lunedì 26 giugno 2017

[Recensione] Il volontario di Auschwitz

Il volontario di Auschwitz
di: Witold Pilecki

Formato: copertina flessibile
Pagine: 381
Editore: Piemme (13 gennaio 2015)
ISBN-13: 978-8868367541
Data di acquisto: 19 giugno 2017
Letto dal 23 al 26 giugno 2017

----- Sinossi -----
Il 19 settembre 1940 durante un rastrellamento nazista a Varsavia, Witold Pilecki prende la direzione opposta a tutti gli altri e si fa arrestare volontariamente per essere mandato ad Auschwitz. Il nome non è ancora sinonimo di inferno, come sarebbe diventato, tuttavia chiunque avrebbe considerato quel gesto folle. Ma Pilecki non è uno qualunque, è un militare dell'Armata polacca e membro della resistenza contro i nazisti. La sua missione è infiltrarsi nel campo, raccogliere informazioni e organizzare una rete clandestina pronta a ribellarsi e a prendere il controllo al momento giusto. Sin dall'arrivo, Pilecki si rende conto che qualsiasi idea i cittadini liberi si fossero fatti di quel luogo, era drammaticamente ingenua. Ciò che trova oltre il cancello con la scritta Arbeit macht frei non ha nulla a che vedere con qualunque cosa avesse conosciuto nel mondo reale. Ogni regola del vivere civile è calpestata e sovvertita, ci sono prigionieri con diritto di vita e di morte su altri prigionieri. Fame, freddo, malattie, lavori forzati sono usati dai nazisti come strumenti di decimazione. L'arbitrarietà assoluta è l'unica legge applicata e ciò che distingue i carcerieri l'uno dall'altro sono solo diversi gradi di crudeltà. A poco a poco Pilecki tesse la sua rete clandestina, in attesa del segnale di rivolta, che però non arriva mai. Dopo tre anni, e dopo aver visto sparire molti dei suoi amici, Pilecki decide di fuggire, per continuare la resistenza da fuori. Ritrovata la libertà con una rocambolesca fuga, il capitano Pilecki da bravo soldato stende rapporto ai superiori su ciò che ha visto. Se ne avessero preso atto, quante vite sarebbero state risparmiate?

----- La mia recensione -----
"Cosa può dire oggi l'umanità, quella stessa umanità che vuole mostrare un progresso culturale e personale e collocare il XX secolo molto più in alto dei secoli passati? Possiamo noi, dal XX secolo, guardare negli occhi i nostri progenitori e... assurdo... dimostrare di avere raggiunto un livello culturale più elevato? Ai giorni nostri un gruppo armato, rinunciando al 'velo' del passato, distrugge non solo un esercito nemico, ma intere nazioni e società inermi, usando i più recenti ritrovati della tecnica. Progresso della civiltà... certo! Progresso culturale? Non scherziamo. Ci siamo smarriti, amici miei, drammaticamente smarriti".
Libro documento che è molto simile a Se questo è un uomo - La tregua. Ma, mentre il capolavoro di Primo Levi è una narrazione della sua permanenza (passatemi il temine) all'interno del campo di concentramento di Auschwitz e della conseguente odissea in giro per l'Europa subito dopo la liberazione, questo è una testimonianza "in presa diretta" degli orrori visti e subiti da Witold Pilecki sempre all'interno del famigerato campo di concentramento. Tuttavia c'è una sostanziale differenza: Levi ad Auschwitz ci finì dopo essere stato catturato, Pilecki ci finì... volontariamente! Ebbene sì, sembra una cosa strana ed assurda, ma è la pura verità: Witold Pilecki, militare polacco, ha il compito di introdursi nel campo di concentramento (e per questo, durante un rastrellamento a Varsavia, si fa deliberatamente arrestare) e creare una fitta rete clandestina di prigionieri per prendere, appena sarebbe arrivato il via libera all'operazione, il controllo di Auschwitz... Purtroppo la storia ci ha già insegnato che quell'ordine non sarebbe mai arrivato!
Come ho detto prima, questo libro non è un romanzo ma è il rapporto, scritto in prima persona (una volta evaso e tornato libero) da Witold Pilecki, di tutto ciò che lui stesso ha visto, fatto e subito durante la sua prigionia ad Auschwitz. Tutto quanto vi è scritto è davvero sconvolgente, terribile e... nudo e crudo!
Libro che io vi consiglio senz'altro di leggere (per me andrebbe fatto girare anche nelle scuole) se amate i libri storici o i saggi; ma anche, e soprattutto... per non dimenticare!
- Voto: (5 su 5)

domenica 25 giugno 2017

National Geographic Italia: i numeri di settembre ed ottobre 1999

----- Settembre 1999 -----
- Kashmir: conflitto senza fine. Un tempo, questa regione himalayana era un paradiso turistico; oggi è il teatro di uno scontro sempre più aspro che vede coinvolti India, Pakistan e separatisti kashmiri.
- Breitling Orbiter 3, missione compiuta. Nel marzo scorso, lo svizzero Bertrand Piccard e l'inglese Brian Jones sono stati i primi a compiere il giro del mondo in pallone senza scalo. Un resoconto esclusivo della loro impresa.
- Masai, diventare un uomo. In una cerimonia complessa e di grande intensità emotiva, i guerrieri conquistano lo status di adulti.
- Olio d'oliva. I popoli del Mediterraneo lo conoscono da millenni; ora, anche il resto del mondo scopre le virtù dell'olio d'oliva, ingrediente fondamentale per una vita sana.
- L'arte del Sahara. Un gruppo di ricercatori immortala con un calco in silicone due monumentali giraffe, incise nella pietra del deserto del Niger da un artista ignoto 7.000 anni fa.
- A caccia con le aquile. Su un altopiano della Mongolia occidentale, i kazaki sono gli eredi di una tradizione millenaria.
- Rodeo, miti da cowboy. Cavalcano tori, lottano con i vitelli, si rompono le ossa; per coloro che lo praticano conta più la passione che il denaro. Dietro le quinte di uno sport tipicamente americano.
- Alla corte dì re Giove. Le fantastiche immagini del pianeta e dei suoi satelliti, catturate dalla sonda spaziale Galileo della Nasa.

