giovedì 27 aprile 2017

Pilot G-2 0,7 [Recensione]


La Pilot G-2 0,7 (dove lo 0,7 rappresenta il tratto "Medio" di scrittura) è una penna a gel che differisce dalla Pilot G-1 0,7 sostanzialmente per la presenza dello "scatto" a molla per far uscire la punta... inesistente nella G-1 (che, invece, è provvista di un semplice cappuccio). Per il resto, le penne sono quasi identiche; per cui, visto che qualche settimana fa mi sono già occupato della G-1, per la recensione della G-2, mi limiterò semplicemente a fare una sorta di... copia/incolla del mio stesso post ed a segnalare le differenze tra le due penne.


Partiamo subito dal prezzo. La G-1 costa 1,70 euro, la G-2 addirittura 2,50 euro. Cifre davvero eccessive per chi ne fa un uso semplicistico ed "ordinario" (la lascia, tanto per fare un esempio, accanto al telefono di casa pronta solo per prendere appunti al volo); ma per me che la devo portare in giro, sul posto di lavoro e come rimpiazzo delle mie adorate stilografiche, è un prezzo più che giusto.
Di questa penna esistono svariate tonalità di inchiostro: alle classiche blu, nero e rosso, infatti, si affiancano anche gli inchiostri marrone, rosa, arancione, viola, verde, eccetera. Io, comunque, mi sono limitato a procurarmi solo le solite blu e la rossa.


Ora vi faccio, e mi faccio, una domanda, in realtà anche abbastanza scontata: perché scegliere una penna che costa così tanto? Beh, per quanto mi riguarda anche la risposta è scontata: perché per scrivere non c'è bisogno di fare forza sul foglio, cosa che invece bisogna fare con le classiche penne a sfera (a causa della densità loro inchiostro). Semplice no? Anche se poi, giusto per essere pignoli, le penne a gel hanno anche un rovescio della medaglia: come abbiamo appena visto costano tre volte più di una penna sfera e, addirittura, durano anche tre volte meno (a me quella blu è durata una quindicina di giorni)... praticamente la penna si è svuotata a vista d'occhio! Tuttavia, per ammortizzare i costi iniziali (ma anche per un più che giusto rispetto dell'ambiente), per questa penna sono in vendita anche i refill di ricambio (i tubicini dove è contenuto l'inchiostro): si tratta del modello Refill BLS-G2 e costa, orientativamente, 1,50 euro.


Passiamo ora ad analizzare la penna vera e propria.
Come ho detto prima, la più economica Pilot G-1 è provvista di un semplice cappuccio per coprire la punta quando non si sta scrivendo; la Pilot G-2, invece, è dotata di un praticissimo meccanismo "a scatto" per far rientrare la punta nel corpo della penna. Sul pezzo di plastica che contiene il bottoncino dello scatto è presente anche la clip per riporre la penna nel taschino.
Tutta la penna è realizzata in resina trasparente: ottima scelta per poter verificare "a vista" il livello dell'inchiostro nel refill. L'impugnatura in morbida gomma è molto piacevole e non stanca la mano durante le lunghe sessioni di scrittura: ha un'area leggermente "zigrinata" che ne facilita la presa tra le dita. Le misure della penna sono: un centimetro esatto esatto di diametro (quello della G-1 è di 7 mm) e 14,1 cm di lunghezza... il tutto per un peso di 13 grammi.
La parte della punta, dove è posta la sfera che controlla la fuoriuscita dell'inchiostro, è realizzata in carburo di tungsteno ed è protetta da un puntale in plastica trasparente (ma quello della G-1 è in metallo). Puntale che serve anche a tenere fermi sia la molla che  il tubicino dell'inchiostro (e che, come per il corpo della penna, è realizzato in plastica trasparente). Nel tubicino, come potete notare nella prossima foto, c'è anche una piccolissima presenza di gel siliconico che, facendo da tappo, impedisce all'inchiostro di fuoriuscire e sporcare mani, abiti e fogli.


L'inchiostro della Pilot G-2 è davvero spettacolare: è sempre uniforme, non macchia, non rilascia grumi, non attraversa il foglio e non ha tentennamenti o impuntamenti durante la scrittura. E, soprattutto, non secca se la penna è lasciata aperta per un lungo periodo. L'unica accortezza da parte di chi non ha molta praticità con le penne a gel è di fare attenzione alle "sbavature" di colore: in parole povere, evitate di lasciare la punta della penna sempre fissa su una parte del foglio. Altri due pregi di questo inchiostro sono la rapida asciugatura (4 secondi al massimo e puoi già fare la prova con un dito) e la sua resistenza all'acqua: tutto quello che scriverete con questa penna sarà perfettamente visibile e leggibile anche se, inavvertitamente, lascerete cadere acqua sul foglio scritto.


Per finire, vi lascio alla mia "prova di scrittura" della Pilot G-2 0,7: eccovi, nella foto qui sotto una serie di mie scritte e scarabocchi vari. Come potete notare, entrambi gli inchiostri (sia quello blu che quello rosso) hanno una piacevole tonalità ed riflesso "brillante" che, tuttavia, non infastidisce la vista.


----- Altre mie recensioni di stilografiche, inchiostri e "accssori" per scrittura -----
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