices of War: Ezra Pound poeta, cronista, ideologo e sognatore (in Quaderni, Università degli Studi di Lecce, n. 23/2001-2005), Varietà e tradizione nella poetica dello Spleen (in Ricerca Research Recherche, Università degli Studi di Lecce, n. 9-10/2003-2004), Industria e giornalismo nella civiltà inglese del Settecento (in Ricerca Research Recherche, Università degli Studi di Lecce, n. 8/2002) e Ricerca del sapere nel ruolo riformistico-sociale di Joseph Addison (in Ricerca Research Recherche, Università degli Studi di Lecce, n. 7/2001). È anche autore di una scheda critica allo studio di Cleonice Panaro Pope's Protean Soul: A Literary Portrait (in Ricerca Research Recherche, Università degli Studi di Lecce, n. 9-10/2003-2004). Studioso appassionato di Joseph Brodsky e di Thomas Stearns Eliot, con Terre. A sud del tempo, silloge che ripercorre quasi due lustri di vita, indaga sulla condizione esistenziale dell'esilio.

martedì 25 aprile 2017

National Geographic Italia: i numeri di febbraio e marzo 1998

Sono abbonato (sin dallo storico n. 1 del febbraio 1998), al National Geographic Italia e, da allora, ho sempre ricevuto, da parte da amici insegnanti, richieste di materiale: mi chiedono, soprattutto, articoli per ricerche scolastiche o altro materiale per consultazioni varie. Perciò, ho deciso di pubblicare tutti gli indici del magazine.

----- Febbraio 1998 -----
- Riservato alle tigri selvagge. Nel mondo sopravvivono poche migliaia di esemplari, e il loro futuro è incerto. Chiedono spazi in cui vivere, prede, e una tutela più attenta.
- Sita. La vita di una tigre in libertà. Ha prodotto più cucciolate di qualsiasi femmina studiata finora in natura. E sta ripopolando di felini il parco nazionale indiano di Bandhavgarh.
- Giochi di luci nel mare. Grazie a una nuova tecnica di illuminazione fotografica, i coralli del Mar Rosso risplendono di colori fluorescenti, in uno spettacolare carnevale subacqueo.
- Nepal, il regno ritrovato. Dopo decenni d'isolamento il Mustang riapre al mondo esterno le porte delle sue cittadelle. Un viaggio fra antiche tradizioni e nuove inquietudini.
- Primi passi nel mondo. Abile nel costruire utensili e svelto di gambe, Homo erectus fu forse il primo rappresentante della grande famiglia umana ad avventurarsi fuori dell'Africa.
- Beirut rinasce. Quindici anni di guerra civile l'hanno ridotta a un cumulo di macerie. Ma oggi la capitale del Libano si riscatta, grazie ai nemici di un tempo, uniti dalla voglia di pace e di benessere.

----- Marzo 1998 -----
- La rivolta dei mappamondi. La cartografia è in piena rivoluzione: computer e satelliti guidano i missili, ma possono anche scrutare l'universo, e grazie all'aggiornamento istantaneo dei dati, mostrarci come cambia il nostro pianeta.
- Queen Maud Land. Sul tetto dell'Antartide, sei uomini scalano vette inviolate. Si apre così la nuova frontiera dell'alpinismo.
- L'alba della vita. Miliardi di anni fa, apparvero i primi abitanti della Terra. Erano creature microscopiche, ma affrontarono imprese titaniche: produssero l'ossigeno che respiriamo, svilupparono il Dna, le proteine, la fotosintesi, e inventarono perfino il sesso.
- America sulla strada. In macchina lungo National Road, la prima carrozzabile che spalancò le porte del vecchio West.
- Il pianeta degli Scarabei. Sono piccoli, apparentemente insignificanti, eppure rappresentano un miracolo dell'evoluzione. I coleotteri costituiscono circa un quarto di tutte le specie animali. Popolano foreste pluviali, ghiacciai e deserti.
- Nenetz. Viaggio fra i nomadi in Siberia. La Storia sembra non aver sfiorato i mandriani di renne. Oggi, però, questo popolo deve fare i conti con il presente: sotto i suoi pascoli nella tundra, sono stati scoperti i più vasti giacimenti al mondo di gas naturale.

domenica 23 aprile 2017

La classifica dei libri più venduti (nella settimana dal 9 al 15 aprile 2017)