----- Ottobre 1999 -----
- Mappa in allegato: La Via Lattea (lato A) e l'Universo (lato B)
- Album del Millennio: Un occhio di riguardo per la scienza. Il 27 maggio 1900, Alexander Graham Ben, Gilbert H. Grosvenor (che in seguito sarebbe diventato direttore della rivista) e altri componenti della Society salirono a bordo di un battello a vapore a Washington. Erano diretti a Norfolk, in Virginia, per assistere a un'eclisse totale di Sole. "Le signore scesero tutte e stesero lenzuola bianche sul molo - ricordava Grosvenor -, per vedere l'ombra della Luna che le attraversava". Il fascino della Society per questi fenomeni veniva condiviso dalla gente comune. "L'America è diventata una nazione di scienza", osservava nel 1898 W. J. McGee, uno dei primi direttori della rivista. Geographic infatti offriva articoli puramente scientifici, scritti da paleontologi e archeologi che modificavano il quadro evolutivo con le loro scoperte di fossili. Ma nella gran parte dei casi gli articoli scientifici erano frutto di spedizioni finanziate dalla Society, come gli assalti al Polo di Peary e Byrd o le scalate dell'Everest. Le batisfere esploravano le profondità dei mari, e i voli in pallone ad altitudini sempre maggiori sfidavano le leggi della fisica atmosferica. Ma le imprese più ambiziose della Society erano quelle degli scienziati che scrutavano verso lo spazio con nuovi, potenti telescopi stimolando la nostra fame di stelle. Un articolo del 1925 intitolato "Intervistando le stelle" ipotizzava l'esistenza di canali su Marte, di enormi e distanti nebulose ("l'incubatrice dove nascono le stelle") e di altri universi abitati. "L'astronomia offre alla mente dell'uomo sveglio più emozioni di quanto non possa dare tutta la narrativa della Biblioteca del Congresso". Quando l'uomo cominciò a viaggiare fisicamente nello spazio, Geographic si dedicò alla cronaca di ogni dettaglio delle missioni, da quelle del Progetto Mercury degli anni '60, al resoconto in cinque puntate dell'allunaggio dell'Apollo 11 nel 1969, allo Space Shuttle. Lo scorso giugno, abbiamo chiuso il cerchio con un articolo sul ritorno nello spazio di John Glenn.
- Scienza, le domande non finiscono mai. Dalla materia di cui è composto l'universo ai filamenti di Dna che governano la nostra vita, la scienza continua a esplorare i grandi misteri irrisolti.
- Universo, ultima frontiera. Per gli astronomi, l'intero universo è ormai un laboratorio dove studiare i buchi neri, stelle che esplodono, e mondi alieni dove potrebbe esistere vita intelligente.
- I segreti del gene. Gli scienziati sono in corsa per decifrare il codice della vita umana, mentre le nuove scoperte della ricerca genetica promettono miracoli e sollevano interrogativi inquietanti.
- La valle delle mummie. In una piccola oasi in Egitto, gli archeologi scoprono un grande luogo di sepoltura con mummie dorate e splendidi manufatti di un mondo scomparso quasi 1700 anni fa.
- Trinidad, il tesoro di Cuba. Ricco esempio di architettura del '700, la cittadina di Trinidad è stata dichiarata patrimonio dell'umanità.
- George Mallory. In primavera Conrad Anker, autore di questo articolo, ha trovato il corpo dell'alpinista inglese scomparso 75 anni fa scalando l'Everest. Fu Mallory il primo uomo a raggiungere il tetto del mondo?
- Isola Principe Edoardo. La più piccola provincia del Canada, paradiso bucolico dalle tradizioni ben radicate, vive i mutamenti portati da un ponte di 13 chilometri che la collega alla terraferma.

sabato 24 giugno 2017

La classifica dei libri più venduti (nella settimana dall'11 al 17 giugno 2017)

Questi i libri più venduti nella settimana dall'11 al 17 giugno:

1. Andrea Camilleri: La rete di protezione (Sellerio Editore)
2. Carlo Rovelli: L'ordine del tempo (Adelphi)
3. Lucinda Riley: La ragazza italiana (Giunti)
4. Francesca Cavallo ed Elena Favilli: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
5. Jay Asher: Tredici (Mondadori)
6. Arundhati Roy: Il ministero della suprema felicità (Guanda)
7. Paula Hawkins: Dentro l'acqua (Piemme)
8. Diego De Silva: Divorziare con stile (Einaudi)
9. Francesco Sole: Ti voglio bene. #poesie (Mondadori)
10. Piero Angela: Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute insieme (Mondadori)

[settimana precedente]

venerdì 23 giugno 2017

[Recensione] La Spada della Verità, vol. 8

La Spada della Verità, vol. 8
di: Terry Goodkind

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1689 KB
Pagine: 528
Editore: Fanucci Editore (18 giugno 2008)
ASIN: B00C3HI50A
Data di acquisto: 19 marzo 2016
Letto dall'11 al 18 maggio 2017

----- Sinossi -----
Richard Rahl è stato avvelenato. Il prezzo da pagare per ottenere l'antidoto è salvare dalla distruzione il misterioso regno di Bandakar. Sigillata tra impervie montagne da un antico incantesimo, questa terra è abitata da persone completamente prive del dono, la cui sola esistenza rischia di stravolgere l'assetto del mondo. Ma la Madre Depositaria ha involontariamente causato la temporanea sospensione della magia, mettendo così a nudo quest'impero e le sue genti. Genti che Jagang decide di schiavizzare e sfruttare per i suoi malefici piani di conquista. Sì, perché i Bandakariani hanno una peculiarità: sono del tutto immuni alla magia. E così, mentre l'ombra minacciosa dell'Ordine Imperiale si estende famelica sul Mondo Nuovo, a Richard resta pochissimo tempo da vivere...

----- La mia recensione -----
"Ci sono momenti in cui l'unica scelta è agire immediatamente, ma anche allora bisogna usare la ragione, ricorrendo all'esperienza e a tutto ciò che si sa".
Questo ottavo volume, che inizia nel punto esatto in cui finisce il settimo, è molto più crudo e violento dei precedenti... e forse è anche per questo se mi è sembrato un tantino migliore!
Tutto il libro ruota attorno alle vicende del popolo del Bandakar che, millenni prima, venne esiliato dal D'Hara perché immune alla magia. Da allora, i bandakariani hanno vissuto in un punto imprecisato del Vecchio Mondo (ma protetti da confini magici), isolati da tutto e da tutti e rifiutando il progresso e la violenza. Paradossalmente, una volta che il loro territorio è invaso dalle orde dell'Ordine Imperiale, i bandakariani decidono di lasciarsi schiavizzare (ed è inutile dire che le loro donne saranno tutte stuprate a sangue) pur di non ribellarsi e, di conseguenza, dover ricorrere alla violenza. Questa parte del libro mi ha ricordato, in un certo senso, quando Gibbis (un personaggio della serie TV "Doctor Who") descrive il suo popolo come il più codardo dell'universo... tanto che amano farsi invadere e schiavizzare da qualunque civiltà aliena si trovi a passare dal loro pianeta!
In questo nuovo capitolo della saga della Spada della Verità troviamo Jennsen al centro di tutta la storia: dopo aver vissuto in clandestinità per tutta la sua giovane vita, ora non esita a comportarsi da vera guerriera pur di difendere la sua vita, quella del fratellastro Richard e di tutti coloro che sono entrati a far parte della sua vita. Viceversa, Kahlan si rivela essere un vero disastro (e non si capisce il perché): tutto ciò che fa  e tutto quello che tocca provoca sempre qualcosa di sbagliato che, immancabilmente, si ritorce contro le persone che gli stanno più a cuore!
- Voto: (3 su 5)

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Precedenti libri recensiti della saga della "Spada della Verità":
- 18 maggio 2017: volume 7
- 31 dicembre 2016: volume 6
- 4 settembre 2016: volume 5
- 2 luglio 2016: volume 4
- 25 maggio 2016: volume 3
- 15 dicembre 2015: volume 2
- 1 ottobre 2015: volume 1
- 22 febbraio 2015: Debito di ossa (prequel)

giovedì 22 giugno 2017

Lamy Al Star [Recensione]


La penna stilografica Lamy Al Star è la versione, chiamiamola così, di "lusso" della Safari. Mentre la Safari (che ho comprato esattamente un anno fa a 16,50 euro) è interamente realizzata in plastica ABS, la Al Star (che ho pagato 24 euro, tanto per farmi un regalo di compleanno, lo scorso 11 giugno) ha il corpo completamente in acciaio lucido... unica eccezione la parte dell'impugnatura che è realizzata in resina trasparente.


La confezione di vendita, pur nella sua sobrietà, è già qualcosa di spettacolare: la penna, in pratica, è custodita all'interno di un elegante e pratico astuccio in cartone di colore grigio scuro, con sopra impresso il logo Lamy. All'interno dello scatolino, oltre alla penna, è presente anche una cartuccia T10 di inchiostro blu ed un mini dépliant con tutti i prodotti dell'azienda tedesca (stilografiche, roller, biro, portamine, ecc.). Per la mia penna ho scelto il bellissimo colore Ocean Blue (una sorta di blu elettrico), ma se vi interessa, di questa stilografica esistono anche tanti altri colori, compreso anche un modello completamente nero (e nero è anche il pennino).


Una volta presa la penna, tolto il piccolo anellino di cartone necessario al trasporto ed inserita la cartuccia dell'inchiostro... la nostra Lamy Al Star è già pronta a scrivere!


Partiamo dalle misure. La sua lunghezza è di 12,8 cm senza cappuccio e 13,8 cm con il cappuccio inserito; il peso è di 20 grammi giusti giusti. Sul corpo della penna, nel classico stile Lamy, è presente una finestrella per controllare il livello dell'inchiostro, indipendentemente se si sta utilizzando la cartuccia o il converter (necessario se si vogliono utilizzare gli inchiostri in boccetta). Sempre sul corpo della penna è impresso il logo Lamy. Sul cappuccio (che è lungo 6,3 cm ed ha un diametro di 1,4 cm) è presente una bella clip "a graffetta" per riporre la penna del taschino della giacca.


Passiamo alla sezione della scrittura. Questa, come detto prima, è realizzata in resina trasparente (e di colore grigio scuro), permettendo quindi di vedere l'inchiostro che scorre nell'alimentatore. La parte dell'impugnatura ha una sezione triangolare che permette, in primis, una presa davvero ben salda e, fatto non secondario, nelle lunghe sessioni di scrittura, consente alla mano di non stancarsi più del dovuto. Paradossalmente, è proprio questo tipo di impugnatura che a qualcuno può far storcere il naso: avendo una sezione triangolare, questa parte della penna non permette una presa "personalizzata" ma... bisogna prenderla così come è!


Il pennino, in acciaio lucido, è facilissimo da cambiare: il "metodo Lamy" prevede che il pennino scorra su dei minuscoli binari... permettendo quindi, in 2-3 secondi, di togliere il vecchio ed inserire il nuovo. I pennini di questa azienda vanno dalla misura EF al B (quelli calligrafici hanno misura 1.1, 1.5 e 1.9); io, visto che devo usare la mia Al Star sia in giro che sul posto di lavoro, ho scelto il pennino con misura F (Fine): è una misura né troppo sottile né troppo grossa.


Insieme alla penna ho comprato anche il converter Lamy Z28 (che costa 4,50 euro) per poter usare l'inchiostro in boccetta. L'uso di questo converter (necessario se, come il sottoscritto, scrivete moltissimo e volete risparmiare sulle cartucce) è abbastanza semplice: si monta sulla penna al posto della cartuccia T10, si immerge (dalla parte del pennino) la penna nella boccetta e, girando la parte "a vite" del converter, si permette all'inchiostro (aspirandolo come in una siringa) di risalire nello stesso converter. Fatto ciò, e dopo una rapidissima pulizia con uno straccetto sia del pennino che della parte di penna che è stata immersa nell'inchiostro, si può già iniziare a scrivere.