Questi i libri più venduti nella settimana dal 9 al 15 aprile:

1. Francesca Cavallo ed Elena Favilli: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
2. Wilbur Smith: L'ultimo faraone (Longanesi)
3. Jo Nesbø: Sete (Einaudi)
4. Matt&Bise: Una mamma per nemica (Mondadori)
5. Maurizio De Giovanni: I guardiani (Rizzoli)
6. Sveva Casati Modignani: Un battito d'ali (Mondadori)
7. Antonio Manzini: La giostra dei criceti (Sellerio)
8. Jay Asher: Tredici (Mondadori)
9. Silvia Avallone: Da dove la vita è perfetta (Rizzoli)
10. Kent Haruf: Le nostre anime di notte (NN editore)

[settimana precedente]

sabato 22 aprile 2017

[Recensione] Gli eredi

Gli eredi
di: Wulf Dorn

Formato: Kindle
Dimensioni file: 925 KB
Pagine: 254
Editore: Corbaccio (18 aprile 2017)
ASIN: B06XRNP4NV
Data di acquisto: 18 aprile 2017 (prenotato il 7 aprile 2017)
Letto dal 19 al 22 aprile 2017

----- Sinossi -----
"Mi creda, avrà bisogno ancora di un sacco di caffè oggi. Sarà una cosa lunga". Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell'ospedale Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti dei lati oscuri della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; sull'auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da rendere difficile smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l'uomo che l'ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni... Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione.
In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo.
Se sarà ancora possibile.
Un romanzo forte come un pugno allo stomaco, con un ritmo serratissimo. Un altro Incubo, radicale, definitivo, ma anche provocatorio, che ci costringe a riflettere da un altro punto di vista sulle nostre responsabilità verso il mondo dopo di noi.

----- La mia recensione -----
"Eravamo tantissimi" disse sottovoce. "Troppi. E abbiamo lanciato i sassi nel lago per tanto tempo. E alla fine ne è bastato uno soltanto per provocare un’inondazione. Capisce quello che voglio dire?".
Questo romanzo non è altro che un viaggio nei peggiori incubi della nostra mente. Godibilissimo, scorre via quasi come bere un bicchier d'acqua. Unico neo, che comunque non ne compromette l'ottima lettura, è la prevedibilità della trama: già dalle prime battute, dalle prime pagine, capisci cosa sta per succedere.
Consigliatissimo a chi ama i thriller psicologici.
Voto: (4 su 5)

Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho sottolineato

venerdì 21 aprile 2017

Fresco fresco di consegna: Mirko Zilahy - La forma del buio

Mirko Zilahy - La forma del buio

Formato: copertina rigida
Pagine: 480
Editore: Longanesi (18 aprile 2017; prenotato il 7 aprile 2017)
ISBN-13: 978-8830442016
Prezzo di copertina: 15,81 euro (su Amazon)

Sinossi: Roma è nelle mani di un assassino, un mostro capace di dare forma al buio. Una tenebra fatta di follia e terrore, che prende vita nel rito dell'uccisione. Le sue visioni si tramutano in realtà nei luoghi più sconosciuti ma pieni di bellezza della città, perché è una strana forma di arte plastica quella che il killer insegue. Lui si trasforma, e trasfigura le sue vittime in opere ispirate alla mitologia classica: il Laocoonte, la Sirena, il Minotauro... Sono però soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo. Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, è lontano dall'essere l'uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall'abisso. Mentre nuove "opere" di quello che la stampa ha già ribattezzato "lo Scultore" appaiono sui palcoscenici più disparati, dalla Galleria Borghese all'oscura, incantata Casina delle Civette a villa Torlonia, dallo zoo abbandonato all'intrico dell'antica rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostra ben presto la sfida più terribile e complicata della sua carriera. O forse della sua stessa vita.

mercoledì 19 aprile 2017

Recensione della stilografica Kaweco Skyline Sport Classic e dell'inchiostro Kaweco Royal Blue


La Kaweco Skyline Sport Classic è una penna stilografica che differisce dalla Sport Classic solo per il pennino: nella Sport Classic è placcato in oro a 23K, nella Skyline è interamente in acciaio rodiato. Per il resto, le penne sono quasi identiche; per cui, visto che qualche mese fa mi sono già occupato della Kaweco Sport Classic, per la recensione della Skyline Sport Classic mi limiterò semplicemente a fare una sorta di... copia/incolla del mio stesso post.