Durante la scrittura, il flusso dell'inchiostro è regolare e, in tutte le mie prove (qui sotto ne potete vedere una in cui ho scritto l'incipt del libro Il Silmarillion di J.R.R. Tolkien), non ha mai avuto interruzioni o false partenze.
Che altro dire? Niente, mi fermo qui e, come sempre, vi lascio il voto e il giudizio: 9. La Lamy Al Star è una penna robusta e senza difetti (almeno per il sottoscritto), adatta sia nell'uso quotidiano sia, vista la sua confezione, per farne un regalo.


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Tutte le altre mie recensioni di penne, inchiostri e strumenti di scrittura:
- 04/05/2017: Penna roller Lamy Al Star "Pacific Blue"
- 27/04/2017: Penna a gel Pilot G-2 0.7
- 19/04/2017: Penna stilografica Kaweco Skyline Sport Classic e inchiostro Kaweco Royal Blue
- 06/04/2017: Penna roller Lamy Tipo Al K
- 01/04/2017: Penna a gel Pilot G-1 0,7
- 20/03/2017: Taccuini/Quaderni "Field Notes"
- 16/03/2017: Inchiostro Parker Quink Blue-Black
- 21/02/2017: Penna stilografica Kaweco Al Sport
- 01/02/2017: Inchiostro Diamine Sapphire Blue
- 20/11/2016: Penna stilografica Lamy Logo
- 28/09/2016: Penna stilografica Jinhao 250
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

domenica 18 giugno 2017

National Geographic Italia: i numeri di luglio e agosto 1999

----- Luglio 1999 -----
- Iran, a piccoli passi verso la riforma. Vent'anni fa, la rivoluzione khomeinista: oggi, un desiderio di maggiore libertà e minor controllo statale attraversa il Paese. Se ne fa interprete il presidente Mohammad Khatami, costretto però a fare i conti con lotte intestine per la conquista del potere.
- Marte o Terra? Nell'Artide canadese, un cratere prodotto dall'impatto di un meteorite si rivela un terreno ideale su cui sperimentare tecniche e metodi per carpire i segreti del pianeta rosso.
- Il mondo perduto del bucero. Dall'Africa alla Melanesia, la caccia e la distruzione di habitat minacciano la sopravvivenza di questi uccelli regali che nidificano in un modo tutto particolare.
- II mistero del colore. Per i colori gli uomini hanno combattuto, perso fortune, scritto canzoni e tramandato leggende. Oggi continuano a esplorare la natura (e la chimica) creando nuove sfumature e pigmenti per meglio interpretare e migliorare il mondo.
- I canyon di Ruess. Nasce nello Utah meridionale il Monumento nazionale Grand Staircase-Escalante: una nuova porzione di territorio incontaminato che si aggiunge alle altre aree protette negli Usa.
- II canto delle megattere. In ogni oceano del pianeta le megattere cantano, si riuniscono in comunità e intraprendono lunghe migrazioni. Gli scienziati registrano il loro canto e le loro rotte, analizzando la vita familiare di questi giganti minacciati, la cui popolazione sembra tuttavia in aumento.

----- Agosto 1999 -----
- Mappa in allegato: Culture (lato A) e Un mondo di voci (lato B)
- Album del Millennio: Realtà culturali vicine e lontane. "Andate alla scoperta dell'America". Così disse il direttore di National Geographic ai coniugi polacchi Tomasz Tomaszewski, fotografo, e Malgorzata Niezabitowska, giornalista. E così fecero. "Senza programmi, senza ricerche e addirittura senza alcun consiglio da parte di amici, ci siamo messi sulla strada per vedere cosa succedeva", scrisse la Niezabitowska nel loro memorabile reportage del gennaio 1988. "Ecco l'America che abbiamo visto, ed ecco alcuni degli americani che abbiamo incontrato". Fra questi c'era ad esempio un uomo che festeggiava il carnevale a New Orleans. "Il mio nome non importa; sono solo un americano - disse alla coppia -. Amo la mia bandiera e ne sono molto orgoglioso". La storia della nostra rivista è fatta di giornalisti e fotografi che si sono avventurati per il mondo per fare ciò che questa coppia polacca ha fatto negli Stati Uniti: scoprire e raccontare la realtà di civiltà e culture, presenti e passate. Ecco una raccolta di fine millennio che racchiude alcuni esempi di oltre un secolo di tali scoperte.
- Una sola cultura. I vecchi schemi cedono il passo ai nuovi, il nostro modo di pensare e i nostri stili di vita si uniformano, adeguandosi all'evoluzione della civiltà. Un'introduzione a questo numero speciale.
- Un solo mondo. Con la diffusione dell'uso di Internet e il crollo delle tariffe aeree, è esploso lo scambio di informazione, prodotti e idee. Potranno sopravvivere le nostre differenze culturali?
- Storia di tre città. Alessandria d'Egitto all'inizio del primo millennio; Córdoba, in Spagna, all'inizio del secondo; New York, Stati Uniti, all'alba del terzo. Cos'hanno da raccontarci queste tre città sulle metropoli del passato, del presente e del futuro?
- Culture al tramonto. I popoli indigeni sono l'equivalente umano delle specie in via d'estinzione. Oggi, molti sono in lotta per salvare le caratteristiche che li contraddistinguono: costumi, lingua e terra.
- L'Italia dell'arte. Il nostro Paese possiede un patrimonio artistico di vastissime proporzioni: è davvero in grave pericolo? Viaggio fra opere, città e monumenti a rischio, nello sguardo provocatorio e appassionato di un'americana in Italia.
- La forza della scrittura. Cinquemila anni fa apparve in Mesopotamia un'invenzione il cui impatto è ancora impossibile valutare. Usando vari sistemi di scrittura, dai glifi maya agli ideogrammi cinesi, l'uomo ha raccontato la storia, ha lottato per la libertà e ha espresso lo spirito delle varie epoche.

La classifica dei libri più venduti (nella settimana dal 4 al 10 giugno 2017)

Questi i libri più venduti nella settimana dal 4 al 10 giugno:

1. Andrea Camilleri: La rete di protezione (Sellerio Editore)
2. Carlo Rovelli: L'ordine del tempo (Adelphi)
3. Francesca Cavallo ed Elena Favilli: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
4. Paula Hawkins: Dentro l'acqua (Piemme)
5. Jay Asher: Tredici (Mondadori)
6. A.V.: Superpigiamini, pronti all'azione! Pj Masks. Ediz. a colori (La Coccinella Ediz.)
7. Daniel Pennac: Il caso Malaussène. Mi hanno mentito (Feltrinelli)
8. Luciano Spinelli: Insieme. Il mio diario nelle vostre mani. Ediz. a colori (Rizzoli)
9. A.V.: Pj Masks. Colora e gioca! Ediz. a colori (La Coccinella Ediz.)
10. Wilbur Smith: L'ultimo faraone (Longanesi)

[settimana precedente]

sabato 17 giugno 2017

[Recensione] Sipario veneziano

Sipario veneziano
di: Maria Luisa Minarelli

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1415 KB
Pagine: 284
Editore: Amazon Publishing (4 ottobre 2016)
ASIN: B01EJ8GEBM
Data di acquisto: 23 febbraio 2017
Letto dal 14 al 17 giugno 2017

----- Sinossi -----
La vigilia dell'Ascensione del 1753 il teatro San Giovanni Grisostomo di Venezia ospita la prima dell'opera del celebre compositore Matteo Velluti. A esibirsi saranno, tra gli altri, l'evirato cantore Lorenzo Baffo, detto il Muranello, e la bella Angela Fusetti. Dietro le quinte però c'è grande agitazione: Momo, il factotum gobbo del teatro, è scomparso. E quando Marco Pisani, che assiste allo spettacolo insieme all'amico dottor Valentini e a Daniele Zen, si reca a casa di Momo, lo trova a terra, esanime. Potrebbe essere morte naturale, ma qualcosa non convince l'avogadore e i suoi amici. Prima di tutto, Momo non era malformato come tutti credevano: la sua finta gobba, munita di cinghie, giace infatti su una sedia. Sarà l'autopsia a rivelare che l'ambiguo factotum è morto avvelenato. E non solo. Momo era anche castrato...
In una Venezia in piena festa della Sensa, tra palcoscenici e costumi fastosi, sedicenti maghi e alchimisti, donne di malaffare, soprani, sopranisti e musicisti, Marco Pisani si trova coinvolto in un'indagine complessa, in un rebus apparentemente senza soluzione, che dalla sua città bella e decadente lo porterà a cavalcare fino a Bologna, per una soluzione inaspettata che si trasformerà in un atto di giustizia.

----- La mia recensione -----
"Davanti agli occhi di Marco si dispiegava il teatro vero, quello della vita di tutti i giorni, i cui protagonisti girovagavano per il grande palcoscenico della città chiusi nel loro mistero".
Ultimo capitolo (purtroppo!) della bellissima trilogia che vede protagonisti l'avogadore veneziano Marco Pisani e la sua "colorita", ma ben amalgamata, schiera di comprimari. Anche questo terzo libro, così come gli altri, è molto descrittivo sin nei minimi particolari: è ambientato nella Venezia del 1753 e vede la Serenissima rivestire la parte di crogiolo di differenti comunità, popoli ed etnie varie (non mi piace usare il termine razze) provenienti da un po' tutta Europa.
Ma al centro del libro, oltre al mistero da risolvere, ci sono anche i tanti contrasti presenti: ecco allora la Venezia degli sfarzi, della nobiltà e del carnevale "perpetuo" in opposizione alla Venezia decadente per aver perso il dominio del mare e del commercio; ed ecco anche la medicina moderna (con i suoi dottori che non hanno più paura, letteralmente, di sporcarsi le mani) in opposizione alle antiche pratiche mediche rimaste ancorate alla "teoria degli umori" del secolo precedente.
Il mistero al centro delle indagini di Marco Pisani è molto più complesso ed elaborato rispetto ai volumi precedenti ma, stando ben attenti, si possono individuare tutti gli indizi utili (sono sparsi ben bene all'interno di tutto il libro) alla soluzione del mistero. Vabbè, lo ammetto: ci sono riuscito solo in parte!
Infine, come non apprezzare il lavoro dell'autrice della trilogia: è evidentissimo che siamo davanti ad una "certosina" e paziente opera di ricerca e studio preliminare. Questo sembrerebbe essere il capitolo finale delle avventure dell'avogadore Marco Pisani... ma chissà che, prima o poi, la dottoressa Maria Luisa Minarelli non decida di riprendere il personaggio? Io ci spero.
- Voto: (5 su s5)

Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho sottolineato

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I libri di Maria Luisa Minarelli che ho letto e recensito:
- 11 agosto 2016: Scarlatto veneziano (Veneziano Series, vol. 1)
- 18 gennaio 2017: Oro veneziano (Veneziano Series, vol. 2)
- PRENOTATO (in uscita l'11 luglio 2017: Un cuore oscuro

mercoledì 14 giugno 2017

[Recensione] Dolores Claiborne

Dolores Claiborne
di: Stephen King

Formato: Kindle
Dimensioni file: 967 KB
Pagine: 288
Editore: Sperling & Kupfer (5 agosto 2014)
ASIN: B00M7IIW4E
Data di acquisto: 8 agosto 2014
Letto dal 9 al 14 giugno 2017

----- Sinossi -----
Dolores Claiborne è un'anziana rompiscatole yankee che adesso si trova a doversi discolpare, davanti alla polizia, per la fine misteriosa di Vera Donovan, la ricca invalida di cui era la governante. Ma a Little Tall Island molti si chiedono ancora cosa sia realmente successo in quel giorno spettrale di trent'anni prima (che coincise con un'eclissi totale) in cui morì suo marito. Per difendersi, Dolores si lancia in un racconto trascinante, un avvincente monologo in cui ripercorrere la sua tormentata e terribile esistenza...