Cominciamo partendo dalla confezione di vendita: la Sport Classic, insieme ad una cartuccia di colore Kaweco Royal Blue, è venduta in un comunissimo (e quasi anonimo) scatolino di cartone; la Skyline Sport Classic, invece, è arrivata in un elegante cofanetto di latta che comprendeva, oltre alla solita cartuccia, un simpatico adesivo argentato della Kaweco ed un piccolissimo foglietto pubblicitario con le istruzioni sul corretto utilizzo della stilografica, la storia dell'azienda tedesca ed una rapida carrellata dei loro prodotti: roller, matite, cartucce, ecc.


La Kaweco Skyline Sport Classic costa 20 euro ed è una stilografica davvero particolare per tre semplici motivi (e li potete notare voi stessi guardando le foto di questo post): il primo è la sproporzione tra il cappuccio e la penna; il secondo è la forma ottagonale dello stesso; il terzo... beh, merita un discorso a parte!
Questa penna è davvero originale e spettacolare nelle sue dimensioni: chiusa misura appena 10,5 cm, senza cappuccio 10 cm esatti esatti e con il cappuccio calzato nella parte posteriore arriva a 13 cm. Il tutto per un peso di circa 10 grammi. Misure, anzi mini misure, che ne fanno una penna campione di leggerezza e trasportabilità (la si può tenere tranquillamente in tasca senza difficoltà). Ma la dimensione ridotta di questa penna ne fa, purtroppo, anche il suo grosso limite: è possibile montare solo una cartuccia standard (come le classiche Pelikan 4001) e non una di riserva come avviene in tutte le altre stilografiche con dimensioni "normali".


Ha un corpo completamente realizzato in plastica ABS ma di ottima qualità... salvo sorprese, dovrebbe reggere bene alle graffiature o agli urti accidentali. Ah dimenticavo: il solo cappuccio, che è a vite (quindi, sarà impossibile che si sfili dalla penna) ha una dimensione di 7 cm e, come detto poco fa, ha una sezione ottagonale... che, tra l'altro, impedisce alla penna di rotolare via dal tavolo. In alto, infine, ha impresso il logo della Kaweco.


Di questo modello di stilografica esistono vari colori (blu, bianco, bianco menta, nero, bordeaux, azzurro chiaro, verde, trasparente e trasparente in diverse tonalità) e vari motivi (per es. a scacchi)... ma io, per l'uso giornaliero a cui è destinata la mia penna, ho scelto il classico e più sobrio colore nero. L'impugnatura è davvero piacevole (non penso che avrò problemi durante le lunghe sessioni di scrittura) ma, è facile intuirlo, per poter scrivere è essenziale che il cappuccio sia calzato... altrimenti, con i suoi miseri 10 cm, è impossibile una corretta impugnatura della penna!


Insieme alla stilografica, ho preso anche la clip cromata (quindi abbinata alla tonalità del logo sul cappuccio) che costa 3,40 euro.


Veniamo ora al pennino. È una misura F (Fine), interamente in acciaio e sul corpo, oltre al foro d'areazione, ha inciso un motivo a greca, il logo dell'azienda tedesca e la dicitura "F". Ha un flusso davvero niente male che non si discosta molto dal tratto di un pennino M.


Termino questa recensione della Kaweco Skyline Sport Classic con il consueto voto: 8. Stilografica ben realizzata, da battaglia e dal facilissimo trasporto.


Passiamo ora all'inchiostro. Sì, perché insieme alla penna ed alla clip ho preso anche una "scorta" di cartucce di inchiostro Kaweco Royal Blue. Ho comprato ben 5 confezioni da 6 cartucce ciascuna (per un totale, quindi, di 30 cartucce), pagando il tutto 11,50 euro.
Questo inchiostro, merito della sua ottima fluidità, scorre magnificamente ed ha una piacevolissima tonalità violacea; sinceramente, a me questa sfumatura viola sta piacendo moltissimo ma, lo ammetto, potrebbe anche risultare inadatto se usato in un contesto "ufficiale" (penso alle firme su documenti o assegni). Non è particolarmente brillante e l'ombreggiatura è davvero minima (ma vi ricordo che lo sto sfruttando con il pennino F della penna appena recensita). Altro punto a suo favore è la rapidità di asciugatura: dopo neanche 5 secondi che hai scritto qualcosa, puoi già passarci il dito sopra senza alcun timore di sporcare mani o foglio. Ma c'è anche un rovescio della medaglia: non è per nulla resistente all'acqua. Per dirla tutta: è l'inchiostro "lavabile" per eccellenza.