----- La mia recensione -----
"Aveva inchiodato gli occhi ai miei e per un attimo le ombre si sono separate e ho potuto vedere bene dentro le sue pupille. Quello che ho visto mi ha fatto girare precipitosamente la testa da un'altra parte. Fuori, ti sembrava fredda come una statua di ghiaccio, ma dentro la temperatura era tutta diversa, era più vicina a come deve essere al centro di un incendio in una foresta, direi. Un calore troppo intenso perché una come me poteva stare a guardarlo troppo a lungo, poco ma sicuro".
Cominciamo col dire che in questo romanzo non c'è alcuna traccia di horror, mostri o fantasmi come nei precedenti lavori di Stephen King; tuttavia, scorrendo le sue pagine, si avverte comunque un certo "alone" di mistero.
Dolores Claiborne, scritto senza alcuna interruzione logica di paragrafi o capitoli, è un unico e lungo discorso intimista della protagonista (Dolores Claiborne, appunto): è lei stessa infatti, dopo essere stata fermata per il presunto omicidio dell'anziana donna presso cui lavora come governante e confidente, che racconta la sua tribolata e sfortunata vita, fornendo anche dettagli (e, di conseguenza, ammettendo di esserne responsabile) sulla morte del marito avvenuta trent'anni prima... Trama, quindi, che non offre né originalità (si tratta, come avrete certamente capito, di un'indiziata di omicidio che cerca di difendersi facendo leva sulla pietà), né momenti di tensione (tranne, forse, quando Dolores descrive l'uccisione del marito); c'è sì qualche spunto di riflessione (uno su tutti: fin dove si può spingere la pazienza di una donna maltrattata dal marito), ma è troppo poco per amare un libro che scorre noioso, impietoso e senza pause...
- Voto: (2 su 5)

domenica 11 giugno 2017

National Geographic Italia: i numeri di maggio e giugno 1999

----- Maggio 1999 -----
- Mappa in allegato: Mar Caspio (lato A) e La regione del Caspio (lato B)
- Grandi reportage (1935): Amelia Earhart, memorie di una pioniera dell'aviazione. La mattina del 2 luglio 1937, a Lae (Papua Nuova Guinea), Amelia Earhart decollò con il suo navigatore, Fred Noonan, alla volta dell'isola Howland per un volo di oltre 4mila chilometri, la tappa più lunga del suo giro intorno al mondo lungo la linea dell'Equatore. Nessun uomo aveva ancora osato affrontare una simile impresa. Ma il sogno di Amelia si infranse nei cieli dell'oceano. Il suo aereo, l'Electra, svanì nel nulla e l'America perse la sua dolce "Signora dell'aria". Nel maggio del 1935, Geographic aveva pubblicato il diario di viaggio della grande aviatrice da Honolulu a San Francisco, che qui riproponiamo.
- Mar Caspio. Dieci anni fa erano solo due; oggi, le nazioni che si affacciano su questo mare interno sono ben cinque. Il crollo dell'Unione Sovietica ha devastato le locali economie regionali, innescando la più grande corsa al petrolio degli ultimi 25 anni.
- La danza dei licaoni. Parenti solo alla lontana di altri canidi come il lupo o il cane, questi cacciatori della boscaglia africana, dalla pessima reputazione, sono socievoli e premurosi all'interno del branco.
- I pirati della Whydah. Si racconta che, quando fu affondata da una tempesta al largo di Cape Cod, nel 1717, la Whydah fosse carica di ricchezze. Oggi, i cercatori di tesori trovano reperti archeologici che regalano informazioni preziose sulla vita dei pirati del tempo.
- Le gole del Missouri. Vivere in questa regione del Montana orientale vuol dire scegliere una vita dura, isolata dal resto del mondo.
- Piante e formiche: amiche nemiche. Le formiche impollinano e proteggono le piante in cambio di nutrimento; ma quando s'impossessano di sostanze importanti, le piante si ribellano. Una storia di amore e odio illustrata da immagini rare e straordinarie.
- Dalle pinne ai piedi. Gli antichi pesci conquistarono la terraferma su pinne che solo in seguito si trasformarono in arti? Probabilmente no. Recenti scoperte suggeriscono che gli arti utilizzati dagli animali per camminare ebbero origine in acqua, nel Devoniano.

----- Giugno 1999 -----
- Cuba. La rivoluzione cubana invecchia, forse matura, ma mantiene la sua presa sull'isola caraibica. Sempre pronti a sottolineare i successi ottenuti grazie al socialismo, i cubani cominciano a riconoscere il potere crescente del dollaro americano nel loro Paese.
- Nuova vita nel cuore de L'Avana. Il restauro del centro storico della capitale cubana evoca secoli di splendore architettonico.
- Un dinosauro di nome Sue. Dopo un aspro scontro legale, i resti del più grande Tyrannosaurus rex mai trovato sono stati venduti a 8,36 milioni di dollari, e finalmente gli scienziati possono studiarli.
- John Glenn: una vita nello spazio. Nel 1962, John Glenn fu il primo americano spedito in orbita. Dopo 36 anni, il senatore, che ne ha ormai 77, è tornato nello spazio per aiutarci a capire come invecchia il corpo umano... e per ricordarci che lo spirito non invecchia mai.
- Tam Dao, parco sotto assedio. Il nuovo parco nazionale del Vietnam attira turisti da Hanoi e scienziati da ogni parte del mondo, che catalogano specie rare e in via d'estinzione. Nel frattempo, tuttavia, i bracconieri continuano a imperversare.
- L'antica arte del Sahara. Queste suggestive incisioni intagliate nella roccia sopravvivono agli elementi, ma non ai collezionisti.
- New River. Il fiume più antico della costa orientale degli Usa scorre fra gli Appalachi alternando acque calme, dove si celebrano battesimi, a rapide dove si lanciano i patiti del rafting di tutto il mondo.

La classifica dei libri più venduti (nella settimana dal 28 maggio al 3 giugno 2017)

Questi i libri più venduti nella settimana dal 28 maggio al 3 giugno:

1. Andrea Camilleri: La rete di protezione (Sellerio Editore)
2. Carlo Rovelli: L'ordine del tempo (Adelphi)
3. Francesca Cavallo ed Elena Favilli: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
4. Paula Hawkins: Dentro l'acqua (Piemme)
5. Jay Asher: Tredici (Mondadori)
6. Piero Angela: Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute insieme (Mondadori)
7. Daniel Pennac: Il caso Malaussène. Mi hanno mentito (Feltrinelli)
8. Geronimo Stilton: Il misterioso manoscritto di Nostratopus (Piemme)
9. Stefano Benni: Prendiluna (Feltrinelli)
10. Ferruccio de Bortoli: Poteri forti - o quasi (La nave di Teseo)

[settimana precedente]

venerdì 9 giugno 2017

[Recensione] Il cardellino

Il cardellino
di: Donna Tartt

Formato: copertina rigida
Pagine: 892 pagine
Editore: Rizzoli (12 marzo 2014)
ISBN-13: 978-8817072380
Data di acquisto: prestatomi dal mio medico di famiglia
Letto dal 29 maggio al 9 giugno 2017

----- Sinossi -----
Theo Decker sopravvive, appena tredicenne, all'attentato terroristico che in un istante manda in pezzi la sua vita. Solo, a New York, viene accolto dalla ricca famiglia di un compagno di scuola. Ma nella nuova casa di Park Avenue si sente a disagio, e la nostalgia per la madre lo tormenta. L'unica cosa che riesce a consolarlo è un piccolo quadro dal fascino singolare. Da lì, il suo futuro diventa una rocambolesca girandola di salotti chic, amori e criminalità, in balìa di una pulsione autodistruttiva impossibile da controllare. Premio Pilitzer 2014.

----- La mia recensione -----
"Com'era possibile sentire la mancanza di qualcuno come io sentivo quella di mia madre? Avrei voluto morire, da quanto mi mancava: era un bisogno terribile e fisico, come quello d'ossigeno sott'acqua. Sdraiato senza riuscire a prendere sonno, cercavo di ritrovare i ricordi più belli che avevo di lei - di imprimermela nella memoria, per non dimenticarla -, ma al posto dei compleanni e dei momenti felici continuavano a tornarmi in mente scene banali come quella in cui, pochi giorni prima che morisse, mi aveva fermato appena fuori dalla porta di casa per togliermi un filo dalla giacca della divisa della scuola".
Pur essendo un libro di quasi 900 pagine scorre via che è un piacere. Purtroppo, però, devo dire che le note positive finiscono qui! Per il resto: descrizioni molto ma molto prolisse, personaggi prevedibili che non son riusciti a farsi amare e, dulcin in fundo (si fa per dire!) l'inutile pippone finale. Unica consolazione: essendo un libro prestatomi dal mio medico di famiglia, ho risparmiato l'acquisto di un libro che, visto che non mi è piaciuto, non leggerò mai più!
- Voto: (2 su 5)

giovedì 8 giugno 2017

Il Benevento per la prima volta in Serie A

Il Benevento raggiunge la Spal e il Verona in Serie A. La squadra sannita si guadagna il posto vincendo i Play-off della serie cadetta. Nel ritorno della Finale, giocato al Vigorito, il Carpi è battuto 1-0 (0-0 all'andata in Emilia) col gol di Puscas (in prestito dall'Inter) al 32'.
Per i sanniti quella del prossimo campionato sarà la prima presenza nella massima divisione (e per il terzo anno di fila la Serie A, dopo Carpi e Crotone, accoglie un'esordiente). I giallorossi, oltretutto, compiono un salto doppio: in due anni son passati dalla Lega Pro alla Serie A.

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Questa la Serie A 2017/18 (prima giornata il prossimo 20 agosto): Atalanta, Benevento, Bologna, Cagliari, Chievo, Crotone, Fiorentina, Genoa, Inter, Hellas Verona, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Roma, Sampdoria, Sassuolo, Spal, Torino ed Udinese

domenica 4 giugno 2017

National Geographic Italia: i numeri di marzo e aprile 1999

----- Marzo 1999 -----
- Nel cuore del Sahara. Alla ricerca di un antico stile di vita in una terra straziata da guerra e povertà, due uomini percorrono 6.000 chilometri sotto un sole implacabile con una moderna carovana.
- Sulle ali del vento. Con un parapendio, uno zaino a motore, e dieci litri di carburante, un fotografo temerario sorvola il deserto del Sahara, catturando immagini straordinarie.
- Magie dì sorgente. Sommozzatori speleologi s'immergono nelle oscure profondità di un labirinto di fonti naturali per scoprire i misteri del sistema acquifero della Florida.
- Le aquile di Steller. Nella Russia orientale, questi possenti rapaci costruiscono nidi enormi e divorano grandi quantità di salmoni.
- El Niño/La Niña. Nonostante l'evoluzione dei sistemi di preavviso, il fenomeno periodico di riscaldamento e raffreddamento delle acque del Pacifico continua a provocare micidiali tempeste in tutto il mondo.
- Dopo il disastro. A dieci anni dal disastro che ha inquinato quasi 2.100 chilometri di costa dell'Alaska, si continua a calcolare gli effetti sulla natura e sull'uomo della fuoriuscita di petrolio.
- Mostri d'acqua. Le tartarughe azzannatrici possono vivere oltre 100 anni e pesare fino a 90 chili. Realtà e leggenda di un temuto predatore che, in realtà, è oggetto della caccia da parte dell'uomo.