----- Altre mie recensioni di stilografiche, inchiostri e "accssori" per scrittura -----
- 06/04/2017: Penna roller Lamy Tipo Al K
- 01/04/2017: Penna a gel Pilot G-1 0,7
- 20/03/2017: Taccuini/Quaderni "Field Notes"
- 16/03/2017: Inchiostro Parker Quink Blue-Black
- 21/02/2017: Penna stilografica Kaweco Al Sport
- 01/02/2017: Inchiostro Diamine Sapphire Blue
- 20/11/2016: Penna stilografica Lamy Logo
- 28/09/2016: Penna stilografica Jinhao 250
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

[Recensione] Senza rimorso

Senza rimorso
di: Tom Clancy

Formato: copertina flessibile
Pagine: 726
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (24 maggio 1995)
ISBN-13: 978-8817114790
Data di acquisto: 15 novembre 2012
Letto dall'11 al 19 aprile 2017

----- Sinossi -----
John Kelly, un veterano del Vietnam, conduce ora un'esistenza apparentemente tranquilla. Ma non dimentica di essere stato una macchina di morte e distruzione. Né lo dimentica il Pentagono, che gli affida una micidiale missione. Contemporaneamente, le vicende di una potente banda di spacciatori di droga si intersecano drammaticamente con la sua vita privata. Due missioni che John Kelly porterà a termine, senza rimorso...

----- La mia recensione -----
"Pagare ogni prezzo, accettare ogni fardello, sopportare ogni sofferenza, aiutare gli amici, osteggiare i nemici".
Senza rimorso, dello scrittore statunitense Tom Clancy, è il primo volume (datato 1993) della serie incentrata sulle imprese di John Clark. Romanzo che è un vero e proprio "mattone" di oltre 700 pagine... eppure, scorre via tranquillamente e velocemente, grazie al ritmo serrato ed alla tanta azione presente: praticamente abbiamo sparatorie, accoltellamenti ed uccisioni quasi ad ogni pagina.
Nulla da dire sulla trama, abbastanza prevedibile visto che si tratta semplicemente della vendetta di un'ex militare verso tutti coloro che gli hanno stuprato ed assassinato la sua neo-compagna; quello che qui mi preme sottolineare è la notevole descrizione delle tattiche militari e, soprattutto, dei modi in cui si prepara la droga (e dei suoi effetti sul corpo umano).
La parte negativa, invece, è costituita proprio dalle "mastodontiche" dimensioni del libro che, come ho detto prima, è composto da 700 e passa pagine: le prime 500 son servite solo ad introdurre il personaggio e le motivazioni che lo hanno portato a scatenare la sua furia omicida nelle restanti 200... oltretutto con un finale davvero troppo frettoloso. Dal mio punto di vista, sarebbe stato meglio condensare quella prima parte in circa 300 pagine.
Romanzo consigliatissimo agli amanti del genere militaresco ed avventuroso.
Voto: (4 su 5)

Il libro a colori di "Mercurio Loi"

Mercurio Loi - Il libro a colori

Data di uscita: 12 aprile 2017
Fromato: Cartonato, 22 x 31 cm, colore
Soggetto e sceneggiatura: Alessandro Bilotta
Disegni: Matteo Mosca
Copertina: Manuele Fior
Colori: Stefano Simeone
Pagine: 126
ISBN: 978-88-6961-176-6
Prezzo di copertina: 19,55 euro

Nella Roma del 1825, dove il Papa è re, tra cospiratori e sette segrete, e mentre nascono i primi germi del patriottismo carbonaro, Castel Sant'Angelo è teatro di alcune morti oscure. È un enigma che solo la mente di un italico Sherlock Holmes potrebbe sciogliere, la mente inflessibile di Mercurio Loi!
Questo volume è l'edizione in grande formato (e per la prima volta interamente a colori) dell'albo della collana Le Storie dove è nato il personaggio di Alessandro Bilotta, Mercurio Loi, protagonista della serie in edicola da maggio 2017. Ad arricchire questo volume da libreria (disegnato da Matteo Mosca) nonché la serie regolare, le copertine di Manuele Fior, autore di fama internazionale per la prima volta alle prese col mondo Bonelli!