----- Aprile 1999 -----
- Galápagos: un paradiso in pericolo. Turismo, progresso e variazioni climatiche minacciano un ecosistema insulare unico al mondo che suggerì a Charles Darwin la teoria della selezione naturale.
- Galàpagos sottomarine. Nella morsa di El Niño, queste acque fredde che sostengono una ricca e varia catena alimentare si sono surriscaldate, mettendo a repentaglio la vita di pinguini, iguane e otarie.
- La via del blues. In questo secolo, una fra le più grandi migrazioni della storia americana ha spinto milioni di persone di colore ad abbandonare il Sud degli Stati Uniti in cerca di uguaglianza economica e sociale. Con sé portavano una musica piena di sentimento: il blues.
- Un salto nell'Età del rame. Gli archeologi ricostruiscono una via del rame di 6.500 anni fa e portano alla luce reperti che offrono nuove informazioni sulla vita degli antichi artigiani del Medio Oriente.
- La battaglia di Midway. Paralizzata la flotta Usa del Pacifico a Pearl Harbor, il Giappone tentò di sferrare il colpo decisivo a Midway. Dopo 56 anni, gli ex nemici rivivono quelle ore fatali, mentre l'esploratore subacqueo Robert D. Ballard individua il relitto della portaerei Yorktown.
- Le colline del Texas. Basta sedersi lungo i freschi ruscelli del Texas centrale per capire perché la gente di città si avvicina alle colline.
- Pozze di primavera. Finito l'inverno, nei campi e nei boschi dell'America del Nord compaiono dei piccoli stagni. Pieni di rane e salamandre a metà primavera, a fine estate svaniscono nel nulla.

sabato 3 giugno 2017

Champions League: il Real Madrid è nella storia

Serata da dimenticare per la Juve a Cardiff: la Champions League (la 12a) è del Real Madrid con un incontrovertibile 4-1. Per i bianconeri è la settima finale persa su 9 giocate.
La Juve parte bene (Navas para su Pjanic al 6')... ma al 20' passa il Real: bella combinazione Benzema-Carvajal-Ronaldo con quest'ultimo che trafigge Buffon di destro (forse con una leggera deviazione Bonucci). Ma i bianconeri trovano subito il pari (27') con una bella semirovesciata di Mandzukic e ritrovano fiducia. Nella ripresa ecco l'uno-due micidiale del Real: al 61' Casemiro, al 64' ancora Ronaldo. Al 90' Asensio archivia la pratica. Prima di questa sera nessun club era riuscito ad aggiudicarsi il trofeo continentale per due volte consecutive.

----- L'Albo d'Oro della Champions League:
- Coppa dei Campioni: dal 1956 al 1960 Real Madrid; 1961 e 1962 Benfica; 1963 Milan; 1964 e 1965 Inter; 1966 Real Madrid; 1967 Celtic; 1968 Manchester United; 1969 Milan; 1970 Feyenoord; 1971, 1972 e 1973 Ajax; 1974, 1975 e 1976 Bayern Monaco; 1977 e 1978 Liverpool; 1979 e 1980 Nottingham Forest; 1981 Liverpool; 1982 Aston Villa; 1983 Amburgo; 1984 Liverpool; 1985 Juventus; 1986 Steaua Bucarest; 1987 Porto; 1989 e 1990 Milan; 1991 Stella Rossa Belgrado; 1992 Barcellona
- Champions League: 1993 Olympique Marsiglia; 1994 Milan; 1995 Ajax; 1996 Juventus; 1997 Borussia Dortmund; 1998 Real Madrid; 1999 Manchester United; 2000 Real Madrid; 2001 Bayern Monaco; 2002 Real Madrid; 2003 Milan; 2004 Porto; 2005 Liverpool; 2006 Barcellona; 2007 Milan; 2008 Manchester United; 2009 Barcellona; 2010 Inter; 2011 Barcellona; 2012 Chelsea; 2013 Bayern Monaco; 2014 Real Madrid; 2015 Barcellona; 2016 e 2017 Real Madrid

La classifica dei libri più venduti (nella settimana dal 21 al 27 maggio 2017)

Questi i libri più venduti nella settimana dal 21 al 27 maggio:

1. Andrea Camilleri: La rete di protezione (Sellerio Editore)
2. Francesca Cavallo ed Elena Favilli: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
3. Carlo Rovelli: L'ordine del tempo (Adelphi)
4. Jay Asher: Tredici (Mondadori)
5. Paula Hawkins: Dentro l'acqua (Piemme)
6. Daniel Pennac: Il caso Malaussène. Mi hanno mentito (Feltrinelli)
7. Ferruccio de Bortoli: Poteri forti - o quasi (La nave di Teseo)
8. Jeffery Deaver: Il valzer dell'impiccato (Rizzoli)
9. Stefano Benni: Prendiluna (Feltrinelli)
10. Geronimo Stilton: Il misterioso manoscritto di Nostratopus (Piemme)

[settimana precedente]

giovedì 1 giugno 2017

Il mio medico è differente...

A volte capita anche questo...! Vado dal mio medico di famiglia per un problema alla spalla e, mentre mi visita, cominciamo a conversare di letteratura. Appena sente che ho intenzione di comprare Il cardellino, (un romanzo del 2013 di Donna Tartt che gli ha permesso, l'anno dopo, di vincere il "Premio Pulitzer per la narrativa"), mi dice di averne una copia e che è pronto a prestarmela più che volentieri. Acconsento (anche perché così posso anche risparmiare qualcosina!) e... dopo mezz'ora ho già il libro in mano!
Strana la vita: vai dal tuo medico per un problema di salute e lui, invece delle medicine, ti prescrive un buon libro!!!

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Donna Tartt - Il cardellino
Formato: copertina rigida
Pagine: 892
Editore: Rizzoli (12 marzo 2014)
ISBN-13: 978-8817072380
Sinossi: Figlio di una madre devota e di un padre inaffidabile, Theo Decker sopravvive, appena tredicenne, all'attentato terroristico che in un istante manda in pezzi la sua vita. Solo a New-York, senza parenti né un posto dove stare, viene accolto dalla ricca famiglia di un suo compagno di scuola. A disagio nella sua nuova casa di Park Avenue, isolato dagli amici e tormentato dall'acuta nostalgia nei confronti della madre, Theo si aggrappa alla cosa che più di ogni altra ha il potere di fargliela sentire vicina: un piccolo quadro dal fascino singolare che, a distanza di anni, lo porterà ad addentrarsi negli ambienti pericolosi della criminalità internazionale. Nel frattempo, Theo cresce, diventa un uomo, si innamora e impara a scivolare con disinvoltura dai salotti più chic della città al polveroso labirinto del negozio di antichità in cui lavora. Finché, preda di una pulsione autodistruttiva impossibile da controllare, si troverà coinvolto in una rischiosa partita dove la posta in gioco è il suo talismano, il piccolo quadro raffigurante un cardellino che forse rappresenta l'innocenza perduta e la bellezza che, sola, può salvare il mondo.